Fumi del Cosmari, Macerata aderisce all’indagine epidemiologica

Sottoscritta dal Comune la convenzione che coinvolge anche Tolentino, Pollenza, Corridonia, Urbisaglia e la Provincia
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L'impianto del Cosmari

Il Comune di Macerata ha deliberato la sottoscrizione della convenzione relativa alla valutazione epidemiologica che riguarderà i residenti nelle aree circostanti all’inceneritore del Cosmari.  “Con questa firma – afferma l’assessore all’Ambiente, Enzo Valentini – il Comune di Macerata ribadisce il suo impegno e conferma la sua attenzione alle problematiche relative alla tutela della salute e dell’ambiente del territorio  in cui si trovano gli impianti del Cosmari con particolare riguardo al quartiere di Sforzacosta”. L’indagine epidemiologica, che verrà effettuata dall’Asur e dall’Arpam, vede il coinvolgimento del Cosmari, dei cinque Comuni confinanti con l’impianto cioè Macerata, Tolentino, Pollenza, Corridonia e Urbisaglia e dalla  Provincia di Macerata. “L’indagine che si andrà a svolgere – prosegue Valentini – ha l’obiettivo di acquisire una maggiore conoscenza dello stato di salute della popolazione residente in prossimità del Consmari e dell’eventuale presenza di rischi sanitari, oltre alla divulgazione dei risultati ottenuti e all’indicazione di elementi utili a una corretta gestione del territorio da parte degli Enti competenti”. Il progetto si articolerà in quattro fasi e riguarderà un’area di dieci chilometri intorno all’impianto e comprende il biomonitoraggio in animali e in prodotti animali, l’analisi degli effetti sulla salute e, tra le altre cose, la stesura di una relazione tecnica finale che conterrà raccomandazioni e proposte.  L’adesione all’indagine comporta per il Comune di Macerata una spesa di oltre 4.500 euro, somma che verrà decurtata dal Cosmari dalla quota parte dell’eco indennizzo spettante all’Ente. 



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