Lavoro, formazione e servizi
Parcaroli: «Ecco cosa farò
per portare Macerata nel futuro»

COMUNALI - Il candidato sindaco del centrodestra ha presentato il suo programma per poi concludere con il suo stile da sognatore: «Chiudete gli occhi, immaginate la città tra dieci anni. Sarà piena di persone, bella e curata, un polo di alta formazione, visitabile con la realtà aumentata da tutto il mondo, pulita, con i giovani che avranno trovato il lavoro in base ai desideri, ci sarà anche padre Matteo Ricci contento nel tornare a casa e nel vedere come è bella, più giusta e solidale»
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Sandro Parcaroli questa sera durante la presentazione del suo programma elettorale

 

di Luca Patrassi (foto di Andrea Petinari)

Un mese dopo l’annuncio della sua candidatura a sindaco per il centrodestra, nel tardo pomeriggio di oggi Sandro Parcaroli si è ripresentato nella splendida location del cortile del palazzo che, tra l’altro, ospita il ristorante “Vere Italie” per la presentazione del programma. C’erano molte più persone che non al debutto, come ha subito osservato, traendone buoni auspici, il patron di Med Store. Sul palco, da solo, Sandro Parcaroli. «E’ trascorso un mese importante, ho conosciuto e ascoltato tante persone, associazioni di volontariato. Ne ho tratto orgoglio e una motivazione maggiore, più forza».

presentazione-programma-parcaroli-12-325x217Lavoro, famiglia, sicurezza, ambiente, centro storico e periferie, alta formazione e università, cultura, sport, accessibilità, viabilità, attenzione alle categorie delle persone fragili, possibilità di attingere ai fondi europei e che Macerata torni a essere città capoluogo recuperando una sua specificità a livello provinciale e regionale. Sono questi i principali punti del programma che il candidato sindaco del centrodestra Sandro Parcaroli ha presentato insieme alla sua coalizione. Lo ha fatto partendo dall’analisi della città che si presenta oggi ai suoi occhi. «Macerata in questi 20 anni ha perso molti dei suoi asset più importanti – ha osservato Parcaroli -. Le conseguenze sono una drastica diminuzione della sua capacità attrattiva, una riduzione delle attività economiche e in particolare di quelle produttive e commerciali, un totale scollamento dalla realtà territoriale di cui è, almeno sulla carta, ancora capoluogo. I dati riferiscono di un tessuto sociale disgregato e frazionato, reso il più delle volte fragile dall’insorgere di problemi legati alla sicurezza pubblica nonostante il mirabile lavoro svolto dal questore Pignataro e dalle forze dell’ordine in questi ultimi due anni». «Sul fronte urbanistico ed edilizio le ferite del sisma che ha colpito il centro Italia e dunque anche Macerata nel 2016 non sono state ancora curate – ha continuato il candidato sindaco del centrodestra -. Le opere di messa in sicurezza delle scuole, come pure quelle di altri complessi di pubblica utilità, sono ben lontane dall’essere state compiute. A quattro anni di distanza dal terremoto c’è tanto, troppo da fare sul fronte della sicurezza degli edifici e sul recupero dei beni artistici ed ecclesiali».

presentazione-programma-parcaroli-2-325x217E poi ancora «il drastico e inesorabile calo dei residenti, le cui cause vanno ricercate, tra le altre cose, nella scarsità di servizi per i giovani, nell’insufficienza di politiche a favore delle famiglie; è un problema serio e un’emorragia gravissima, cui porre rimedio prima che diventi irreversibile. Una città che non dà valore ai giovani è una città destinata a morire e quindi ho deciso di invertire la rotta, di essere l’uomo del cambiamento. Ciò che è mancato in questi 20 anni è stato un progetto politico a lungo termine. La domanda vera che un sindaco si dovrebbe porre quando si appresta a governare una città è: come voglio che sia tra 10 o 20 anni?». Parcaroli ha detto che non è uno di quelli che guardano al passato, «il mio progetto per Macerata guarda al futuro. Non tutti hanno compreso la scelta di prendermi più tempo di quello che la consuetudine politica suggerisce per esporlo in maniera ampia alla città, ma io non sono un uomo della politica. Io sono un uomo libero, che fa scelte dettate dal buon senso, prima di tutto. Sono fiducioso che i maceratesi lo comprenderanno».

Un programma, quello del candidato sindaco della coalizione di centrodestra, improntato a «un’accelerazione verso il futuro e all’eccellenza. Macerata ha un assoluto bisogno di essere amministrata da persone consapevoli della propria responsabilità, che mettano da parte mere logiche di potere, che ignorino contrapposizioni sterili e gratuite, che mantengano gli impegni assunti. Non è facile, ma se si è scelto di candidare un uomo che non ha mai fatto politica e che proviene invece dalla società civile, credo ci si aspetti soprattutto questo, favorire un cambio di mentalità generale, prima ancora del resto».

presentazione-programma-parcaroli-11-325x217«Per Macerata non c’è più tempo di lamentarsi. Occorre con umiltà mettere da parte gli antagonismi per pensare solo al bene della città, che rischia, senza un’adeguata politica di sviluppo, di essere cancellata dalla storia. Non sarò quel tipo di sindaco che distrugge a priori quello che è stato fatto dai precedenti amministratori, a meno che non costituisca un pericolo per la sicurezza pubblica o non sia comprovato che ricominciare da zero farebbe spendere meno soldi – ha concluso Parcaroli -. Poiché certe opere sono state già realizzate con soldi dei contribuenti è mio dovere tenerne conto. Sarà quindi mia premura, in taluni casi, migliorarne l’efficienza o svilupparne ulteriori elementi. L’epoca dello sperpero dissennato dei soldi pubblici è finita. Sarà mio compito valorizzare l’esistente e creare ulteriori asset di sviluppo per Macerata».

