Pensionato stroncato dalla polmonite,
sarà effettuato il tampone
«Troppi morti, esposto contro Conte»
CORRIDONIA - Lauro Bernabei, 60enne, è deceduto questa mattina. A darne notizia l'avvocato Sandro Giustozzi che ha anche presentato una denuncia in procura lamentano le lacune del Governo nella gestione dell'emergenza

Lauro Bernabei
Morto per una polmonite, sarà fatto il tampone per chiarire se il 60enne Lauro Bernabei, di Corridonia, operaio in pensione, avesse contratto il Coronavirus. L’uomo si è spento alle 14 di oggi all’ospedale di Macerata. A segnalare la situazione e a presentare una denuncia verso il premier Giuseppe Conte è l’avvocato Sandro Giustozzi, «lo faccio come cittadino e amico della famiglia. Lo hanno portato in ospedale questa mattina e in poche ore è morto per polmonite» dice il legale. «In merito all’attuale epidemia e alle migliaia di morti provocati dal virus osservo che sin dal mese di gennaio – scrive il legale nella sua denuncia -, si sapeva che in Cina si era manifestata una terribile epidemia che stava provocando tante vittime. Quindi, da gennaio era comprensibile e prevedibile che gli spostamenti di persone dal suddetto paese asiatico all’Italia avrebbero potuto trasferire la malattia anche nella nostra nazione. Un buon governo, quindi, avrebbe dovuto sin da subito e quindi da gennaio attuare tutte le cautele per proteggere la popolazione acquistando tutti i presidi e gli strumenti necessari per tentare di arginare il male e avrebbe impedito alle persone di entrare in Italia senza quarantena. Il Governo ha chiuso i voli diretti dalla Cina all’Italia, ma non ha bloccato quelli indiretti, omettendo quindi di adottare le necessarie e dovute cautele. Successivamente, la malattia è insorta in piccoli comuni della provincia di Lodi, in particolare a Codogno e in altri piccoli paesi.
Questa area è stata, giustamente, dichiarata zona rossa e le persone sono state messe in quarantena. Successivamente, il virus, però si diffondeva per le altre zone della Lombardia e si è allargato per tutta l’Italia mietendo migliaia di vittime. Il presidente del consiglio ha effettuato molti annunci e ha emesso vari decreti ministeriali, ma, a parere di chi scrive, non ha attuato la dovuta quarantena nei confronti della popolazione per evitare, ovvero ridurre la circolazione della malattia». Il legale continua nell’esposto dicendo che «Il Governo non si è preoccupato di potenziare le strutture ospedaliere in modo adeguato di fronte al dilagare dell’epidemia. I nostri governanti erano a conoscenza che in Cina in pochissimo tempo erano stati costruiti diversi ospedali e, qui in Italia, non si dava il giusto peso all’imminente pericolo. Quindi, il mancato potenziamento delle strutture sanitarie, a parere di chi scrive può integrare una grave omissione del governo. La volontà del presidente del consiglio di non applicare la quarantena si evince anche dall’impugnazione dinanzi al Tar Marche dell’ordinanza del nostro governatore Ceriscioli che giustamente aveva chiuso le scuole. Nei vari decreti legge, peraltro, prima annunciati e poi pubblicati, forse anche con delle modifiche, sempre a parere di chi scrive, non è stata adottata la necessaria quarantena per la popolazione, in quanto molte attività assolutamente non indispensabili sono rimaste aperte. Sempre secondo chi scrive, il presidente del consiglio ha inteso tutelare l’aspetto economico e finanziario e ha ritardato la dovuta prevenzione riguardo alla salute delle persone. Inoltre, anche la permanenza in vigore della legge sulla privacy sta causando grandi difficoltà ai cittadini. Ricevo tantissime telefonate di persone di Corridonia per avere notizie sui malati o potenzialmente malati. Infatti, la cittadinanza ha diritto di conoscere gli individui colpiti dal corona virus che si trovano magari a casa, onde prendere le distanze, evitando i contatti. Questa omessa informazione crea anche una situazione di allarme e panico, in quanto i cittadini hanno il sacrosanto diritto di sapere se il vicino sia affetto o meno dal virus – continua l’esposto –. Diversi mi hanno chiesto di poter effettuare il tampone accusando febbre, ho chiamato il numero verde. Le operatrici hanno riferito che è impossibile poter effettuare tale tampone. Stanno morendo tante persone, la situazione è veramente drammatica e l’unica cura possibile è l’isolamento, la conoscenza e l’informazione. Il Governo, secondo chi scrive, non ha adeguatamente applicato la dovuta quarantena, obbligando gli operai a lavorare nelle fabbriche, sta tenendo ancora aperti gli studi professionali e le tabaccherie. Fino ad oggi ha tenuto aperto il gioco del Lotto, attraverso il quale lo Stato incassa soldi. Questa situazione, quindi, può integrare un possibile reato da parte del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte e delle persone che al governo hanno avallato i suoi provvedimenti, ovvero, non hanno consigliato di adottare soluzioni radicali per tutelare la salute dei cittadini italiani». Il legale chiede «che siano svolte indagini di polizia giudiziaria per accertare se il comportamento tenuto dal presidente del consiglio Giuseppe Conte e dai ministri integri o meno reato. Il sottoscritto chiede inoltre che la Procura richieda al Giudice l’emissione di provvedimenti integrativi o sostitutivi rispetto a quelli adottati dal Governo, se ritenuti insufficienti, al fine di garantire e meglio tutelare l’incolumità delle persone».
