Ceriscioli blinda le Marche:
«Scuole chiuse da domani
Stop a tutte le manifestazioni»

CORONAVIRUS - Il governatore ha annunciato le misure, stop dagli asili fino alle università. Chiusi anche musei e biblioteche. Il provvedimento da mezzanotte di oggi e fino al 4 marzo: «C’è la consapevolezza che la situazione si è aggravata e un contagio al confine della nostra regione, a Cattolica, ci mostra che queste misure sono necessarie». Ecco il testo dell'ordinanza firmata poco dopo le 18,30
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L'annuncio del governatore Luca Ceriscioli

AGGIORNAMENTO DELLE 22 – La Regione ha comunicato che c’è un primo paziente risultato positivo al Coronavirus. Il caso è stato registrato a Pesaro. Per confermare che si tratti di Coronavirus va comunque atteso un secondo riscontro, il campione domani mattina sarà inviato al Centro diagnostico di riferimento nazionale dell’Istituto superiore di sanità.

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di Gianluca Ginella

Da mezzanotte le Marche sono blindate: il governatore Luca Ceriscioli alle 18,30 di oggi ha firmato l’ordinanza con cui sono sospese le lezioni nelle scuole (dagli asili nido fino all’università) e stop a tutte le manifestazioni di qualsiasi natura, sport compreso. L’ordinanza della Regione è particolarmente restrittiva per via dei casi di Coronavirus in Emilia Romagna e per quello, venuto alla luce oggi, di contagio anche a Cattolica.

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Il governatore Luca Ceriscioli firma l’ordinanza

«Da mezzanotte di oggi sono chiuse le scuole di ogni ordine e grado e sono sospese le manifestazioni di pubblico spettacolo – dice il governatore in un videomessaggio –. C’è la consapevolezza che la situazione si è aggravata e un contagio al confine della nostra regione, a Cattolica, ci mostra che queste misure sono necessarie. È una settimana, fino alla mezzanotte del 4 marzo. Chiediamo a tutti di attenersi alle indicazioni». L’ordinanza è arrivata dopo lo stop di ieri del premier Conte alla chiusura delle scuole nelle Marche (che la Regione aveva già deciso) e dopo che lo stesso primo ministro oggi in conferenza stampa aveva detto che riteneva non fosse necessario nelle regioni dove non si sono registrati casi che venissero chiuse le scuole. Per le Marche però le misure sono state prese perché la regione confina con l’Emilia Romagna dove ci sono casi di Coronavirus. Dunque: sospese tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura. Sospensione per i servizi educativi dell’infanzia, chiuse le scuole di ogni ordine e grado e le università. Stop anche a lauree ed esami. Sospesi i viaggi di istruzione. Sospesa l’apertura di musei, delle biblioteche e degli altri luoghi di cultura. Sospesi anche i concorsi pubblici (salvo quelli delle professioni sanitarie).  

Tra i provvedimenti anche la disinfezione giornaliera dei treni, e di tutti i mezzi di trasporto. Ed è obbligatorio per tutte le persone che negli ultimi 14 giorni siano entrate nelle Marche da altre regioni italiane che sono oggetto di provvedimenti restrittivi o che siano venute da aree della Cina interessate dall’epidemia o «da zone del mondo di conclamato contagio» di comunicarlo al dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competete per il territorio dove ci si trova.

Nelle Marche non si registrano casi. Due oggi i pazienti che sono stati sottoposti a test, uno di Pesaro e un altro di Fano, e che sono risultati negativi.

 

Ecco il testo dell’ordinanza:

Regione Marche_Ordinanza n_1 del 25 febbraio 2020_COVID-19(1)

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