“Sanità, trasporti e turismo”:
le linee guida di Bianchini

REGIONALI - L'analisi delle criticità e le priorità del candidato maceratese di Uniti per le Marche
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Massimiliano Sport Bianchini

Massimiliano Sport Bianchini

Promette di essere una voce libera e indipendente Massimiliano Sport Bianchini se sarà eletto in Consiglio regionale per il quale è candidato nelle file di Uniti per le Marche a fianco di Luca Ceriscioli: «Sono molte le tematiche che sono state sottoposte alla mia attenzione: criticità che coinvolgono la nostra provincia e che non possono essere negate in alcun modo. Affrontarle è necessario ma non sarà affatto facile, e per questo il mio obiettivo primario è quello di stabilire un discorso con i “tecnici” di settore, con coloro che si occupano in prima persona di questi ambiti e che devono combattere con queste problematicità ogni giorno». Tra questi i trasporti: «Non è possibile che la domenica non esista un collegamento diretto via pullman tra Macerata, capoluogo di provincia, ed Ancona, capoluogo di regione. Macerata è una città universitaria, e studenti e lavoratori risentono della mancanza. Per non parlare dei cattivi collegamenti con altre città e altri paesi, e il malfunzionamento della linea ferroviaria. I vagoni fatiscenti e decisamente inadatti al trasporto pendolare spesso subiscono ritardi o improvvisi arresti sui binari, come testimoniato dalla stampa diverse volte».
Passa poi a parlare di sanità e decentramento dei servizi: «Dobbiamo difendere e valorizzare dove esistono le eccellenze, ma visitando alcuni ospedali del nostro territorio sono evidenti i primi segnali di decadimento e di preoccupazione per il futuro ─ e tutto questo nonostante il personale sanitario si impegni al massimo. Stiamo rischiando di avere un servizio scadente, e sulla salute non si può scherzare. Non possiamo offrire esempi di mala sanità ai nostri cittadini».
La Regione, secondo Bianchini deve sostenere agricoltura e imprenditori agricoli: «L’alta professionalità delle nostre imprese purtroppo è stata a volte disattesa dalle istituzioni regionali e questo non è possibile, gli imprenditori vanno sostenuti anche con i fondi europei».  La ricetta per  turismo e cultura del leader di Pensare Macerata infine è «favorire consorzi turistici che riescano a dialogare con comuni e privati, e valorizzare il nostro sistema provinciale museale all’interno della Regione in un progetto più ampio».

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