Morto il geometra Sergio Tartari,
da sei anni combatteva con la Sla
«Ho accettato la sfida che la vita mi ha dato»

MACERATA - Aveva 60 anni e si è spento oggi. Aveva scoperto la malattia nel 2020. Impegnato in politica, era conosciutissimo. Deborah Pantana, consigliera comunale: «Ha combattuto con un coraggio immenso e sempre col sorriso sulle labbra». Mattia Orioli, ex candidato sindaco del Terzo Polo: «Fu lui a introdurmi nell'Udc, un esempio di attaccamento alla vita». Il funerale lunedì, si raccolgono fondi per l'Aisla

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sergio tartari

Sergio Tartari

di Marco Pagliariccio

Una battaglia lunga sei anni quella di Sergio Tartari, geometra maceratese che nel 2020 ha scoperto di avere la Sla. Oggi è morto a 60 anni. Era molto conosciuto soprattutto nella “sua” Piediripa anche per l’impegno con l’associazione Cluentum oltre che per l’impegno in politica in quota Udc.

Era stato lui stesso a parlare della malattia nel 2023, durante un convegno dell’Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) a Corridonia. «A febbraio 2020 ho notato che avevo delle difficoltà a muovere il braccio destro, eravamo in piena pandemia covid, quindi sono riuscito a fare la prima visita a fine giugno – raccontava Tartari – il medico mi ha consigliato di fare una visita neurologica, poi eseguita a fine luglio. In quella circostanza la neurologa mi ha detto che era opportuno ricoverarmi, così gli esami sarebbero stati più veloci. La settimana prima di Ferragosto ho fatto tutti gli esami e il 18 agosto scopro di avere la Sla almeno da un anno e riflettendoci nel 2019 a volte avevo avuto problemi nel parlare».

Una mazzata che però non ha scoraggiato Tartari, anzi. «Ho reagito subito ed ho accettato la sfida che la vita mi ha dato – diceva – ho iniziato subito a fare palestra e fisioterapia, poi dopo tre mesi ho preso la bici con i miei amici Emilio e Stefano facendo almeno 50 chilometri ogni fine settimana, fino al ricovero del 23 giugno 2021 che mi ha cambiato la vita. Il ricovero è durato quattro settimane, mi hanno fatto la peg per alimentazione e la tracheotomia, sono entrato che pesavo 74 chili e quando sono uscito ne pesavo 50».

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Finché ha potuto, Tartari ha continuano a lavorare da casa e a fare ciò che poteva, ma alla lunga la malattia ha avuto il sopravvento. In tanti hanno voluto ricordarlo, tra questi la consigliera comunale di Macerata Unica Deborah Pantana: «Te ne sei andato da guerriero, Sergio. Hai combattuto la Sla con un coraggio immenso e, soprattutto, tenendo sempre quel meraviglioso sorriso sulle labbra. Un esempio di forza che non dimenticherò mai. Ciao Sergio, che la terra ti sia lieve».

Sentito anche il ricordo di Mattia Orioli, ex candidato sindaco del Terzo Polo e che proprio con Tartari aveva iniziato il suo percorso politico all’interno dell’Udc: « Con Sergio ci sono molti ricordi, una figura storica di Piediripa, si è amici con lui e la sua famiglia praticamente da sempre, da quando a Piediripa eravamo pochi e ci si conosceva davvero tutti. Ricordo da bambino quando Sergio, bravissimo professionista geometra veniva a casa per alcuni lavori. Poi nel 2005 circa, iniziai ad avvicinarmi alla mia grande passione, la politica, ed il primo a ricevermi e condurmi in Udc fu proprio Sergio, il quale contento e sorpreso della mia passione seppe fin da subito mettermi a mio agio in un ambiente nuovo e tutto da capire e scoprire, fu eccezionale nel farmi amalgamare ed entrare nella politica e nel partito, dandomi sempre incoraggiamento e suggerimenti di altissimo valore umano e politico. Il suo dinamismo, la sua umanità e la sua capacità furono subito importanti e preziose per me in questa avventura; Sergio era veramente bravo in politica in modo spiccato nell’organizzazione politica, aspetto questo che lo rendeva punto di riferimento indiscutibile per il partito. Non solo la politica, ma anche l’associazionismo, con lui ed altri amici di Piediripa si diede vita alla Cluentum, con la quale si fecero molte iniziative, bei momenti, bellissimi ricordi. Sergio, una persona di valori, una brava persona che tutti conoscevamo. Oggi ci lascia con un grande vuoto, dolore, tristezza; ma il suo esempio di lotta e di resistenza nella malattia con forza e attaccamento alla vita ci dona un grande insegnamento, ed i ricordi dei bei momenti passati rimangono sempre. Grazie della tua amicizia Sergio, grazie di tutto».

Tartari lascia la sorella Michela e le zie Flora e Pina. Il funerale si terrà lunedì alle 9 alla chiesa di San Vincenzo Maria Strambi di Piediripa, muovendo dalla casa funeraria Croce Verde Servizi. I familiari chiedono non fiori ma offerte per l’Aisla Marche.


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