Macerata, mercato quasi deserto:
«Sembrano tutti smarriti,
è come se ci fosse il coprifuoco»

IN CENTRO molta meno gente tra le bancarelle rispetto agli altri mercoledì. L'ordinanza Ceriscioli divide tra favorevoli e contrari. Resta uno spaesamento collettivo
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Roberto Andreoli del bar Mercurio di Macerata

 

di Elisabetta Pugliese (foto di Fabio Falcioni)

«Personalmente per noi è rimasto tutto invariato, continuiamo a lavorare lo stesso. C’è da dire che stamattina sono venute molte meno persone rispetto al solito, quasi nessuno in realtà». È così che Roberto Andreoli del bar Mercurio commenta la situazione generale di Macerata, a seguito dell’ordinanza firmata ieri dal governatore Luca Ceriscioli riguardante la questione Coronavirus. Il centro storico della città stamattina era quasi deserto, molte persone si sentono disorientate: «Al di là del giusto o dello sbagliato – ha proseguito – sicuramente l’informazione non è stata adeguata, la gente è confusa. Dicono che non ci sia nulla di pericoloso, ma bisogna comunque considerare le categorie a rischio, come gli anziani o chi ha delle malattie».

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L’ambulante Giuseppe Aquilanti

Tra i tanti punti del provvedimento spicca quello riguardante la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado. A molte persone questo aspetto crea disagio, come all’ambulante Giuseppe Aquilanti: «Io ho tre figli, con le scuole chiuse di sicuro non è facile organizzarsi – ha commentato – ma al di là di tutto, non so dire se tutto questo abbia portato miglioramento o peggioramento».

Poche sono le persone che passeggiano per il centro, pochissimi gli studenti (complice la sospensione delle attività formative in ateneo, sono rimasti aperti solo gli uffici amministrativi). «Fino a poco fa noi ambulanti chiacchieravamo tra di noi, perché non c’era un’anima in giro – ha spiegato Aquilanti – Sembrava il coprifuoco, rispetto agli altri mercoledì è un deserto, specie perché mancano gli studenti universitari». Non circolano molte opinioni agitate tra i clienti, ma di certo le persone si fanno molte domande: «Sembrano tutti smarriti – ha concluso – A seguito di queste chiusure, molti si chiedono: “Perché stanno facendo questo?”, “Ci stanno nascondendo qualcosa?”, “Ora, cosa succederà?”, e ancora “Ma si diffonde davvero così velocemente questo virus?”. È una situazione che di certo sta creando più allarmismo del dovuto». 

VirusCorona_Studenti_FF-11-325x217Sulla chiusura delle scuole, le opinioni si dividono. C’è chi ne è felice, chi invece crede non sia giusto, come il tabaccaio Francesco Lattanzi: «Credo sia totalmente sbagliato chiudere le scuole, sono i posti più sicuri in assoluto per i ragazzi. Stavano benissimo dov’erano – ha commentato – specialmente perché stanno comunque organizzandosi per andare in giro, magari al centro commerciale o in altri negozi. Per le famiglie poi non è semplice organizzarsi quando un annuncio arriva alle 19 di sera, questo ha creato certamente disagio. Personalmente non vedo tutto questo allarmismo – ha spiegato – i miei clienti stamattina sono venuti come al solito. Credo che Ceriscioli abbia alzato tutto questo polverone per cinque minuti di visibilità dopo che in cinque anni non si è mai visto».

VirusCorona_Mercato_FF-1-325x217Molte persone non sono agitate, altre invece hanno una forte paura. Lo ha notato un altro tabaccaio del centro, Mauro Santucci: «Ieri ero al supermercato per prendere un paio di cose e la gente era letteralmente impazzita – ha sottolineato – tutti riempivano i carrelli di roba, nemmeno ci stessimo preparando ad una guerra. È chiaro che in molti sono preoccupati – ha concluso – perché si chiedono “Dove andremo a finire?”, ma almeno i miei clienti dicono che è tutto molto esagerato ed eccessivo rispetto alla reale situazione della nostra regione. Anche la chiusura delle scuole e dell’università mi sembra esagerata, credo sia una decisione politica quella presa dal governatore».

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