Scuole, ok organici in deroga:
«Strumento fondamentale per il cratere,
si garantisce il diritto allo studio»

SISMA - Il provvedimento è stato già predisposto e sarà trasmesso a breve agli Uffici scolastici. Il commissario Guido Castelli: «Sappiamo quanto sia importante offrire a famiglie, studenti e personale scolastico certezze prima dell'inizio delle lezioni. Anticipare i tempi significa consentire alle scuole di programmare con maggiore serenità»

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Il commissario Guido Castelli

Nel cratere arrivano gli organici in deroga per prof e personale Ata nelle scuole. Il provvedimento è stato già predisposto e sarà trasmesso a breve agli Uffici scolastici competenti.

Con questo atto si assegnano le risorse di organico in deroga per il personale docente e Ata destinate alle scuole dei territori colpiti dal sisma.

Un passaggio particolarmente atteso dai Comuni e dalle istituzioni scolastiche del cratere, che consentirà di programmare l’avvio del nuovo anno scolastico con tempi più certi, garantendo le risorse necessarie per assicurare la continuità didattica, lo sdoppiamento delle classi dove necessario e il regolare funzionamento delle scuole.

Il risultato arriva al termine di un costante lavoro di interlocuzione istituzionale promosso dal commissario al sisma, Guido Castelli, che nelle scorse settimane aveva formalmente sollecitato il ministero dell’Istruzione a definire con la massima tempestività il decreto di assegnazione delle risorse.

Aveva anche evidenziato le preoccupazioni espresse dai sindaci e dai dirigenti scolastici del cratere e la necessità che gli organici fossero disponibili prima dell’inizio delle lezioni.

«Per la prima volta siamo riusciti ad arrivare a questo importante passaggio prima dell’avvio dell’anno scolastico – spiega Castelli –. È un risultato frutto della proficua collaborazione istituzionale con il ministero dell’Istruzione e del Merito e dell’attenzione riservata alle esigenze dei territori colpiti dal sisma. Gli organici in deroga rappresentano uno strumento fondamentale per garantire il diritto allo studio nelle aree più fragili dell’Appennino centrale, dove la scuola continua a essere un presidio essenziale per la tenuta sociale delle comunità». Castelli ha voluto ringraziare il ministero e il ministro Giuseppe Valditara «per l’attenzione dimostrata e per aver condiviso l’importanza di anticipare questo provvedimento, e tutti gli uffici che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo».

Il governo con il decreto legge numero 3 del 2023 ha previsto, attraverso le risorse messe a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, la possibilità di mantenere gli organici e le classi in deroga nei territori del cratere fino all’anno scolastico 2028-2029.

«Sappiamo quanto sia importante offrire alle famiglie, agli studenti e al personale scolastico certezze prima dell’inizio delle lezioni – conclude Castelli –. Anticipare i tempi significa consentire alle scuole di programmare con maggiore serenità il nuovo anno e contribuire a rafforzare il percorso di rinascita dei territori del sisma, nel quale il sistema scolastico riveste un ruolo strategico».


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