Sit-in e proteste per Salvini all’Hotel House
A Macerata si stringe per l’accordo Menghi-Lega

CICLONE - Fermento per l'arrivo del leader del Carroccio a Porto Recanati e nel capolouogo. Il senatore Mario Morgoni annuncia picchetti del Pd e si scaglia contro la candidatura a presidente della Regione del suo concittadino Francesco Acquaroli. Duro anche l'ex leghista Attilio Fiaschetti
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Matteo Salvini con Luca Paolini, segretario regionale della Lega Nord

Matteo Salvini con Luca Paolini, segretario regionale della Lega Nord

di Claudio Ricci e Alessandro Trevisani

E’ polverone sul Ciclone Salvini che domani farà visita all’Hotel House di Porto Recanati (leggi l’articolo). Politica e società civile con proteste e sit-in che si scateneranno contro il sopralluogo al palazzone multietnico che il leader del Carroccio visiterà domani. Un tour marchigiano che includerà anche Macerata dove Salvini sosterrà la candidatura alla presidenza della regione di Francesco Acquaroli e a consigliere regionale del segretario provinciale, Luigi Zura Puntaroni. Quasi certamente ci sarà anche il consigliere comunale Anna Menghi che nei giorni scorsi aveva detto di stare valutando la possibilità di impegnarsi alle comunali (leggi l’articolo).

L'ex sindaco Anna Menghi sta per chiudere l'alleanza con la Lega Nord

L’ex sindaco Anna Menghi sta per chiudere l’alleanza con la Lega Nord

Un’ipotesi che negli ultimi incontri di questi giorni tra Menghi e rappresentanti della Lega Nord, sembra essere maturata, assumendo la forma di una coalizione a due liste: la civica Comitato Menghi e una formazione targata Lega. I candidati sindaco salirebbero così ad otto, con ulteriore frantumazione del centro destra dove già sono in campo, Maurizio Mosca e Deborah Pantana.

IL PROGRAMMA – Il leader del Carroccio sarà nelle Marche domani  per una prima serie di incontri con i cittadini. Alla 10 prima tappa a Fano, per poi spostarsi alle 11,30 in piazza Roma ad Ancona per una raccolta firme e passeggiata in centro. Alle 14 circa Salvini sarà all’Hotel House, quindi intorno alle 16 a Macerata in piazza Nazario Sauro per una raccolta firme. 

chiedo_asilo_salviniAlcuni esponenti del Pd provinciale intanto annunciano la protesta contro la visita del leader della Lega all’Hotel House. A guidare il fronte anti-Salvini ci sarà il senatore del Pd Mario Morgoni, seguito dalla candidata alle regionali Teresa Lambertucci, dal sindaco di Porto Recanati Sabrina Montali e dalle segreterie del partito di Porto Recanati e Potenza Picena.

« Non vuole essere un atto provocatorio – spiega Morgoni – ma solo una dimostrazione della presenza e dell’impegno che il Pd ha sempre messo in campo per cercare di contenere la difficile situazione dell’Hotel House. Una presenza che c’è stata prima dell’avvento di Salvini, che non credo conoscesse il caso fino a poche ore fa, e che continuerà ad esserci anche dopo il suo fugace passaggio elettorale dai fini chiaramente strumentali alla propaganda elettorale. Salvini dovrebbe piuttosto imparare qualcosa dalla visita di domani. Imparare dalle istituzioni locali e dalle forze dell’ordine che si sono trovate a fronteggiare, tenendola sotto controllo, una situazione che negli anni è precipitata a causa dello sfruttamento e dell’abusivismo degli approfittatori sociali».

Mario Morgoni, senatore del Pd

Mario Morgoni, senatore del Pd

«Acquaroli – continua Morgoni – è il sindaco di una città che ha, nel suo centro, una replica esatta della Piramide di Plaza de Mayo di Buenos Aires. Quel monumento è stato donato dai migranti potentini in Argentina in segno del loro amore per la terra madre e per la terra che li aveva accolti in un momento di disperazione. Quella è la testimonianza del rispetto per la dignità del migrante che è connaturato con la nostra storia. E’ inconcepibile che il sindaco Acquaroli si presenti a capo di una coalizione di estremisti che insultano, offendono e denigrano continuamente proprio dei migranti che lasciano la propria terra per disperazione in circa di una vita migliore. Nel Pd domani sarà all’Hotel House a rappresentare un’altra idea della politica che è tutt’altro rispetto a quella del sopralluogo strumentale di Salvini».

