Emergenza Covid, l’Area Vasta 3:
«I medici possono cambiare mansioni»

SANITA' - Determina inedita della direzione: si può ricorrere alla mobilità dei dottori anche impiegandoli in funzioni diverse da quelle solite
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Il Covid Hospital di Civitanova

 

di Luca Patrassi

Le delibere della giunta regionale delle Marche guidata dal governatore Luca Ceriscioli si susseguono con azioni sempre più importanti per arginare l’emergenza coronavirus, le determine del direttore dell’Area Vasta 3 dell’Asur Alessandro Maccioni indicano chiaramente che all’emergenza si sta rispondendo mettendo in campo tutte le risorse possibili, sia relativamente al personale sanitario che per il potenziamento e l’adeguamento delle strutture dotandole delle apparecchiature necessarie.

Il Covid Hospital di Camerino

Solo per stare agli ultimi giorni si è fatto ricorso a una graduatoria Asur per assumere a tempo determinato 13 infermieri, tre medici rianimatori, un medico specializzando e formare una graduatoria di quattro medici specialisti in Medicina d’urgenza. Domani, o al massimo dopodomani, per permettere il collaudo degli impianti, sarà aperto il nuovo reparto Covid da 45 posti letto nella palazzina ex Malattie Infettive. Quanto alle risorse umane c’era un problema prima del coronavirus e resta il problema anche oggi, legato all’assenza di specialisti in alcuni settori per via di una programmazione nazionale sbagliata fatta negli ultimi decenni. Un errore che ha portato a bandi di concorso per la Medicina d’urgenza e per gli anestesisti andati spesso deserti. Come dire che non basta la buona volontà in periferia, non basta avere le risorse e voler assumere per riuscire a farlo quando i medici non ci sono. E i pochi che ci sono scelgono in base alla struttura ospedaliera che li chiama, un medico che ha studiato 10/12 anni per specializzarsi, poi magari dovendo scegliere tra un ospedale grande ed uno piccolo in cui magari non avrà modo di sviluppare carriera e casistiche, sceglierà il primo. Dunque Camerino magari prima di Cingoli, Torrette prima di Macerata e così via. Siccome all’ondata di pazienti Covid bisogna comunque rispondere in termini di cura e di assistenza, la Regione ha adottato una serie di delibere appunto per l’emergenza. Delibere recepite dall’Area Vasta 3 che nei giorni scorsi ha assunto una determina inedita, probabilmente è la prima volta che accade da decenni, o almeno non se ne ha memoria. In sostanza l’Asur dice che in emergenza si può ricorrere alla mobilità dei medici anche impiegandoli in funzioni diverse da quelle solite.

Alessandro Maccioni

Ecco cosa indica la determina a firma del direttore di Av3 Alessandro Maccioni: «Le strutture ospedaliere della AV3, come notoriamente la gran parte delle strutture assistenziali del Servizio sanitario nazionale, hanno subito un forte impatto organizzativo a causa dell’elevato numero di malati da Covid 19 bisognosi di ricovero. La giunta regionale delle Marche, con gli atti n.272 del 09/03/2020 e n.320 del 12/03/2020, ha ridisegnato per lo scopo, l’assetto della rete ospedaliera. Provvedimenti che, per quanto riguarda la Av3 hanno visti dedicati gli ospedali di Civitanova Marche e Camerino alla cura dei pazienti Covid 19 positivi, e di conseguenza hanno visto la riorganizzazione della totalità delle reti cliniche, con coinvolgimento anche degli ospedali di Macerata e San Severino Marche e la rimodulazione di tutta una serie di prestazioni differibili. L’intera organizzazione è stata rimodulata in condizione di estrema emergenza, con provvedimenti assunti sul campo dai dirigenti responsabili, come giustamente la situazione richiedeva. Una volta messe in atto le misure di cui sopra di risposta ai bisogni, la direzione medica di presidio e la direzione delle professioni sanitarie hanno formalizzato l’intero atto. Il documento va recepito dalla Direzione di Area Vasta quale formalizzazione del temporaneo assetto del presidio ospedaliero unico della Av3 e della conseguente temporanea organizzazione operativa, del personale utilizzato in strutture e funzioni diverse dall’ordinario, necessaria anche ai fini del riconoscimento degli istituti giuridici ed economici di diritto. Agli stessi fini è opportuno definire alcune catene decisionali e di comando aggiuntive o sostitutive dell’ordinaria organizzazione».



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