Spazio pubblicitario elettorale

Sigona mette i giovani al centro:
«Ecco le loro proposte,
sono la nostra mappa per il futuro»

ELEZIONI - Il candidato sindaco di Officina delle Idee dopo l'evento di chiusura di ieri sera a Villa Potenza: «La cosa più bella di questa campagna è stata scoprire che c'è una generazione che non si limita a criticare, ma propone, studia soluzioni, immagina una città più moderna, sostenibile e attrattiva. Il nostro patrimonio di idee non finirà questo weekend, per noi è l’inizio del nuovo modo di amministrare»

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Marco Sigona durante l’appuntamento di chiusura della sua campagna elettorale

A poche ore dal silenzio elettorale, la lista Officina delle Idee ha chiuso la sua campagna elettorale ieri sera, con un incontro al teatrino di Villa Potenza. E al centro ci sono le voci dei giovani. Decine di proposte arrivate attraverso un modulo anonimo pubblicato online e poi approfondite dal candidato sindaco Marco Sigona in incontri e confronti diretti con studenti, lavoratori, ragazzi e ragazze del territorio.

sigona e candidati

Mobilità sostenibile, eventi culturali, spazi urbani, ambiente, trasporti notturni, turismo, accoglienza e qualità della vita: un mosaico di idee che racconta una città viva, spesso più avanti della politica stessa. «La cosa più bella di questa campagna – racconta Sigona – è stata scoprire quanto fermento ci sia tra i giovani maceratesi. C’è una generazione che non si limita a criticare, ma propone, studia soluzioni, immagina una città più moderna, sostenibile e attrattiva. Officina delle Idee nasce esattamente da questo spirito: ascoltare e trasformare le idee in progetti»

. Tra le proposte raccolte emergono richieste molto precise. Più autobus verso le zone industriali, navette notturne per consentire ai giovani di muoversi in sicurezza tra Macerata e il resto della provincia, collegamenti migliori con le facoltà universitarie, nuove piste ciclabili e parcheggi intelligenti. Ma anche una forte attenzione alla cultura e all’identità cittadina. C’è chi sogna il ritorno di grandi festival artistici, chi immagina spazi moderni in stile europeo per eventi ed esposizioni, chi chiede una città più viva durante il Natale e durante tutto l’anno. E ancora, maggiore valorizzazione per l’Ecomuseo di Villa Ficana, nuove strutture ricettive per sostenere il turismo e il Macerata Opera Festival, un grande auditorium per concerti e congressi.

evento sigona

«I giovani ci stanno dicendo una cosa chiarissima – continua Sigona -: Macerata ha enormi potenzialità, ma deve tornare a credere in se stessa. Vogliono una città dinamica, europea, verde, collegata, piena di occasioni culturali e lavorative. Non chiedono assistenzialismo, chiedono opportunità». Nel programma condiviso dalla lista trovano spazio anche interventi strutturali, dalla riqualificazione delle strade alla necessità di migliorare gli accessi alla città, fino all’idea di un centro ricreativo per anziani che possa diventare anche occasione di lavoro e inclusione sociale per i più giovani. Una campagna costruita soprattutto sul contatto umano, spiegano da Officina delle Idee.

«Abbiamo passato mesi nelle piazze, nei locali, all’università, per strada ad ascoltare. Dalle proposte ricevute e dai colloqui avuti faccia a faccia con tanti ragazzi – conclude Marco Sigona -. ho raccolto osservazioni importanti. È così che secondo il nostro gruppo nasce la necessità di coordinare meglio il calendario degli eventi tra Comune e Università per evitare sovrapposizioni, valorizzare finalmente Villa Ficana, un’eccellenza nazionale oggi sostenuta quasi soltanto dal volontariato. Mi hanno parlato del desiderio di creare a Macerata spazi moderni e attrattivi sul modello delle grandi città europee, luoghi molto più capaci di attrarre giovani rispetto ai soliti format improvvisati. La richiesta di trasporti serali dopo l’arrivo degli ultimi treni, collegamenti sicuri verso il Multiplex e i poli di aggregazione, fino alla preoccupazione per studenti costretti a raggiungere alcune facoltà senza nemmeno un marciapiede sicuro. Tutto questo patrimonio di idee non finirà domenica sera. Per noi rappresenta l’inizio di un nuovo modo di amministrare Macerata: partecipato e finalmente proiettato verso il futuro».

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