Casa di cura Marchetti:
«Un paziente per stanza
e un ricovero al giorno»

MISURE ANTICOVID nella struttura maceratese dove ci sono stati dei contagi. Il direttore Ciccarelli: «Lungodegenza sanificata. Ora controlli tramite prelievo del sangue grazie ai 50 test dati da Villa Pini»
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Piero Ciccarelli

 

Scattate ulteriori misure anti coronavirus alla casa di cura Marchetti di Macerata dopo i 15 tamponi risultati positivi: quattro operatori sanitari e 11 pazienti della lungodegenza, di cui due sono morti (per cause però da ricondurre, secondo la direzione, alle patologie che già avevano). Adesso è stata completata «una capillare sanificazione di tutti i locali della lungodegenza dove erano ricoverati i pazienti, alcuni dei quali risultati positivi al Covid19. L’esecuzione dei lavori è stata affidata al personale interno e ad una ditta specializzata che ha provveduto a sanificare non solo le stanze dei degenti, ma anche gli ambienti in prossimità delle stesse, comprese pareti, corridoi e altri spazi nei due piani della struttura.

Da oggi la casa di cura Marchetti può tornare a ricevere pazienti nella lungodegenza. «Alla luce della situazione abbiamo stabilito di utilizzare le camere per ospitare solamente un paziente e non due, come di solito è lo standard – spiega il direttore sanitario Piero Ciccarelli -. E’ stato inoltre deciso di consentire al massimo un ricovero al giorno, ovviamente previa conferma di un tampone negativo, da parte delle strutture ospedaliere del territorio».

Per quanto riguarda i test diagnostici, «grazie alla collaborazione con la casa di cura Villa Pini e alla disponibilità del dottor Brizioli abbiamo ricevuto 50 test che potranno essere usati su dipendenti e degenti per verificare se siano entrati in contatto con il virus. Il controllo viene effettuato tramite prelievo di sangue che viene analizzato e può rilevare la formazione di anticorpi specifici, che ci indicherebbero una eventuale positività acquisita anche per quelle persone che sono state indicate come negative dal test del tampone. Nei prossimi giorni continueremo a fare dei controlli continui per garantire la massima sicurezza dei nostri ospiti e di tutto il personale della clinica. E’ importante poter cominciare ad utilizzare questi primi 50 test, perché quelli che avevamo ordinato noi non saranno consegnati se non a fine mese».

I 4 dipendenti che nei giorni scorsi sono risultati positivi al Covid19 al momento sono tutti «in buone condizioni di salute e saranno testati nuovamente al termine dell’isolamento, con un tampone effettuato in modalità drive test. Ringrazio la dottoressa Marinelli del servizio Igiene dell’Asur e i suoi collaboratori, per la disponibilità sempre dimostrata, particolarmente in queste settimane difficili. L’esito negativo dei tamponi ci potrà indicare quando il personale potrà tornare al lavoro in sicurezza».

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