David Sassoli lancia il Pd:
“La fortuna di Macerata
sono i politici di esperienza”

VERSO LE ELEZIONI - L'europarlamentare in città per presentare i candidati democrat alle comunali e in Regione: "Sanno come lavorare, vanno sostenuti con una campagna casa per casa dove conta ogni voto"
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I candidati alle comunali del Pd

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David Sassoli inaugura la sede elettorale di Angelo Sciapichetti (a sinistra). Con loro Paolo Micozzi (destra) e sullo sfondo Pietro Marcolini e Romano Carancini

 

di Claudio Ricci

(foto di Lucrezia Benfatto)

Inizia con il taglio del nastro della sede elettorale di Angelo Sciapichetti, al civico 200 di Corso Cairoli, il caldo pomeriggio maceratese di David Sassoli. Stretta di mano e brindisi veloce con il candidato alle regionali del Pd e con il sindaco uscente Romano Carancini in corsa per il comune. Poi di corsa all’ostello Ricci dove l’europarlamentare è atteso per la presentazione della squadra democrat che sosterrà il primo cittadino nella tornata del 31 maggio. Le cifre: 32 persone, 5 sotto ai 30 anni, 6 consiglieri uscenti riconfermati. «Sono orgoglioso di essere qui fra voi oggi – ha esordito Sassoli – perché nelle Marche e a Macerata mi sento parte di un progetto più ampio. Siamo in una regione che dovrebbe essere da esempio al sistema paese per come sta affrontando la crisi. Voglio dire grazie ai marchigiani anche per come hanno risposto alla visita di Salvini di qualche settimana fa.

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IL BRINDISI – Mario Cavallaro, David Sassoli, Angelo Sciapichetti, Romano Carancini, Pietro Marcolini, Romano Mari e Giovannino Casale

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Pietro Marcolini, David Sassoli e Angelo Sciapichetti

Gli avete fatto capire che non si sente necessità del suo populismo che non porta da nessuna parte. Purtroppo qui abbiamo anche assistito alla storia del governatore uscente, Gian Mario Spacca. Una storia di amara delusione: come possiamo pensare di riallacciare il rapporto tra cittadini e politica con questo tipo di esempi? La vostra fortuna sono i politici di esperienza che oggi sono qui con noi. Se non ci fosse un rappresentante maceratese, il consiglio regionale sarebbe monco, spuntato. Questi candidati sono in grado di capire certe dinamiche e lavorare per un progetto più ampio che guardi all’Europa come risorsa imprescindibile. Vanno sostenuti con una campagna casa per casa dove conta ogni voto. Loro sanno come intercettare i fondi europei, capiscono l’importanza delle infrastrutture come la valorizzazione dell’aeroporto di Falconara, sanno che chiuso il capitolo Quadrilatero bisogna pensare subito ad aprire la Fano-Grosseto, guardano alla macro Regione come unico orizzonte possibile, in cui le Marche devono affermare la propria leadership».

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Il sindaco Romano Carancini

Nel giorno della festa d’Europa molti sono i riferimenti all’Unione e alla sua centralità nell’amministrazione di comune e regione per i prossimi 5 anni. «Oggi, 65° anniversario della famosa dichiarazione Schuman che avviò il processo di integrazione in Europa, siamo qui a presentare la lista del Pd – così Carancini -La lista del partito di cui mi sento orgoglioso di appartenere. Anche se il Pd oggi deve prendere coscienza della pluralità della coalizione di cui facciamo parte. Siamo il partito guida ma dobbiamo essere aperti all’impegno profuso dai cittadini delle civiche. Il fatto che ci siano 607 cittadini candidati è un chiaro segno che la politica sta tornando al centro dell’attenzione pubblica e di questo non posso che essere felice. Proprio per questo i partiti devono sempre più essere luoghi di elaborazione delle idee e non di gestione del potere. La sfida è più difficile di quanto si può credere, se crediamo di aver vinto sbagliamo. Oggi più che mai dobbiamo rivedere il nostro ruolo, reinterpretarci, recuperare il senso di responsabilità nel rapporto con i cittadini, parlare con le persone per far capire il nostro impegno. La nuova storia è cominciata, ora c’è il futuro».

David Sassoli_Angelo Sciapichetti_Foto LBPrende spunto da un’altra ricorrenza invece Angelo Sciapichetti: «Il 9 maggio del 1978, in via Caetani veniva ritrovato il cadavere di Aldo Moro. Fu la notte della Repubblica. Un momento buio che solo grazie al senso democratico dei cittadini italiani di allora potemmo superare. Perché quella pagina non si ripeta, dobbiamo avere il coraggio di ricordare. La minaccia oggi è rappresentata da quei componenti di Casa Pound che cercano un posto in comune, presentandosi con la candidata Deborah Pantana. Scongiuriamo questo pericolo, facendo quadrato intorno al sindaco Carancini. Bisogna poi che costruire una filiera istituzionale impostata su rappresentanti del Pd. Se Comune, Regione e Parlamento europeo parlano la stessa lingua, con David pronto a darci una mano, si possono risolvere anche i futuri problemi che si prospettano con il taglio delle risorse alle regioni».

 

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Romano Mari, presidente del Consiglio comunale, ha rinunciato alla candidatura

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Francesco Comi, segretario regionale del Pd

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Sassoli abbraccia il senatore Mario Cavallaro

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L’abbraccio tra Sassoli e Carancini

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Romano Carancini in motorino

 

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