Bombe d’acqua, alluvioni e burocrazia:
così è cambiato il corso del Chienti
E ora bisogna correre ai ripari

LAVORI del Genio civile iniziati con un anno di ritardo sul fiume, a causa di un iter autorizzativo andato per le lunghe. Nel frattempo il letto si è spostato di 80 metri, creando un serio pericolo per la sicurezza. Si provvederà a un intervento di ripulitura e risagomatura delle sponde che pone a rischio i comuni di Morrovalle, Montecosaro, Montegranaro, Casette d’Ete

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Le ruspe del Genio civile al lavoro sul Chienti

di Mauro Giustozzi

Dopo quasi due anni dall’avvio di una infinita procedura burocratica relativa alla valutazione di impatto ambientale (Via), con in mezzo bombe d’acqua ed alluvioni dell’area che ha portato ad una variazione del corso del fiume Chienti, finalmente in questi giorni gli addetti del Genio civile hanno potuto dare avvio all’opera di ripulitura e risagomatura delle sponde del corso d’acqua che pone a rischio esondazione i comuni di Morrovalle, Montecosaro, Montegranaro, Casette d’Ete.

Genio-civile-lavori-sul-Chienti-2-325x183Un progetto che poteva essere realizzato almeno un anno prima, evitando quindi i danni causati nel giugno scorso quando il fiume Chienti ed il suo affluente Cremone, hanno portato ad una variazione del corso d’acqua, facendolo pericolosamente deviare verso l’argine della parte fermana. Il letto del fiume si è spostato di circa 80 metri formando un’ansa che crea una specie di vortice, erodendo l’argine del fiume. L’erosione che si è venuta a creare è importante in quanto interessa una parte dei terreni a ridosso della strada provinciale lungo Chienti a causa dall’insenatura creatasi con l’erosione degli argini avvenuta, il che porta anche un serio rischio per la sicurezza stradale.

Insomma un quadro allarmante che però poteva essere prevenuto ed evitato se solo le procedure burocratiche di autorizzazione ai lavori da effettuare fossero arrivate un anno prima e non un anno dopo al Genio civile. Anni di incuria nella manutenzione alla base della crescita di alberi che oramai hanno occupato l’alveo naturale del Chienti e spingono le piene nelle zone ad alta urbanizzazione e nei centri abitati. Ebbene già dal 2021 per cercare di limitare il fenomeno era stato previsto ed assegnato un finanziamento con tanto di progetto pronto per effettuare opere indispensabili che, se effettuate in tempi rapidi, avrebbero risolto la condizione di rischio esondazione che poi si è in effetti verificata in questa zona. A ritardare la partenza dei lavori le lentissime procedure di autorizzazioni ambientali che hanno fatto slittare di almeno un anno l’avvio dell’intervento, portando con se anche un inevitabile incremento dei costi necessari per bonificare il corso del fiume.

Genio-civile-lavori-sul-Chienti-1-325x183L’obiettivo dell’intervento è quello di eliminare, o quanto meno ridurre, il rischio idraulico nei territori attraversati dal Chienti, la sistemazione del corpo principale del fiume e del suo affluente, il torrente Ete Morto. Per questi lavori, al momento, sono disponibili 1,3 milioni di euro (sufficienti per un primo stralcio), con affidamento lavori al Genio civile Marche Sud, e la procedura riguarda i comuni di Porto Sant’Elpidio, Civitanova, Montecosaro, Sant’Elpidio a Mare, Morrovalle, Monte San Giusto e Montegranaro. Il progetto di sistemazione idraulica fluviale si estende sul Chienti, dalla foce al ponte sulla strada provinciale 46 (a Morrovalle) per circa 14 km, e sul torrente Ete Morto, nel tratto compreso tra la confluenza col fiume Chienti e l’attraversamento del gasdotto in Comune di Sant’Elpidio a Mare (circa 1,5 km). I lavori consistono nel taglio e asporto della vegetazione in alveo su area demaniale, nella manutenzione della sponda per eliminare la vegetazione precaria e nella realizzazione di un rialzo in prossimità del ponte sulla Ss16, per la difesa dell’impianto di sollevamento nel Comune di Porto Sant’Elpidio.

Genio-civile-lavori-sul-Chienti-4-325x183Escavatori e ruspe sono attualmente in azione sulla sponda destra del fiume Chienti, dove si è verificata la deviazione del corso d’acqua ed i tecnici del Genio civile stanno procedendo a riempire la profonda buca causata dall’erosione. Lavori che se realizzati in tempi più ragionevoli avrebbero evitato le emergenze causate dal maltempo dei mesi scorsi. Nella stessa zona dove si effettuano i lavori sul fiume Chienti ci sarà a breve l’apertura del cantiere della Provincia di Macerata per i lavori di sistemazione del ponte lungo la Provinciale 46 ‘Fermana’, tra i comuni di Morrovalle e Monte San Giusto. Gli interventi, che prevedono opere di rinforzo sugli elementi strutturali e il consolidamento del ponte esistente per un importo complessivo di due milioni di euro interamente finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile saranno realizzati in: il progetto prevede il rafforzamento di parte delle fondazioni mediante realizzazione di micropali e iniezioni di colonne di consolidazione mediante la tecnica del jet grouting, la sostituzione dei giunti sotto la pavimentazione, il rifacimento delle caditoie, il risanamento delle strutture in muratura e la riprofilatura del fondo alveo. In un precedente intervento, nel 2002, invece, venne rifatto l’impalcato.

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