Diossina nel latte materno,
tre casi sopra il livello dell’Ue

Le analisi disposte dall'associazione Nuova salvambiente su cinque mamme che vivono nelle vicinanze del Cosmari. Le medie sono però inferiori rispetto ai valori riscontrati in Italia
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Antonio Gismondi, presidente della Nuova Salvambiente

Antonio Gismondi, presidente della Nuova Salvambiente

Diossina nel latte materno, l’associazione Nuova salvambiente di Pollenza segnala tre casi di mamme che vivono in zone nelle vicinanze del Cosmari – su cinque che hanno accettato di sottoporsi a controlli – in cui i valori superano le prescrizioni dell’Ue. Ma i valori, in base alle analisi della media nazionale su campioni di latte materno in cui era presente diossina, risultano essere più bassi. L’associazione ha deciso di effettuare i controlli, affidati al laboratorio di analisi di Oderzo, nel Trevigiano, dopo la pubblicizzazione dei dati dell’Arpam regionale sui rischi per chi vive nelle vicinanze degli impianti di smaltimento dei rifiuti, e in concomitanza con l’avvio dell’indagine epidemiologica approvata dalla Provincia. Cinque le mamme che hanno deciso di sottoporsi allo screening sul latte materno. In tre casi, secondo il laboratorio di Oderzo, i livelli di diossina superavano le prescrizioni della Ue (di tre picogrammi per grammo). Si tratta però di indicazioni che non sono mai state recepite dall’Italia. E rispetto alle medie di livello di diossine nel latte che si sono registrate nel nostro Paese, quello delle tre mamme risulta inferiore. Sul fatto che la presenza di diossina nel latte possa essere dannoso per i piccoli, la Nuova salvambiente non si sbilancia: “Consci che all’interno della nostra associazione non esistono figure capaci di chiarire le reali pericolosità  dei dati raccolti ci si è rivolti al direttore del dipartimento d’Igiene e sanità pubblica dell’Asur di Macerata affinché convochi urgentemente un incontro per approfondire la tematica, magari in presenza anche dei rappresentanti del Comune di Macerata che ha sponsorizzato lo studio” scrive l’associazione. Sull’origine dei livelli di diossina nel latte, “allo stato attuale non è possibile risalire ad un nesso causale legato ad eventuali fonti di inquinamento – scrive la Nuova salvambiente –. Come associazione ci si limita a ricordare le fuoriuscite di diossina dall’impianto di incenerimento del Cosmari causa determinante per la sua definitiva chiusura  avvenuta dopo l’ultimo episodio di luglio 2012”.

(Gian. Gin.)

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