attilio fiaschetti

Attilio Fiaschetti durante la conferenza

PORTO RECANATI – «L’Hotel House non ha bisogno delle pagliacciate di Zura, Paolini e Salvini». In una conferenza stampa improvvisata oggi in municipio Attilio Fiaschetti, consigliere comunale con   delega alle Politiche giovanili – dopo le recenti dimissioni da assessore al Commercio – non le manda a dire ai membri della Lega Nord che saranno in vista all’Hotel House. Proprio lui, che nella Lega ha militato dal 2009 al 2013, e che di recente ha spostato le sue simpatie sul dissidente Flavio Tosi, contesta l’iniziativa nell’ambito della campagna elettorale che vede protagonista il vulcanico Salvini. Fiaschetti parte sottolineando l’impegno dell’amministrazione Montali per il problematico palazzone: «In questi mesi – dice il consigliere di Alternativa Civica –  abbiamo anticipato 8mila euro stanziati dalla Regione per la raccolta differenziata all’Hotel House; abbiamo incrociato i dati di residenza, quelli tributari e quelli in mano ai vigili urbani, per identificare e quantificare le persone che abitano all’House; col nostro impulso per la prima volta la Procura ha sequestrato i garage del palazzo (fatiscenti e colmi di rifiuti a rischio incendio, ndr) e il Comune ne è diventato custode». Nei giorni scorsi, a pochi passi dall’Hotel House, la Digos ha  arrestato Alì Zubair, 46 anni, pachistano, nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Cagliari sulla rete terroristica di supporto ad Al Qaida in una serie di attentati particolarmente in Pakistan: per sfuggire alla cattura si era rifugiato da amici che lo hanno ospitato nel palazzone (leggi l’articolo).

Luca Paolini, coordinatore regionale della Lega Nord

Luca Paolini, coordinatore regionale della Lega Nord

E in queste ore il leader leghista ha dichiarato che «E’ ora di finirla di buttare via soldi e tempo con strutture come questa, io sono per lo sgombero e l’esproprio di quegli appartamenti». Il segretario regionale Luca Paolini ha parlato di «Sgombero immediato dei 480 appartamenti, risarcimento ai proprietari e abbattimento». Alché Fiaschetti replica: «All’onorevole Salvini ricordiamo che quello è un palazzo privato, come si fa a dire che lo buttiamo giù, se lo Stato non trova i soldi per mettere due scogli davanti alla nostra spiaggia?». Ma ce n’è anche per il senigalliese Paolini, deputato alla Camera dal 2008 al 2013. «In 5 anni non ha mai fatto – dice Fiaschetti – una mozione né una interrogazione sulla provincia di Macerata. E fu lui che disse alla Camera che lo stipendio dei parlamentari era basso, con 11-12 mila euro netti, e che nel 2009 votò contro l’autorizzazione a procedere per l’onorevole Cosentino, dopo aver votato a favore in commissione: e viene a parlarci di legalità? Avrei gradito che sia lui, che il segretario provinciale, Flavio Zura Puntaroni fossero venuti qua 2-3-5 anni fa, quando la Lega non godeva dei favori dei sondaggi elettorali». Le proposte per migliorare la situazione arrivano nel finale: «Porto Recanati deve risolvere il problema dell’Hotel House. Ci siamo messi in moto a livello di controlli, politiche sociali, integrazione, il consigliere   Sampaolesi sta lavorando per supportare la squadra del cricket, che è vicecampione regionale. Di questo ha bisogno l’Hotel House, non delle pagliacciate di Zura, Paolini e Salvini. E vorrei chiedere al sindaco di Potenza Picena, Francesco Acquaroli se è d’accordo con un’operazione che danneggia l’immagine di Porto Recanati alla vigilia della stagione turistica, anche a danno delle persone oneste che abitano in quel palazzo».

Anche i portorecanatesi annunciano un movimento spontaneo all’urlo di “Mai con Salvini” che domani manifesterà sotto al palazzone multietnico contro la visita di Salvini. Critica anche la maggioranza del consiglio comunale che in una nota scrive: «Non è accettabile che un leader politico effettui una campagna elettorale facendo leva sulla volontà di una parte dell’elettorato di combattere, non tanto i poteri economici e politici responsabili del suo impoverimento, quanto i migranti che cercano in Occidente una vita serena e pacifica, fuggendo dalla grande miseria e dalle guerre che infestano i loro paesi».



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