Punto di primo intervento,
servizio notturno a rischio:
sit-in di Futuro Nazionale

RECANATI - L'Ast starebbe valutando il taglio del medico notturno al Santa Lucia. I vannacciani venerdì protestano davanti al nosocomio: «La salute non ha prezzo, 7.600 accessi diurni nel 2025». L'assessore comunale Maurizio Paoletti più cauto: «Allo stato attuale non è previsto alcun cambiamento nell’organizzazione del Ppi, ma chiesto un confronto con la Regione: ne parleremo la prossima settimana all'inaugurazione della casa di comunità»

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ospedale recanati punto primo intervento (3)

Il punto di primo intervento all’ospedale di Recanati

Monta la protesta contro il possibile taglio del turno medico notturno al punto di primo intervento dell’ospedale Santa Lucia di Recanati. E per questo Futuro Nazionale annuncia un sit-in di protesta che si terrà venerdì alle 16 davanti al nosocomio. 

Una riorganizzazione che, secondo i rumors, prevederebbe la sospensione del medico al Ppi dalle 20 alle 8. Durante la notte, sarebbe attivo comunque un infermiere per il triage, con la possibilità di contattare il medico di guardia o il sanitario del 118. «Una decisione che metterebbe a rischio la sicurezza e la salute dei cittadini – fanno sapere i vannacciani – tale scenario comporterebbe il trasferimento dei pazienti al Pronto soccorso di Civitanova in caso di assenza contemporanea dei sanitari, prolungando i tempi di intervento e aggravando la situazione per i residenti di Recanati e dei comuni limitrofi. Ribadiamo con forza che il servizio notturno non si tocca. Il Ppi del Santa Lucia rappresenta un presidio essenziale per la comunità, come dimostrano gli oltre 7600 accessi registrati nel 2025 nella fascia diurna. La sua piena operatività, inclusa la presenza medica notturna, è un diritto inalienabile dei cittadini. Non possiamo accettare che logiche di bilancio prevalgano sul diritto alla salute dei nostri concittadini. Saremo in piazza per difendere un servizio fondamentale e per chiedere alle istituzioni regionali e all’Ast 3 di trovare soluzioni che garantiscano la sostenibilità organizzativa senza compromettere la qualità e l’efficienza dell’assistenza sanitaria. La salute non ha prezzo e il Ppi di Recanati deve continuare a essere un punto di riferimento sicuro per tutti».

maurizio paoletti

Maurizio Paoletti, assessore comunale alla sanità

Anche l’amministrazione comunale ha espresso le sue preoccupazioni sulla questione, pur partendo da una precisazione: «Allo stato attuale non è previsto alcun cambiamento nell’organizzazione del Punto di primo intervento e del servizio notturno. Non esistono decisioni operative che modifichino l’attuale assetto – afferma l’assessore comunale alla sanità Maurizio Paoletti – la funzionalità del Punto di primo intervento e la presenza del turno medico notturno rappresentano un presidio essenziale per la sicurezza dei cittadini e per l’intero territorio. Su questo punto la posizione dell’amministrazione è chiara e non ammette equivoci: il servizio non si tocca. È un impegno che intendiamo portare avanti con determinazione, mettendo in campo ogni iniziativa utile affinché venga garantita la piena operatività del presidio. Siamo consapevoli delle motivazioni che hanno portato l’azienda sanitaria territoriale ad avviare una riflessione sull’organizzazione del servizio, anche alla luce delle osservazioni formulate dalla Corte dei Conti e dal Collegio dei Revisori, che evidenziano costi elevati a fronte di un numero contenuto di accessi nelle ore notturne. Si tratta di valutazioni che meritano attenzione, ma che non possono prescindere dal diritto dei cittadini ad avere un presidio sanitario efficiente e vicino, soprattutto in un territorio come il nostro. Proprio per questo l’amministrazione si è attivata chiedendo un incontro urgente con la Regione Marche e con i vertici dell’Ast, con l’obiettivo di approfondire la situazione, analizzare i dati reali di utilizzo del servizio e valutare insieme ogni possibile soluzione che consenta di coniugare sostenibilità organizzativa e tutela della salute pubblica. L’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, ha già preso contatti con il sindaco. Il confronto proseguirà la prossima settimana, in occasione dell’inaugurazione della casa di comunità».


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