Il ballottaggio visto dagli avversari
“Pd dilaniato da 25 anni di potere”
PRIMARIE, LA SFIDA FINALE - Mentre il popolo del centrosinistra sceglie il candidato sindaco tra Bruno Mandrelli e Romano Carancini, il coordinatore di Forza Italia Riccardo Sacchi attacca: "Comunque vada ne usciranno divisi"
Domenica calda per il centrosinistra maceratese che sceglierà il candidato sindaco dopo la grande affluenza registrata la scorsa settimana con oltre 3500 persone al voto. Bruno Mandrelli, vincitore del primo turno con il 49,48%, ha chiuso il primo tempo con 179 voti in più del sindaco uscente Romano (44, 44%) che in settimana ha trovato l’accordo con Giuliano Meschini dell’Idv. Cronache Maceratesi dalle 22 pubblicherà i risultati dello spoglio in tempo reale.
Si potrà votare dalle 8 alle 22 in sei seggi predisposti in città e nelle frazioni: seggio 1 vicolo Costa (centro storico); seggio 2 via Verdi; seggio 3 via Spalato; seggio 4 Borgo Peranzoni (Villa Potenza); seggio 5 via Peranda (Sforzacosta), seggio 6 via Volturno (Piediripa). Per poter votare non si deve effettuare nessun versamento, non occorre essere iscritti al Pd, possono votare tutti coloro che hanno compiuto 18 anni e sono iscritti alle liste elettorali del Comune di Macerata, e coloro che compiranno 18 anni entro il 15 maggio 2015. Per votare è necessario presentarsi al seggio muniti del documento di identità o della tessera elettorale. Possono votare anche coloro che non hanno partecipato al primo turno.
Sulle primarie interviene Riccardo Sacchi, coordinatore comunale di Forza Italia:
Sta per chiudersi il “teatrino di guerra” delle primarie. “Finalmente”, vorremmo dire, anche perché si tratta solo – e l’hanno capito anche i bambini – di uno strumento per catturare l’attenzione dei media; stavolta però l’attenzione è caduta sulle divisioni, sui veleni generati da 25 anni ininterrotti di potere. Peraltro, le differenze tra i due contendenti sono minime: entrambi, a fasi alterne, hanno contribuito al declino di Macerata.
Nel quinquennio caranciniano il centrosinistra ha messo in scena un’infinita “cagnara”, derubricandola a “verifica”; tanto è vero che persino il sindaco, per giustificare i suoi innumerevoli fallimenti, ha chiamato in causa la sua coalizione e, in particolare, il Pd, che l’avrebbe costantemente “boicottato”. Carancini è stato un sindaco inadeguato, rissoso, divisivo, più impegnato a rincorrere questioni personalistiche che a risolvere i problemi della città, più impegnato a far promesse – piscine, palazzetto, ecc. – che ad onorarle, più impegnato in conferenze stampa che a confezionare delibere efficaci, il tutto condito dall’ipocrita ritornello del “io sono pulito, chi è contro di me è disonesto”, dimenticandosi di avere la paternità di ogni singola delibera di quella che oggi egli definisce “mala-urbanistica” degli ultimi 15 anni.
Lo sfidante, già consigliere comunale per 5 anni sempre a sostegno della Giunta Carancini e segretario del Pd, e ancor prima del Partito Socialista, in quota al quale negli anni ’80 – ossia ben 30 anni fa – fu assessore. Degnissima persona, stimato professionista, ma non certo riconducibile al concetto di novità, né, tantomeno, estraneo ai fallimenti del centrosinistra maceratese dell’ultimo quarto di secolo. Difatti, tra il suo pubblico, erano schierati plaudenti molti degli esponenti della “vecchia politica”. Ecco spiegato il goffo tentativo di presentarsi contornato da una squadra di “giovani”, dietro ai quali, comunque, ingombranti sono le “paternalistiche” ombre della politica di tanti anni fa.
Durante le primarie vi è stata un’ulteriore impennata di personalismi, di violentissime aggressioni verbali, di accuse infamanti, con un assordante silenzio sulla visione di città, sul ruolo strategico di Macerata nel suo territorio nei prossimi anni (sanità, viabilità, rifiuti, ecc.), sulle proposte per risolvere gli annosi problemi della città che i due contendenti – indistintamente – hanno concorso a cagionare: due facce della stessa medaglia “di legno”!
Pertanto, comunque vada, il voto di domenica consegnerà un centrosinistra esausto, dilaniato, senza più spinta propositiva dopo 25 anni di malgoverno, tenuto in vita soltanto da un vorace desiderio di “potere per il potere”. Davvero arduo appare un ricompattamento; impossibile, per quest’area politica, offrire ai maceratesi un governo serio, sereno ed affidabile per i prossimi 5 anni, che si tramuterebbero in un perenne regolamento di conti.