(redazione CM)









































Qualcosa deve essere già sfuggito di mano. Non riesco più a capire nel caso che ci si senta male, se dopo aver chiamato il numero verde che prima compariva sempre, qualcuno viene a vederti o se ti controllano per telefono? Questo signore non credo che si sarà improvvisamente sentito male ieri. Leggo sempre più di tamponi post mortem e di pazienti che arrivano in ospedale dopo diversi e forse troppi giorni che stanno male.
Chiedo scusa: ma se in un momento così delicato non soltanto per la vita dei Maceratesi, ma per tutta la comunità nazionale, c’è chi trova il tempo per fare sciacallaggio politico, di certo non aiuta a risolvere il problema.
Val la pena secondo Conte e Confindustria, la morte di qualche decina di migliaia di anziani, piuttosto che mettere in ginocchio l’ economia italiana, e poi vanno anche a risparmiare sulle pensioni. Forse siamo ancora troppii ?? Con una fava, 2 piccioni.
Lauro sembra ieri quando ci trovavamo a ballare. Che tristezza.
Bravo Sandro come sempre.
Credo che l’avvocato Sandro Giustozzi sia il primo in Italia ad aver fatto un esposto a carico del presidente Conte. Forse, se se ne facessero migliaia la cosa avrebbe un altro peso. Comunque, la resa dei conti si farà dopo, pure se – come si dice – passata la festa, gabbatu lu santu. Purtroppo, in tanti abbiamo visto la cosa del virus cinese con distacco, perchè credevamo che non ci riguardasse. Anzi, ci sono ancora politici che si commuovono per l’aiuto che la Cina ci dà, dopo averci impestati sottotraccia, pensando alla “via della seta”. Forse alcuni politici dovrebbero pensare ad un’Europa cambiata e che l’Italia dovrebbe guardare all’Occidente (Stati Uniti e pure alla Russia, che è in Europa). Purtroppo in Europa e in Italia siamo governati soprattutto da piccoli avventurieri e da apprendisti stregoni. Pensano che passata la nottata tutto ritornerà come prima. Invece non sarà più come prima e tutti i nodi verranno al pettine – compresi quelli dell’allegra ammucchiata antisalviniana con i cinesi qui residenti. Per intanto, quei clandestini che non fuggono da guerre e carestie stanno continuando ad arrivare, mettendoci in futuri guai peggiori del virus cinese.
Caro avvocato, il problema nasce dall’impreparazione delle strutture sanitarie che sarebbero dovute essere pronte per combattere le pandemie.
Invece è da più di un decennio che le regioni per questione di bilancio hanno ridotto i posti letto e gli addetti ai malati.
Per cui l’esposto andrebbe fatto a chi ci ha governato negli ultimi decenni, ad ogni presidente di regione e al limite ai dirigenti sanitari.
Le faccio notare che si sono sprecati miliardi per costruire ospedali mai utilizzati.
Esposto o denuncia?