Coronavirus, Ceriscioli:
«Un 88enne prima vittima nelle Marche»
L'ANNUNCIO del governatore: «L'anziano, con patologie pregresse, era stato ricoverato il 24 febbraio con febbre alta e difficoltà respiratorie ed era risultato positivo al tampone. Si è spento questa mattina all'ospedale Santa Croce di Fano». Tra i 35 contagiati in regione ci sono anche due insegnanti
«La prima vittima del Coronavirus delle Marche è un anziano di 88 anni con patologie pregresse, deceduto questa mattina all’ospedale Santa Croce di Fano». Ad annunciarlo questa mattina il governatore della Regione, Luca Ceriscioli, sul suo profilo Facebook. «Era stato ricoverato il 24 febbraio con febbre alta e difficoltà respiratorie ed era risultato positivo al tampone. Esprimo vicinanza alla famiglia e a tutti i suoi cari. Continuiamo a lavorare per fronteggiare l’emergenza con il massimo impegno». La vittima è un uomo di Fano, era una delle 35 persone che sono risultate positive al tampone del Coronavirus, secondo i dati del contagio che erano stati aggiornati ieri dalla Regione. Di questi sono 33 in provincia di Pesaro e Urbino e due in provincia di Ancona. Tra i positivi al Coronavirus ci sono anche due insegnanti che lavorano sempre in provincia di Pesaro. Si tratta di un docente del comprensivo Fermi di Monte Porzio e di un insegnante dell’istituto Bocci di Montefelcino. Sono entrambi docenti alle scuole medie. In via precauzionale la dirigente della Fermi, secondo le indicazioni dell’Asur, ha disposto che gli studenti della classe dove il professore (che è asintomatico) lunedì scorso aveva tenuto un’ora di lezione dovranno controllare eventuali sintomi che si dovessero presentare per 14 giorni e dovranno limitare i movimenti allo stretto necessario. A Montefelcino il dirigente ha chiesto a studenti e famiglie di segnalare al proprio medico eventuali sintomi influenzali e di attuare tutte le raccomandazioni previste per la profilassi, tra cui limitare gli spostamenti. Il docente che ha contratto il Coronavirus sarebbe in buone condizioni.
Il governatore Luca Ceriscioli ha annunciato una conferenza stampa alle 16,30 per fare il punto della situazione.



























































Mi dispiace tanto per questo Signore, che R.I.P., condoglianze alla famiglia.
Ho il presentimento che qualcuno stia facendo l’uccello del malagurio alle Marche.
Credo che sarebbe stato più opportuno scrivere che quel Signore, sia deceduto “con il” Coronavirus altrimenti sembra che sia solo colpa del Coronavirus, anche se aveva delle malattie pregresse.
Questo triste evento, secondo me non doveva neanche essere pubblicata, se non prima avere la certezza che la causa sia dovuta al virus. qualcuno non so perché ha fretta di comunicare queste notizie.
questo signore sarà sicuramente morto, purtroppo, per una concomitanza di cause, ma rimane il fondato dubbio che la normale influenza stagionale non avrebbe influito alla stessa maniera sul decesso
Ma come? C’è qualcuno che gufa???
Ogni anno con le influenze normali muoiono più di 200 persone…..
I burionoidi hanno inculcato la terrificante convinzione che siamo indifesi di fronte a un nuovo virus contro il quale non abbiamo vaccino, mentre per i normali virus influenzali il vaccino ci permette di accettare serenamente i milioni di contagiati e gli 8000 morti all’anno. Burioni non dice mai che siamo difesi dal nostro sistema immunitario naturale che consente alla stragrande maggioranza degli infettati da coronavirus di non avere sintomi o di guarire autonomamente. Si muore di coronavirus per la debolezza del sistema immunitario, è il sistema immunitario che dobbiamo rafforzare secondo criteri scientifici. Le mascherine, l’amuchina sono stregonerie, il trasformare l’Italia in un lazzaretto d’appestati è un suicidio folle.