Sferisterio, Messi ufficialmente fuori
Il sindaco lo ringrazia, il Cda no
Ricotta (Pd): «Opera buffa in due atti»
MACERATA - Bagarre e polemiche dopo il Consiglio di amministrazione ad alta tensione: chiesto il requisito della laurea nel bando per l'incarico di Sovrintendente. Il capogruppo dem attacca: «C’è da soddisfare la discontinuità e allora si butta via tutto quello che c’era prima anche se è di ottima qualità». Intanto il Ministero blocca la terna (con il nome di Messi) fatta a Siracusa dai vertici del teatro greco e chiede una procedura pubblica

Sandro Parcaroli al fianco di Luciano Messi alla cena dei Mecenati
di Luca Patrassi
Settembre, andiamo, è tempo di elezioni. La speranza (del sindaco Parcaroli) è che con le elezioni torni anche il sereno in maggioranza, in particolare nei rapporti con Fratelli d’Italia che in questa fase – secondo alcuni osservatori parcaroliani – subirebbe il richiamo elettorale manifestando posizioni contrarie a quelle del sindaco di osservanza leghista. Prima la vicenda del mancato rinnovo dell’incarico da dirigente a Gianluca Puliti che si è visto stoppare da alcuni assessori con – si narra – la regia affidata all’esponente di Fratelli d’Italia, operazione che potrebbe favorire il ritorno in Comune di una ex funzionaria, ora dirigente di un altro Ente. Ieri il bis, ma stavolta il sindaco è andato a sbattere contro i consiglieri di amministrazione dell’associazione Sferisterio che hanno risposto picche al suo desiderio di proseguire con il sovrintendente Luciano Messi.
Un doppio colpo che il primo cittadino ha accusato, al punto di uscire dalla riunione del Cda “sbattendo” la porta. I consiglieri hanno però mantenuto la posizione, rilevando come sia del tutto naturale e rispondente alla normativa procedere con un bando e il requisito della laurea per un dirigente pubblico (leggi l’articolo).. Peraltro in questi giorni il ministero dei Beni Culturali, guidato dal ministro Dario Franceschini, ha rispedito al mittente la terna indicata dalla Fondazione che guida il teatro greco di Siracusa per la scelta del sovrintendente. Il Ministero ha respinto la terna chiedendo che venga fatta una procedura ad evidenza pubblica, sempre per la cronaca nella terna c’era il nome di Luciano Messi.
Oggi la questione è stata al centro dei commenti. Dopo una lunga giornata di consultazioni, e di ulteriori divisioni, l’associazione Sferisterio ha inviato una nota, per una parte a nome del presidente e dei consiglieri e per quella finale solo a nome del presidente. Ecco cosa vi si legge: « Il Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Arena Sferisterio si è riunito ieri, affrontando come di consueto i vari punti all’ordine del giorno in un clima di costruttivo confronto dialettico. Fra i vari temi in discussione, i consiglieri hanno intessuto una articolata riflessione sulla figura di Sovrintendente che sarà chiamato a guidare l’Associazione Arena Sferisterio nel prossimo futuro. Di qui la necessità, come prevede lo Statuto, di selezionare al più presto un professionista che abbia le migliori competenze in materia gestionale, economica, amministrativa e produttiva. Il Presidente dell’Associazione ha quindi invitato il Consiglio a un collegiale approfondimento dello schema di avviso pubblico per manifestazione d’interesse per l’incarico di Sovrintendente. Il Cda, dopo ampia analisi, ha deliberato all’unanimità di indire una manifestazione di interesse pubblico, tenuto conto che la legge non permette l’affidamento di incarichi diretti o il rinnovo di proroghe. Contestualmente il presidente dell’Associazione desidera ringraziare il sovrintendente uscente Luciano Messi per la dedizione, l’impegno e la professionalità dimostrati in questi tantissimi anni all’interno dello Sferisterio, simbolo culturale della città».

