Il cambio di gruppo di Leombruni,
Cicarè: «Solo poltrone»
E Monteverde: «Civiche da rispettare»

MACERATA - Ancora al centro del dibattito politico cittadino la scelta della consigliera di passare dal movimento del sindaco al gruppo di Fratelli d'Italia

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Romina Leombruni oggi durante il consiglio comunale

 

di Luca Patrassi

Il cambio di gruppo di Romina Leombruni, passata dal movimento che fa capo al sindaco  SandroParcaroli al gruppo di Fratelli d’Italia, è ancora al centro delle polemiche politiche cittadine.

Due gli interventi di oggi, quello un po’ più diretto del capogruppo di Strada comune Alberto Cicarè e l’altro più moderato della capogruppo di Macerata bene comune Stefania Monteverde.

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Alberto Cicarè

Rileva Alberto Cicarè: «Direi che tutta questa politica anche nelle liste che fanno riferimento a un partito non la vedo, almeno per quanto riguarda la partecipazione in consiglio comunale, dove la gran parte dei consiglieri di maggioranza si limita a votare senza far sapere al mondo come la pensano sui vari argomenti. In una città come Macerata un punto di vista civico è importante perché può dare maggiore libertà di espressione, anche se questo non ha trovato espressione in consiglio e sta venendo fuori solo ora per una questione di poltrone. Comunque noi ci riteniamo fortunati perchè possiamo unire spunti di persone che fanno capo alla lista civica Strada Comune con quelli che provengono da Potere al Popolo, con una prospettiva nazionale».

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Stefania Monteverde

Stefania Monteverde: «Il movimentismo civico è una risorsa per la democrazia,  esempio di partecipazione attiva che i grandi partiti devono guardare con rispetto e  spirito di collaborazione. Crea luoghi politici  per incontrarsi, confrontarsi, fare proposte, uno spazio necessario  di  quella politica attiva dove, purtroppo, grande protagonista è l’assenteismo, in crescita in maniera allarmante. Lo fa con una spinta dal basso, andando spesso a riempire vuoti lasciati dai partiti. È vero, ci sono  le liste civiche che durano lo spazio di una campagna elettorale, nate con soli fini strumentali. Ma altre creano spazi politici che durano nel tempo, perché  le discussioni non vengono messe a tacere da commissari e decisori esterni. La nostra lista civica Macerata bene comune ha già una storia politica di 12 anni, come spazio aperto di dialogo critico e confronto alla pari tra persone che condividono i valori della giustizia sociale, della crescita sostenibile, del servizio pubblico, impegnati a creare una cultura politica nella città e nel dibattito nazionale. Perché essere lista civica non significa chiudersi solo in localismi e pseudoneutralismi. È sempre una scelta di parte, per un tipo di società. La nostra lista è impegnata per la costruzione di una società aperta e solidale».

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