Il messaggio di terremotati e alluvionati
proiettato sulla facciata del Colosseo
«Senza le persone resta il disastro»

AZIONE SIMBOLICA di Actionaid che ha voluto ridare voce e protagonismo alle comunità per ricordare la necessità di riprendere e portare a compimento l’iter legislativo del Codice delle Ricostruzioni. Tra i protagonisti Patrizia Vita, abitante di Ussita e tra le fondatrici di C.a.s.a.

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«Siamo le persone che difendono i territori che non mollano mai». Tuonano dalla facciata del Colosseo a Roma le parole di Patrizia Vita, un’abitante di Ussita. Il sisma del 2016 ha distrutto la sua abitazione e la sua attività. Patrizia si è subito spesa per dare supporto alla propria comunità ed è stata tra le fondatrici dell’associazione C.A.S.A. – Cosa Accade Se Abitiamo, un luogo aperto a progetti di valorizzazione per il territorio.
E’ il suo uno dei volti scelti per la campagna #Sicuriperdavvero di Actionaid che ha attivato più di 400 persone e realtà sociali, associazioni, comitali locali, esperti intorno alla necessità di un dibattito pubblico, partecipato e ampio sulle politiche di prevenzione e di ricostruzione in Italia.
Il Colosseo è il luogo ideale per l’azione simbolica: «Prima un’alluvione che lo ha quasi del tutto coperto – scrive ActionAid – poi fratture e crepe che hanno reso il Colosseo un ammasso di macerie. Da luogo simbolo per eccellenza di Roma e dell’antichità, l’azione che abbiamo realizzato per la campagna #Sicuriperdavvero ha reso una delle sette meraviglie del mondo la cartina tornasole della fragilità del nostro Paese. Sono infatti le immagini dei luoghi simbolo delle emergenze nazionali degli ultimi decenni, insieme ai volti di attiviste e attivisti a lanciare un messaggio alle istituzioni».

actionaid

Patrizia Vita sulla facciata del Colosseo

Il messaggio è forte e chiaro: «Noi siamo le comunità che hanno subito disastri. Siamo le persone che abitano nelle zone a rischio, le persone che hanno spalato il fango, scavato e spostato macerie. Siamo le persone che difendono i territori, che non mollano mai, ma quando i riflettori si spengono non contiamo più niente. Non abbiamo voce in capitolo. Vogliamo una legge che consenta a chi vive sui territori di partecipare alle scelte sulla ricostruzione, chiediamo al governo di aprire un tavolo di lavoro per una legge che preveda la partecipazione delle comunità alla ricostruzione. Perché senza le persone resta solo il disastro».

ActionAid sottolinea da tempo l’esigenza di un Codice delle Ricostruzioni  e il coinvolgimento della società civile nella definizione della norma ma senza risultati: «E’ per questo che con l’azione urgente sul Colosseo noi di ActionAid abbiamo voluto ridare voce e protagonismo alle comunità per ricordare la necessità di riprendere e portare a compimento l’iter legislativo del Codice. È inoltre possibile sostenere la richiesta aderendo alla campagna. In queste settimane il governo sta perdendo tempo prezioso nel capire come gestire la ricostruzione in Emilia-Romagna ed è quello che abbiamo visto accadere a ogni alluvione o terremoto degli ultimi anni: si ricomincia da capo ogni volta, accumulando norme e procedure diverse. Concludere l’iter legislativo del Codice delle Ricostruzioni costituirebbe un passo storico per garantire equità, velocità e centralità delle persone e dei territori nei processi di ricostruzione e ripresa. Viceversa, ogni ricostruzione sarà sempre frammentata» dichiara Patrizia Caruso Responsabile della nostra Unità Resilienza.

Testimoni d’eccezione sono proprio alcuni rappresentanti di territori italiani colpiti negli ultimi anni. Si tratta, oltre a Patrizia Vita, di Ilaria Mohamud Giama, attivista di Faenza che si occupa di lavoro e discriminazioni, la cui casa e il luogo di lavoro sono stati colpiti dalla recente alluvione. Seguono i volti di Adriano Piscitelli e Patrizia Vita, in rappresentanza delle zone del Centro Italia.

Adriano è originario di San Giovanni di Accumoli, uno dei borghi laziali tra i più duramente colpiti e distrutti dal sisma 2016. È presidente del Comitato di San Giovanni che lotta per trovare spazio e avere voce in capitolo rispetto alla ricostruzione del borgo, che dovrà essere interamente delocalizzato per essere ricostruito in un luogo diverso rispetto a quello precedente al sisma. La popolazione colpita dal sisma de L’Aquila è stata invece rappresentata da Alessandro Chiappanuvoli, scrittore e podcaster che ha fondato la realtà Te.Co – Territorio & Comunità, un servizio di consulenza per lo sviluppo territoriale, la ri-attivazione di comunità e la promozione turistica che mette al centro la partecipazione attiva del tessuto sociale del territorio.

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