Narciso Ricotta, capogruppo Pd
Poi l’intervento critico del capogruppo del Partito Democratico Narciso Ricotta: «Allo Sferisterio va in scena la discontinuità: un’opera buffa in due atti. Nel primo atto si vede il Consiglio di amministrazione che invece di essere intento a recuperare il ritardo nella programmazione della futura stagione (in passato a chi veniva agli spettacoli si dava già il programma dell’anno successivo) si attarda nella confezione di un bando ad excludendum per sostituire l’attuale sovrintendente Luciano Messi. Ma se si voleva sostituire Messi, che già l’anno scorso aveva avuto un incarico per un solo anno, perché il bando non è stato fatto durante questo periodo? Ora avremmo già una piena operatività. Invece passeranno altri mesi in cui difficilmente, in assenza del sovrintendente, si potrà definire il cartellone del 2023. D’altro lato, non avendo fatto il bando era necessario proseguire il rapporto con Messi, ottimo professionista e punto di riferimento storico di tutta la struttura. Ma c’è da soddisfare la discontinuità ed allora si butta via tutto quello che c’era prima anche se è di ottima qualità. Nel secondo atto la scena è ancora più esilarante perché si vede un Sindaco, socio dell’Associazione Sferisterio e Presidente di essa, nonché esso stesso Presidente della Provincia, altro socio dell’Associazione Sferisterio che ha sempre espresso il Vice Presidente, essere smentito nella scelta di proseguire il rapporto con Messi proprio dai membri del CdA che lui stesso ha nominato. Viene da chiedersi: ma non si erano parlati prima? Il Sindaco quando li ha nominati non ha condiviso con costoro un progetto per lo Sferisterio? Purtroppo pare proprio di no ed ancora una volta emerge l’inadeguatezza di Parcaroli che non riesce ad esercitare il suo ruolo politico-amministrativo. Il finale: nel mondo reale – rileva infine Narciso Ricotta – il Sindaco avrebbe tratto le doverose conseguenze della sua incapacità a svolgere il ruolo di indirizzo e coordinamento che gli è proprio, ma siamo in un’opera buffa e lui seguita a fare il Sindaco lasciando decidere agli altri».








































La cosa comica è che si sta attaccando il c.d.a. dello Sferisterio solo perchè ha fatto applicare la legge in materia, che prevede la laurea per il soprintendente (titolo che Messi non ha).
La cosa divertente è che si stanno dimenticando i 7 anni virtuosi da incassi record battuti di anno in anno che coincidono con il rilancio dello Sferisterio dopo gestioni disastrose
In America (USA) si chiama ‘spoil system’, in Italia spoliazione ovvero occupazione selvaggia di qualsiasi posizione rilevante a fini di potere o vantaggio economico da parte della classe politica del momento.
Luciano Messi è vittima di questo sistema e se una colpa gli si può imputare è quella di aver accettato per onesta intellettuale un anno di proroga per salvare la stagione 2022, ben sapendo che l’epilogo sarebbe stato questo.
Quel che sorprende è la figura del Sindaco che ultimamente sembra spesso di passaggio, dimenticando che invece è il padrone di casa.
Se un consiglio gli si può dare visto che ha un lungo e ricco curriculum da manager ma non da politico, quando serve chiuda gli occhi e ricordi di essere il manager della citta di Macerata di cui deve fare gli interessi; e ricordi anche che non ha niente da perdere a differenza dei suoi interlocutori visto che la pensione l’ha maturata e avrà anche qualcosa da parte frutto dell’onesto lavoro di tanti anni prima che il fascino della Lega lo folgorasse.
Non entro nel dibattito. Non mi interessa. Mi interessa, invece, segnalare che lo “spoil system” non è un dato “attuale”. Posso fare nomi e cognomi di maceratesi, bravi, esperti e con esperienza che, per magia, furono fatto fuori in precedenza. Per stile, per rispetto della riservatezza, non li nomino, tra vivi e morti di recente. Lo “tsunami” li colpì e li fece fuori in tempi non sospetti, qui, da noi, non in Usa come qualcuno, indirettamente, ma inconsapevolmente ha riferito.
Quindi un avvocato e’ per il non rispetto della legge,classico del PD.