Sparvoli: “Basta attacchi al Cosmari, lasciateci lavorare”

L'INTERVENTO - Lo sfogo del presidente del Consorzio, la sua indennità e i chiarimenti sull'ipoteca di Mps su una ex discarica. Il direttore Giampaoli: "In atto una transazione a nostro favore"
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Il presidente del Cosmari Daniele Sparvoli e il direttore Giampaoli

Il presidente del Cosmari Daniele Sparvoli e il direttore Giampaoli

«Ora basta con i continui e immotivati attacchi al Cosmari, fateci lavorare in pace». E’ questo lo sfogo del presidente del Consorzio Daniele Sparvoli. «In questa settimana – prosegue – mi sono sentito dire che come presidente del Cosmari prendo un’indennità di 69mila euro e 18mila di dividendi quando io non prendo nulla se non un rimborso spese carburanti perchè ho scelto di non usare l’auto dell’azienda. Come se non bastasse, dicono che il Cosmari è praticamente sul lastrico perchè Monte dei Paschi di Siena ha ipotecato un fondo quando invece questo è un problema di ordinaria amministrazione che, tra l’altro, stiamo risolvendo a vantaggio dell’azienda. Abbiamo risolto grandi questione, si va per forza a cercare qualcosa che non c’è».
Quanto dichiarato da Sparvoli si ritrova in due comunicati stampa diffusi oggi dal Cosmari. Il primo è relativo all’ipoteca di Mps su un fondo di proprietà del Cosmari in regime di autotutela e in seguito a un contenzioso che va avanti da anni. «Va chiarito preventivamente, che tutto ciò non comporta alcun problema né di liquidità, né di funzionalità né tanto meno finanziario del consorzio» si legge nella nota che prosegue: «L’ipoteca grava solo su un fondo di proprietà del Consorzio, una volta adibito a discarica ed oggi in fase di bonifica, ed è relativa ad un contenzioso che costituisce l’ultimo spezzone di quello che ha preso avvio con la rescissione del contratto di concessione con un’altra azienda, avvenuta nel 1996. Con questo atto iniziò la gestione pubblica del ciclo di raccolta e smaltimento di rifiuti da parte del Cosmari: una scelta all’epoca coraggiosa, senza la quale oggi non avremmo mai avuto la gestione integrata del ciclo dei rifiuti in mano pubblica. A seguito di quella delibera di rescissione, scaturirono una serie di cause e ricorsi in sede civile e amministrativa, che hanno visto respinte tutte le richieste della ditta concessionaria, per importi superiori a dieci miliardi di lire, e il riconoscimento, a favore di Cosmari, di crediti per una somma di circa un miliardo. Al termine dei contenziosi con la ditta concessionaria, il Cosmari, a metà del decennio scorso, ha ritenuto di escutere la polizza fideiussoria a suo tempo presentata dal concessionario. A fronte di un primo provvedimento favorevole al Consorzio, cui ha fatto seguito il pagamento da parte della Banca garante degli importi dovuti (all’epoca più di 700 mila euro), ora, dunque nella disponibilità del Cosmari a far data dal 2008, ha fatto seguito la sentenza del tribunale di primo grado, che, inopinatamente, ha riconosciuto infondata la richiesta di Cosmari. Di conseguenza, in attesa dell’appello la Banca garante ha attivato un autonomo giudizio per la restituzione delle somme a suo tempo pagate al consorzio: l’ipoteca, dunque, è relativa a quest’ultimo contenzioso, che il CdA intende concludere, in tempi rapidi, con un accordo transattivo in corso di perfezionamento con l’istituto bancario.
Tutte le diverse fasi di questo giudizio, a partire dal 2005 ad oggi, sono state regolarmente discusse e approvate da tutti i Consigli di Amministrazione del Consorzio in carica, nonché, all’epoca dall’assembleare generale di Cosmari. Rispetto ai riflessi del contenzioso e della definitiva transazione, che comunque vedrà un saldo positivo a favore del Cosmari, si ribadisce che non si tratta, come ci sembra evidente, di una vicenda pregiudizievole né per i conti economici né per l’attività del Consorzio, avendo l’ente regolarmente iscritto ed accantonato le somme a suo tempo corrisposte dalla Banca ed oggi oggetto di transazione. 
Il Cosmari, quindi, non vive alcuna sofferenza finanziaria ne può essere messa in dubbio la propria solidità economica, per operazioni del tutto marginali che si inseriscono in un normale contenzioso che riguarda somme già incassate e disponibili, da cui ne sta uscendo con vantaggi per lo stesso consorzio, come sopra dimostrato».
Conferma la questione il direttore Giuseppe Giampaoli: 
«Sono vicende che si trascinano da novembre scorso in questi giorni abbiamo tentato un accordo con Mps e i soldi sono già accantonati. Contiamo di transare entro breve, a favore del Consorzio. Anche se va detto che il terreno ipotecato è una ex discarica di scarso valore».
Per quanto riguarda l’indennità di Sparvoli, «
da diversi anni – si legge in un comunicato –  sia il Presidente che i componenti del Consiglio d’Amministrazione del Cosmari non percepiscono indennità come tra l’altro stabilito dalla legge nazionale.Daniele Sparvoli, attuale Presidente, non percepisce alcun compenso o indennità di carica. Infatti al Presidente spettano solo rimborsi chilometrici per le indennità di missione avendo lui scelto di rinunciare all’auto aziendale, utilizzando la propria autovettura privata».

 

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