Cherubini: «Ricotta non vincerà
Se volete cambiare scegliete noi»
MACERATA 2020 - Il candidato del Movimento 5 stelle ribatte alle parole dell'avversario di centrosinistra: «La scelta è semplicemente tra chi vuol governare con i cittadini e chi invece usa il "consenso da favore" per esercitare il potere»

Roberto Cherubini è il candidato sindaco del Movimento 5 stelle
Il candidato di centrosinistra Narciso Ricotta non gli ha dato speranze di arrivare al ballottaggio ma Roberto Cherubini (Movimento 5 stelle) non ci sta: «Dichiarazioni imbarazzanti. Ricotta che da decenni prende lo stipendio pagato dai maceratesi». Tutto nasce appunto dalle dichiarazioni di Ricotta, che durante la presentazione della lista del Pd (altre sette lo sostengono oltre a questa), ha chiarito che «La sfida è tra me è Sandro Parcaroli (centrodestra, ndr)».
Cherubini, che è sostenuto da due civiche oltre alla lista del Movimento, oggi chiarisce che «sono stato scelto dagli attivisti locali e confermato dal nazionale, come Ricotta è stato scelto dal partito locale. Ha poi fatto la farsa delle primarie che è tutt’altro che partecipazione, ma l’ovvia strada per scegliere un candidato di coalizione. La partecipazione è quella che abbiamo fatto con caparbietà dal settembre scorso costruendo il programma con tanti maceratesi volenterosi. Chiamare partecipazione il pagare 2 euro e mettere una croce è un’offesa per chi da sempre vive l’associazionismo e sa che la partecipazione è cosa ben diversa».

Il candidato di centrosinistra Narciso Ricotta
E poi attacca: «Se Ricotta è certo di andare al ballottaggio con Parcaroli evidentemente ha certezze che nascono dal consociativismo del quale parlo da tempo, che può essere solo sconfitto dal buon senso delle persone. Non capisco nulla di politica del consenso, per la quale è espertissimo Ricotta che da decenni prende lo stipendio pagato dai maceratesi, ma penso che il centrosinistra potrebbe perdere al ballottaggio col centrodestra. L’unica speranza di cambiare l’attuale situazione, e di non far vincere le destre, è scegliere noi. Se poi i maceratesi decideranno diversamente non avrò rammarichi perché il percorso è davvero stato partecipato ed umanamente appagante. La scelta è semplicemente tra chi vuol governare con i cittadini e chi invece usa il “consenso da favore” per esercitare il potere. Perché tutta questa evidente paura? La politica non è un servizio da offrire per qualche anno? Perché questa paura di perdere le chiavi del castello? Qualcosa da nascondere? Buon voto a tutti i maceratesi», conclude Cherubini.
La sfida per le comunali di Macerata al momento è a sei. Oltre a Cherubini, Ricotta e Parcaroli corrono anche Alberto Cicarè (Strada comune e Potere al popolo), Lauretta Gianfelici (Popolo della famiglia) e Tonino Quattrini (Fronte verde).








































Il messaggio occulto è: date più voti a noi, così potremo contare di più in un’amministrazione Ricotta. Poichè i 5 Stelle non andrebbero con le destre, significa che ritornano col PD, in questo caso in amministrazione. Perchè del passato nulla cambi.
Nell’andare dal Vescovo non ha mostrato in realtà molta propensione al cambiamento. Ha fatto un po’ come Leopardi, il quale, così pare, cercava un posticino retribuito in Vaticano.