Rimpasto lampo per salvare Parcaroli:
la Lega sacrifica Piccioni,
in Giunta entra Deborah Pantana
MACERATA - Passo indietro del Carroccio che rinuncia a un assessorato per far entrare nell'esecutivo l'esponente di Noi Moderati. Così Luciani oggi pomeriggio sarà eletto presidente del Consiglio comunale. Romano resta intoccabile e non c'è spazio per Caldarelli (Udc) che al momento non ha accettato la proposta della presidenza Apm tra un anno

Deborah Pantana e Oriana Piccioni
Fuori Oriana Piccioni, dentro Deborah Pantana. È questa la mossa “salva-Parcaroli” decisa nel vertice di maggioranza di ieri sera e che sarà formalizzata questa mattina. Per sbloccare lo stallo, la Lega ha accettato di rinunciare a un assessorato: il commissario provinciale Mauro Lucentini ha infatti chiesto e ottenuto il passo indietro di Piccioni. Per quest’ultima la beffa è doppia: non potrà nemmeno tornare a sedere sui banchi del Consiglio comunale, essendosi già dimessa la settimana scorsa per entrare nell’esecutivo.
Al suo posto subentra Deborah Pantana (Noi Moderati), alla quale dovrebbe andare la delega all’Ambiente che era stata assegnata a Piccioni.

Il faccia a faccia lunedì in Consiglio tra Francesco Luciani e Marco Caldarelli
Grazie a questo rimpasto lampo, oggi pomeriggio la maggioranza dovrebbe blindare i numeri per eleggere Francesco Luciani (Maceratesi per Parcaroli) alla presidenza del Consiglio comunale. Sulla carta i voti a disposizione sono 18 (ne basterebbero 17), complice la rassicurazione di Fratelli d’Italia sulla compattezza del gruppo per disinnescare i franchi tiratori che erano entrati in azione lunedì. Tramontata, invece, l’idea di inserire Luciani direttamente in Giunta con Tasso alla presidenza dell’aula, una soluzione non gradita al diretto interessato.

L’intoccabile Giuseppe Romano
Resta invece fuori dall’esecutivo l’Udc. Il “piano A” della vigilia prevedeva l’ingresso di Marco Caldarelli al posto dell’assessore al Commercio Giuseppe Romano, ritenuto insostituibile però sia dalla Lega che dallo stesso sindaco Parcaroli. Per risarcire i centristi sul tavolo è spuntata l’offerta a Caldarelli della presidenza di Apm; una proposta al momento rimandata al mittente, anche perché il mandato dell’attuale vertice scadrà tra più di un anno. Con Deborah Pantana in Giunta entrerà in Consiglio comunale Claudio Carbonari.
(m. z.)





