I nostri concittadini sono stanchi di questo modo di intendere la politica, delle “nuove storie” e dei “non slogan”, di un centrosinistra il cui unico collante sono le comode sedute su cui poggia da 20 anni. Buone poltronarie.


















































“comunque vada ne usciranno divisi” detto da chi ha subito, lui per primo, l’autocandidatura de la pantana fa quasi tenerezza.
Grande sacchi: tradotto sarebbe “me ne ha date! ma gliene ho dette!
PS: al suo posto prenderei a schiaffi il coordinatore del partito, o almeno ne chiederei le dimissioni.
Scusate l’invadenza ma non mi ero accorto che il coordinatore stava raccontando di aver preso un’altra trota da 60 cm., forse anche 70. Ma chi ci crede?!
Orfeo ha sempre ragione, votate PD ora arrivano le detrazione per chi frequenta le scuole paritarie fino a 4.000 euro e in più c’è anche il blocco delle assunzioni dei famosi 160.000 precari della scuola…ma il PD e’ di Destra o Sinistra…? Ah dimenticavo in Regione c’è il maxi concorso per i dirigenti, quelli si che sono utili….
Ma questo sono gli stessi che ascoltavano Gino Paoli e Ornella vanoni…. C’è sempre qualcuno più uguale degli altri
non nascondiamo che Sacchi ha “un pochino” ragione. Coglie nel segno. Ma se penso a quello che si propone da parte sua per Macerata (vedi dichiarazioni Pantana sul nuovo palazzetto) o chi sia “il nuovo che avanza” nelle file della destra, si adombra per me un’unica scelta: non andare a votare alle prossime comunali.
mi viene da pensare ” guarda da quale pulpito viene la predica ” leggendo le dichiarazioni di Sacchi e aggiungo che al popolo Maceratese cambiare non gli piace proprio e nemmeno 50 anni o 100 di cagnare interne al PD li faranno invertire la rotta per il proprio pensiero politico!!! triste ma e’ cosi…….
Hoi orbitante, quando ci saranno le amministrative a recanati avrai voce in capitolo e diritto di rompere le scatole, adesso, invece di cincischiare su CM, impegnati nelle strategie aziendali e vedi se riesci a chiudere un anno dichiarando un utile, che qui all’agenzia cominci a farci girare gli zebedei; non tanto per il fatto in se, quanto perche’ fai pure la morale….
vedi Orfeo a voi vi gira gli zebedei sai per cosa? Perche’ io lavoro e voi siete parassiti, per quanto riguarda le mie aziende io do lavoro a molte persone e molte famiglie il DURC non ha problemi puoi verificarlo, quando mi arrivano le multe le pago, faccio anche molta beneficenza ho rinuciato agli FSE, sono cattolico e non faccio la morale a nessuno ma dico solo che siete un branco di parassiti dello STATO messi lì perché avete l…… Il c…..o al politico di turno io no e quando mi rompo di stare in Italia me ne vado, per quanto riguarda Recanati io abito a Loreto.
Pure peggio, almeno Recanati è in provincia di Macerata. Motivo in più per farti il comune tuo.
Il DURC certifica SOLO che si versano i contributi INPS e INAIL (altrimenti non potresti riscuotere). Invece le TASSE si pagano SOLO se si dichiara un reddito, un utile, un GUADAMBIO, altrimenti se non risulta un
GUADAMBIO col cavolo che si pagano le tasse; e per arrivare all’80% di cavoli sai quanto ci vuole?
Per l’estero se hai bisogno di una mano per chiudere le valigie fammi un fischio che mi precipito; però attento che all’estero tuo ti fregano i calzini senza toglierti le scarpe.
Orfeo fra un po organizzo una cena per qualche amico, saremo circa 400 offro tutto io, tu sarai tra gli invitati Vip
Sacchiiiiiiiiiiiiiiiii ma che dici, piu’ divisi del centrodestra non esiste. Poi quanto vorrei sapere perchè il papà di un suo ex che ancora siede in consiglio era a votare alle primarie (lo conosco bene e so che è contro carancini)
Scoop pazzesco:Sacchi che sparla delle primarie del PD e delle passate Giunte di centrosinistra.Non me lo sario mai criso.Essere faziosi si ,ma a tutto c’è un limite.
Purtroppo Sacchi non ha ancora imparato la differenza tra essere minoranza in Consiglio Comunale ed essere opposizione alla maggioranza. Questa ignoranza lo porta a soffrire d’ansia di visibilità personale e allo stesso tempo ad indebolire la politica del centro destra locale.