Cosmari, Lattanzi: “Eccessive polemiche e sospetto l’attacco al Cda”

Il sindaco di Monte San Giusto si dichiara favorevole allo spegnimento dell'inceneritore se dannoso per la salute, ma chiede tutela per il Consorzio
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Il sindaco di Monte San Giusto Mario Lattanzi

Il sindaco di Monte San Giusto Mario Lattanzi

Anche Mario Lattanzi, sindaco di Monte San Giunto, interviene sulla questione Cosmari dopo lo spegnimento dell’inceneritore dovuto allo sforamento di diossine e furani e le polemiche che sono seguite alla notizia:

«Se l’inceneritore del Cosmari presenta dei problemi va chiuso e bene ha fatto la dirigenza del Consorzio a spegnerlo il 26 luglio per evitare eventuali danni. La salute delle persone va messa al primo posto. E se è necessario chiuderlo definitivamente è bene che sia chiuso a tutela degli abitanti e dell’ambiente. La stessa assemblea dei sindaci si è espressa in questo senso ponendo come condizione indicativa il raggiungimento dell’80% di raccolta differenziata. La maggior parte dei Comuni della provincia di Macerata oramai si attesta su livelli di assoluta eccellenza. Molti  si trovano tra il 70% e l’80% ed alcuni superano addirittura l’80%. Purtroppo la media provinciale è più bassa perché qualche Comune è ancora in difficoltà o stenta ad organizzarsi. La polemica veemente che è nata da questo incidente mi sembra a dire il vero eccessiva e un po’ sospetto l’attacco pesante nei confronti del Consiglio di amministrazione e del direttore generale. I sindaci hanno più volte apprezzato il lavoro svolto dalla dirigenza del Cosmari chiamata ad operare in un momento difficile ed in condizioni assolutamente precarie. Lo stesso apprezzamento è stato rivolto in più occasioni anche alla direzione generale. Ora di fronte ad una situazione critica ma sotto controllo, come testimoniato dalla stessa Arpam, c’è chi lancia accuse pesanti e formula giudizi di incapacità in modo troppo semplicistico.  Mi sembra un atteggiamento più strumentalmente politico che di buon senso. Per essere chiaro: se l’inceneritore è pericoloso va chiuso  e tutti i comuni debbono impegnarsi a portare il livello di differenziata non dico all’80% ma almeno oltre il 70% entro l’anno. Questa sarebbe una risposta seria ad un problema altrettanto serio. Ed il Cosmari è una realtà che va assolutamente tutelata, concordo pienamente con il presidente Pettinari e con  il Sindaco Pezzanesi, ed oserei dire anche difesa da quanti in questi ultimi tempi sembrano voler sfruttare ogni difficoltà vera o presunta per metterne in forse l’esistenza o per prenderne in mano la gestione. Il Cosmari è proprietà di tutti i Comuni della Provincia di Macerata che attraverso i Sindaci dettano le linee e le scelte. Qualcuno, spero solo in modo faceto, ha voluto mettere in relazione l’attacco diretto al Cosmari con la questione Smea. Spero che non sia vero. Perché se così non fosse saremmo di fronte a forzature o addirittura a prevaricazioni che non possono essere accettate. Sulla questione Smea l’assemblea dei Sindaci si è espressa in modo chiaro ed inequivocabile. Ora bisogna andare avanti e pensare all’affidamento in house. Senza dubbio il Consiglio di amministrazione andrà rinnovato per necessità e non per sommari giudizi di merito. Se questo Cda è ancora in piedi è perché i sindaci hanno chiesto ai consiglieri di restare nonostante gli stessi abbiano più volte chiesto il rinnovo dell’organismo. Ed il  rinnovo ci sarà  e dovrà essere gestito dai sindaci, secondo le norme, nella certezza che ancora una volta una gestione unitaria e condivisa è scelta di buon senso e di garanzia. Spero che tutti la pensino in questo modo».

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