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«Regina, bene la messa in sicurezza
ma no a una nuova strada
tra Villa Potenza e Sambucheto»

POTENZA PICENA - I coordinatori del comitato Una valle da vivere Luca Giustozzi, Paolo Monti e Rodolfo Mogetta soddisfatti a metà dopo l'incontro organizzato dal Comune sulle progettualità legate al nuovo casello dell'A14: «Già avanzata una proposta alternativa che utilizzi in gran parte l'esistente»

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L’incontro organizzato dal Comune

«Condivisione e piena soddisfazione per le dichiarazioni del presidente della Regione in merito all’intenzione di realizzare, in collaborazione con Anas, un progetto per la messa in sicurezza della viabilità della strada Regina nel tratto compreso tra la Statale Adriatica e Fontenoce». Lo affermano Luca Giustozzi, Paolo Monti, Rodolfo Mogetta, coordinatori del comitato Una valle da vivere, dopo l’incontro di giovedì promosso dal Comune di Potenza Picena dedicato proprio alla questione della sicurezza della Regina in vista della realizzazione del casello sull’A14.

«Non si parla, quindi, di una nuova strada, ma della valorizzazione dell’esistente attraverso ampliamenti, bypass e rotatorie, interventi che potranno rendere la viabilità più sicura e sostenibile – dicono i tre – già nel 2010 i comitati spontanei, nel corso di numerosi incontri e attraverso nuove progettazioni elaborate con l’urbanista Giuseppe Malaisi, avevano espresso una netta contrarietà alla nuova superstrada sopraelevata a quattro corsie proposta dalla Provincia, avanzando in alternativa soluzioni sostenibili ed efficaci, pienamente in linea con la recente visione della Regione».

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Diversa è invece la posizione dei comitati rispetto alla proposta di nuova viabilità avanzata dalla Provincia di Macerata tra Villa Potenza e Sambucheto. «Tale progetto prevede una nuova strada che attraverserebbe una campagna fragile dal punto di vista dell’ecosistema, caratterizzata da numerose zone esondabili, fertile e vocata a un’agricoltura di qualità – affermano Giustozzi, Monti e Mogetta – inoltre, la nuova viabilità risulterebbe lontana dalle zone industriali di Montecassiano e Recanati e comporterebbe costi elevati, dovuti ai numerosi espropri e alla realizzazione di nuovi ponti sul fiume Potenza. Nell’assemblea cittadina del 7 dicembre, svoltasi a Vallacascia di Montecassiano, i comitati avevano illustrato una possibile progettazione alternativa: una nuova viabilità che utilizzi e ampli in parte i percorsi esistenti e preveda, solo in parte, una nuova bretella periferica a Sambucheto. Una soluzione che consentirebbe di evitare la distruzione di agricoltura, paesaggio e ambiente, con costi nettamente più contenuti».

Infine, i comitati esprimono «contrarietà e forte dissenso nei confronti del mega impianto fotovoltaico da 36 megawatt su 45 ettari previsto a Potenza Picena, ritenendolo causa di un evidente danno agricolo e paesaggistico in una valle che presenta anche una significativa vocazione storico-turistica».

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