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Luca, il pony express dei farmaci:
«Tanti controlli e paura,
tutti chiedono le mascherine»

MACERATA - Il 22enne lavora per la farmacia Cairoli. Da una settimana gira la città per le consegne
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Luca Lombardi con il farmacista Fabrizio Buglioni

 

di Luca Patrassi

Ai tempi del Coronavirus la consegna a domicilio della merce può diventare occasione di lavoro e di incontri. Da una settimana il giovane Luca Lombardi, maceratese di 22 anni, consegna prodotti a domicilio – il servizio è gratuito – per conto della Farmacia Cairoli, il cui titolare, il dottor Fabrizio Buglioni, è stato il primo tra gli operatori privati ad introdurre questo servizio a beneficio degli over 65 e dei soggetti a rischio. Luca Lombardi parte al mattino quando la farmacia apre: «Affiancato da una farmacista, inizio la preparazione dei vari pacchi. Ci si chiede di tutto: dai prodotti da banco ai farmaci. Basta telefonare al 3666041274, anche via Whatsapp, e indicare ciò di cui si ha bisogno specificando i propri dati personali, il nome del medico di fiducia. Se si è impossibilitati a farlo curiamo noi il ritiro della ricetta dal medico».

Come sta andando?

«Benissimo, sono tutti molto soddisfatti. Finora abbiamo fatto duecento consegne a domicilio. Ora mi affianca un altro ragazzo, diversamente da solo non sarei arrivato a fare tutto e consideri che rispondiamo sempre al telefono proprio per non lasciare indietro nessuno».

Che tipo di persone incontrate?

«Molti sono anziani, alcuni non hanno nessuno cui rivolgersi. Poi ci sono anche famiglie, persone che vivono in campagna e non hanno possibilità di muoversi, abbiamo fatto consegne anche a persone contagiate».

 Il sentimento ricorrente in genere e nei suoi confronti?

«Le persone hanno paura, c’è chi la manifesta tenendosi molto ma molto alla larga e chi la fa apparire di meno. La paura ce l’hanno tutti ma tutti ringraziano per il servizio che facciamo in maniera gratuita».

 Il prodotto più richiesto?

«Le mascherine di protezione, siamo tempestati di telefonate ma quelle non ci sono, non si trovano».

Divisa d’ordinanza per il giovane Lombardi: guanti e mascherina. In città come va con i controlli?

«Ce ne sono ed anche tanti. Mi hanno fermato tre volte in due giorni, ma oramai la mia auto è segnalata, sanno il lavoro che sto facendo e mi lasciano passare».

 

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