Parcheggio nell’area del liceo:
«Basta con altre cementificazioni»
CIVITANOVA - Elisabetta Giorgini di Dipende da noi contesta la scelta di asfaltare l'area per nuovi posti auto: «Una scelta che appare in netta contraddizione con quanto la stessa comunità scolastica porta avanti da anni, cioè quella di depavimentare gli spazi»

Il render del depaving del progetto premiato del Da Vinci spazzato via dalla nuova progettualità per l’area che prevede un nuovo parcheggio
La previsione di un nuovo parcheggio nell’area del liceo “Leonardo da Vinci” finisce nel mirino del movimento Dipende da Noi, che contesta la ridefinizione delle opere compensative previste dal piano particolareggiato dell’area ex Cecchetti e annuncia un accesso agli atti e un’interrogazione per chiedere chiarimenti all’amministrazione comunale. Gli accordi originari prevedevano che la società Civitanova 2000 realizzasse, oltre al parco Ex Cecchetti e al museo, anche un sottopasso in via Venezia per collegare l’area con via Venezia, attraversando la linea ferroviaria Civitanova-Albacina.

I nuovi spazi previsti nel progetto per la ridefinizione delle opere compensative dell’ex Cecchetti
Un’opera che però è stata bocciata dalla Soprintendenza già lo scorso anno. Da qui la notizia che il Comune avrebbe ridefinito le opere a carico del soggetto attuatore prevedendo uno spazio polifunzionale all’interno del parco Ex Cecchetti, la palestra a servizio della scuola “Annibal Caro” e il collegamento tra via della Vela e via Nelson Mandela. A queste opere si aggiunge anche la realizzazione di un ulteriore parcheggio da parte della Provincia.
È proprio quest’ultimo aspetto a destare forte preoccupazione e suscitare la reazione di Dipende da noi: «Dal rendering presentato si evince infatti che una parte dell’area scolastica del liceo “Leonardo da Vinci” verrebbe ulteriormente impermeabilizzata per fare spazio a nuovi posti auto. È una scelta che appare in netta contraddizione con quanto la stessa comunità scolastica porta avanti da anni. Studentesse e studenti, insegnanti e l’istituto nel suo insieme hanno infatti sviluppato progetti e avanzato richieste per depavimentare gli spazi esterni della scuola, oggi circondata da asfalto e parcheggi, rendendoli più verdi, vivibili e adatti alla socialità. Oggi si è imposta nella prassi delle amministrazioni comunali più consapevoli ed ecologicamente responsabili la scelta della depavimentazione, che è la rimozione delle superfici impermeabili per restituire spazio al suolo naturale, migliorare il drenaggio delle acque, contrastare le isole di calore e aumentare la qualità ambientale delle città. Abbiamo attuato un accesso agli atti per comprendere le motivazioni che hanno portato l’amministrazione di Civitanova a prevedere un’ulteriore impermeabilizzazione del suolo in un’area già fortemente urbanizzata. Inoltre, presenteremo un’interrogazione specifica per conoscere quali azioni concrete la giunta intenda adottare per dare attuazione agli obiettivi del piano nazionale di ripristino della natura sottoscritto anche da Civitanova. Riteniamo profondamente sbagliata la scelta di continuare a cementificare l’area attorno al Liceo “Leonardo da Vinci”. È la conferma di come l’amministrazione Ciarapica abbia sempre considerato il verde come qualcosa di inutile disvalore, che deve cedere il proprio spazio al cemento e al profitto che se ne può ricavare».
L’operazione nei giorni scorsi è stata al centro anche di un accalorato intervento di David Fiacchini docente dell’istituto Da Vinci che ha contestato la scelta sottolineando come l’amministrazione parli di transizione ecologica, ma poi attui scelte che vanno nella direzione opposta.
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