Suggestivo il passaggio di chiusura, al termine della presentazione dei capisaldi del programma: «Ora chiudete gli occhi, immaginate la città tra dieci anni. Macerata sarà piena di persone, bella e curata, un polo di alta formazione, visitabile con la realtà aumentata da tutto il mondo, pulita, con i giovani che avranno trovato il lavoro in base ai desideri e alla formazione ottenuta, ci sarà un raggio di sole a illuminare la Cattedrale restituita ai fedeli, ci sarà anche padre Matteo Ricci contento nel tornare a casa e nel vedere come è bella, più giusta e solidale. Ecco, avete visto la città che mi aiuterete a costruire in questi anni» ha chiuso Parcaroli tra gli applausi. L’idea di padre Matteo Ricci che torna nella sua Macerata è simile a quella che ebbe parecchi anni fa lo scrittore Remo Pagnanelli che ne fece spunto per un suo articolo: allora però Matteo Ricci arrivò e rimase così deluso da fuggire via nella notte.

Centinaia i presenti, lo stato maggiore del centrodestra maceratese e regionale, dal deputato della Lega Tullio Patassini alla candidata regionale (sempre Lega) Anna Menghi, ai candidati comunali Laura Orazi, Oriana Piccioni e Francesco Luciani, poi il coordinatore provinciale di Forza Italia Riccardo Sacchi, il candidato alle regionali Raffaele Delle Fave, il civico regionale Giancarlo Giulianelli, Pierpaolo Borroni per Fratelli d’Italia, l’avvocato Gianluca Micucci Cecchi e l’architetto Silvano Iommi per la civica di Parcaroli.

presentazione-programma-parcaroli-14-325x217Il programma di Parcaroli tocca diversi temi ed entra con diverse proposte. Il miglioramento dei servizi in città partendo dai vari quartieri. In centro incentivi per le attività economiche e per andarci ad abitare, rivisitazione della ztl e realizzazione del parcheggio su viale Leopardo con attracco in piazza della Libertà. A Villa Potenza, parco fluviale, pista ciclopedonale in collaborazione con i comuni del circondario e potenziamento del ruolo del centro fiere. A Sforzacosta occhi puntati sul nuovo ospedale e sui servizi collegati, a Piediripa creazione di un luogo di aggregazione e investimento su Valleverde con la realizzazione di un polo legato all’informazione. A Collevario eliminazione del passaggio a livello e strada di collegamento con Colleverde. Per le Vergini un ponte pedonale per collegare Unimc e la stazione con l’area residenziale. Alla Pace ipotizzato il raddoppio della viabilità seguendo le indicazioni del Prg. Quanto alla viabilità priorità per via Mattei-La Pieve e per il collegamento con Villa Potenza. Non poteva mancare un riferimento alle imprese, Parcaroli “vede” un polo per il recupero di Valleverde destinato alle imprese legate al mondo dell’informazione. Formazione per i giovani, legata alla scuola e al lavoro in raccordo con Unimc, Accademia ed imprese. Sferisterio al centro dell’offerta culturale, con un maggior numero di serate nella stagione estiva, e capace di fare da riferimento per il settore turistico.

Il candidato sindaco ipotizza la presentazione a dicembre delle maggiori iniziative che si faranno in città nel corso dell’anno successivo in modo tale da aiutare le strutture ricettive che vorranno promuoversi. Sul fronte della cultura Parcaroli immagina una serie di azioni, non estemporanee, legate a brand non solo cittadini ma mondiali come padre Matteo Ricci, Dante Ferretti, Ivo Pannaggi, Tucci. Immagina anche scuole di eccellenza per cantanti lirici e per cantautori, il rilancio della sartoria dello Sferisterio per la produzione di costumi di scena. Potenziamento delle azioni legate alla sicurezza con l’implementazione della videosorveglianza, il sostegno alle attività sportive, ritenute le migliori per contrastare il disagio giovanile e piaghe come alcol e droga. Infine il potenziamento dell’assistenza agli anziani, iniziando dall’Ircer. Insomma, chiudete gli occhi ed immaginate la Macerata 2030 firmata Parcaroli. Un sogno percorribile? «Della città godi la risposta che dà ad ogni tua domanda» ha detto infine il candidato sindaco del centrodestra citando Italo Calvino.

 

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Clicca sull’immagine per leggere il programma completo di Sandro Parcaroli, pubblicato questa sera sul suo sito

 

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