Ma non ci si poteva pensare prima? L’importante è non ripetere 2 volte lo stesso errore.
Nel calcio, il gol della bandiera è la rete segnata dalla squadra che sta subendo una pesante sconfitta, realizzata quando la partita è ormai irrimediabilmente compromessa. Questo gol non cambia l’esito della gara ma serve a “salvare l’onore”, evitando di chiudere l’incontro senza aver segnato nemmeno un punto. L’espressione deriva dal Calcio Storico Fiorentino. In questo gioco, per ogni punto segnato (chiamato “caccia”), veniva issata la bandiera del quartiere della squadra vincente. Per la squadra che stava perdendo, segnare almeno un punto prima della fine era fondamentale per riuscire a far sventolare la propria bandiera, evitando l’umiliazione di non vederla mai esposta.
(Gemini AI)
Speriamo che si sbocchi la situazione.
Con due fave hanno preso un Piccione. Per il momento è tornato il sereno e sono tutti soddisfatti. Ma la vera prova arriverà alla prossima occasione: senza stipendi e incarichi da spartire, chissà quale sarà la moneta di scambio per ritrovare l’unità.
A questo punto un mistero aleggia in città e nei salotti istituzionali: perchè Romano è intoccabile?
Un compromesso alla fine ovviamente è stato trovato ma dato questo inizio la vita della giunta Parcaroli non sarà affatto facile tra litigi e compromessi, sempre sulla testa del popolo maceratese al quale il sindaco eletto Sandro Parcaroli aveva promesso un quinquennio di governo sereno e vita prospera !
Da umile artigiano della politica mi permetto sommessamente di rispondere all’avvocato Giuseppe Bommarito con la locuzione latina “pecunia non olet” nel senso che il denaro non ha odore e quindi non si sa da dove provenga ma seguendo il suo percorso si può risalire a uno dei finanziatori primari della campagna elettorale del sindaco eletto Sandro Parcaroli che per forza di cosa è ovviamente diventato intoccabile.
Nulla da toglier a Deborah mia amica, la politica però deve essere seria, passionevole, emozionante così avete posto in essere che la stessa è solo poltrone, stipendi e potere e da responsabile provinciale del PSI non posso che stigmatizzare questo comportamento. Ho senza colpe, chiesto, scusa degli errori socialisti del passato, ma oggi, c’è bisogno di un ritorno al Giordano per un nuovo battesimo, così non va, poi non lamentatevi dell’astensionismo.
Il sindaco risolve salomonicamente con il….tiro al Piccioni!
Ma mi faccia il piacere, mi faccia! (A. De Curtis….anzi Totò, per chi si chiede chi è il primo).
Onore e merito alla dignità e alla coerenza di Marco Caldarelli, che resta in Consiglio. Per lui evidentemente non è un fatto di poltrona o di prebende, considerato che l’emolumento consiliare è simbolico. Ma se è simbolico l’emolumento, non lo è la funzione: i consiglieri infatti sono i veri rappresentanti della cittadinanza insieme al Sindaco (gli assessori sono emanazioni di quest’ultimo). Se un consiglio funziona davvero e sa esercitare il proprio mandato, ha più potere della Giunta. Purtroppo non so quanti degli eletti ne siano al corrente.
Non avrei mai creduto che il centrodestra potesse cadere così in basso, un centro destra maceratese che non ha nulla a che vedere con la cultura amministrativa e politica della destra, credo che sia più che giusto che vadano a casa il prima possibile prima di fare danni irreparabili. La politica e tutt’altro che un poltronificio!!
A me sinceramente viene da vomitare
In che senso intoccabile?
Che altro c’è sotto???
A Palazzo dei Priori (non per caso vicino alla torre coi Pupi) va in scena “Il sarto di Macerata” un mix tra l’Opera Buffa e l’Opera dei Pupi.Trama:un ambizioso sarto disposto a tutto(e qui è inequivocabile che la parte di Harry Pendel spetti al Sig Romano)pur di mantenere la sua posizione di rilievo nella comunità (presieduta nominalmente da Noriega/Faccia d’Ananas)viene ricattato da Andy Osnard(servizi segreti)per ottenere informazioni sui suoi clienti facoltosi.Certamente queste opere,sia la Buffa che quella dei Pupi,hanno tradizioni tali vedi le gesta epiche dei Cavalieri di Francia e i luoghi assolati e festosi del meridione che poco si addicono con le vicende torbide cui assistiamo in questi giorni a Macerata,se non per il puparo e le sue marionette.Quindi riporterei indietro Macerata (questo è facile sia perché,nonostante Sandro Bartolò dica che stiamo avanzando forse verso il baratro,sia perché abbiamo uno scenografo plurioscar nato “purtroppo” in Città)agli anni ’60 quando i ricconi andavano nella sartoria di Harry e per il Natale si facevano fare i loro bei vestiti ed uscivano in Piazza sotto la neve che allora cadeva abbondante e con veri Alberi e una bella Natività da far brillare gli occhi alla Maria in contemplazione privilegiata sul Palazzo del Comune.La storia si conclude in un caos generale dovuto alle varie bugie che potrebbero portare ad una guerra ma gli interessi privati prevalgono e le spie spariscono e la squallida realtà torna sovrana.Qui il finale lo scopriremo ma le bugie,gli interessi,il Puparo,le Marionette le lascio alla vostra fantasia o alle vostre certezze,intanto la città è in mano ad un Sarto.Sarà una tragedia ma almeno Elegante.
…con tutti questi volatili che girano, speriamo che qualche altro cacciatore di frodo non continui la caccia…a buon intenditor…gv
come la metti la metti male, un esempio di mala politica dove si guarda solo alla spartizione di poltrone essendo Parcariili al suo ultimo mandato, qui purtroppo si fanno più gli interessi personali che quelli dei maceratesi . brutta pagina di politica.
Era chiaro che tutta l’assurda e bulemica pretesa della Lega, espressa dai suoi colonnelli locali detti anche il Gatto e la Volpe, si reggesse su un bluff.
La Lega non poteva assolutamente permettersi che Parcaroli si dimettesse e quindi non poteva non cedere alle giuste e ragionevoli pretese dei partiti minori che invocavano una rappresentanza nei ruoli che contano, minacciando di infilare di nuovo, nella seduta odierna, la presidenza Luciani.
Rimangono a questo punto, e sono pesanti, due problemi che, per motivi di doverosa trasparenza, dovrebbero essere chiariti alla cittadinanza:
1) perchè Giuseppe Romano è intoccabile, al punto di far quasi esplodere, per via della sua obbligata presenza in giunta, una maggioranza neo eletta?
2) è giusto che l’assessorato all’urbanistica, delicatissimo e importantissimo, che il Sindaco ha tenuto per sè pur non conoscendo affatto, per sua espressa ammissione, la materia, sia di fatto gestito dal responsabile dell’Ufficio Tecnico Tristano Luchetti, magari con la supplenza di fatto di Marchiori (assessore ai Lavori Pubblici)?
Sarà interessante, nei prossimi mesi, vedere gli sviluppi di tali questioni, per il momento irrisolte ed entrambe gravide di problemi e di possibili sorprese.
Vedo con piacere che ” il Gatto e la Volpe” piace moltissimo…Non vi chiederò il copyright, spero però che Pinocchio si ravveda, anche alla luce di quanto gli disse Mangiafuoco: “Ricorda Pinocchio, c’è sempre un po’ di male dove ti sembra tutto bene e un po’ di bene dove ti sembra tutto male”
Per Luca Bertini
Ha ragione, il copyright del Gatto e la Volpe è il suo, gliel’ho rubato perchè era più azzeccato della citazione collodiana che in precedenza avevo fatto io (Pinocchio scortato dai due carabinieri, con riferimento al Sindaco e ai due colonnelli leghisti che stanno scorrazzando nel maceratese). Mi perdoni.
Perché qualcuno sembra essere intoccabile?
La domanda viene spontanea. Perché, a sentire i discorsi che circolano, pare che tutti abbiano capito come stanno le cose, ma quando arriva il momento di parlare, cala il silenzio.
Se davvero non c’è nulla da nascondere, tanto meglio: la trasparenza farà chiarezza. Ma finché si continua con allusioni e silenzi, voti dati a tal Merlini…è inevitabile che i dubbi crescano. E quando i dubbi aumentano, a perdere credibilità è l intera amministrazione…