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Cherubini candidato sindaco a 5stelle:
«Basta clientelismo dilagante,
rivedere i contributi alle associazioni»

MACERATA 2020 - Il consigliere pentastellato scende in campo con un programma che ha al centro questioni sociali e ambientali. «Siamo l'alternativa a questa decadenza e alle destre che urlano senza proporre. Vedo troppi ecologisti improvvisati: c'è chi parcheggia il suv dietro al Comune e poi va a parlare di sostenibilità ambientale»
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Roberto Cherubini

 

di Federica Nardi

«Rappresentiamo l’alternativa a questa decadenza, ma anche una decisa alternativa alle destre che strillano molto e propongono una città divisa, non definibile comunità». Così Roberto Cherubini oggi dalla sede del Movimento 5 stelle di piaggia della Torre ha presentato la sua candidatura a sindaco e il programma con cui correrà alle elezioni comunali di Macerata. Un programma già articolato e, nei punti salienti, ampiamente definito. Con stoccate sia all’amministrazione uscente che ai candidati del centrosinistra che oggi chiudono la campagna elettorale per le primarie di domenica. «Bisogna abbandonare un clientelismo dilagante del quale anche Macerata è vittima. La prima operazione – dice Cherubini – sarà mettere sul tavolo tutti i contributi delle associazioni per rivedere il metodo di assegnazione. Oggi si opera con logiche diverse. Si assegnano lavori e consulenze per simpatie politiche e non si assegnano per antipatie politiche. Con questo atteggiamento penalizziamo i nostri giovani». Una revisione dei contributi che, specifica Cherubini, «non riguarda i grandi eventi locali come il Macerata opera festival, Musicultura, Macerata Racconta e Overtime e altri che forse dimentico».

Ai candidati alle primarie, escluso David Miliozzi che «le battaglie sulla sostenibilità ambientale le ha sempre fatte», Cherubini rimprovera di essere stati «fulminati sulla strada di Greta (con riferimento all’attivista ambientalista Greta Thunberg, ndr). Fanno proposte che loro stessi, fino a ora, hanno bocciato. L’esempio più incredibile è quello di mettere una centralina per il rilevamento polveri sottili, per cui io avevo anche fatto un esposto in procura».

Carla Messi, Roberto Cherubini e Andrea Boccia

Al tavolo insieme a Cherubini anche Carla Messi (candidata a sindaca cinque anni fa) e Andrea Boccia, come lui consiglieri comunali del Movimento. Parte della squadra, dice il candidato, c’è ma «invito le persone che mi stimano e che conoscono ciò che ho realizzato con amore per la città, ad avvicinarsi e a partecipare per quel che possono. Possiamo sperare insieme che possa arrivare un cambiamento. La cosa che mi dà più carica è che abbiamo già tante persone disposte a metterci la faccia e posso dire che la mia candidatura non sarà appoggiata solo dal Movimento 5 stelle ma anche da liste civiche».  Tre le parole chiave del candidato sindaco: «Lo sguardo verso i più deboli, la partecipazione e la sostenibilità ambientale. “Nessuno deve rimanere indietro” è il nostro slogan da sempre». Che si declinano con varie iniziative. Dal recupero dei luoghi abbandonati, fino al restauro delle fontane per una “Macerata città dell’acqua”, un altro dei temi forti è la cultura con l’obiettivo di «organizzare eventi musicali all’aperto per tutto il periodo dell’opera e non solo in Arena Sferisterio. Barbara Minghetti è persona capacissima per cui spero che condivida questa voglia di far uscire l’opera dall’arena e non un giorno solo, ma per tutto il periodo».

Cherubini lancia idee anche nel settore dell’agricoltura, con «la cessione dei terreni abbandonati a chi ha voglia di investire nel settore agricolo. Creeremo una cooperativa di comunità e un apposito mercato del sabato con prodotti di eccellenza» e insiste sull’importanza dei «patti di collaborazione e dei lavori di pubblica utilità. Ho il sentore che non partano perché potrebbero danneggiare alcune associazioni amiche del centrosinistra che senza quei lavori assegnati non starebbero in piedi». Il sociale è un altro punto fermo per il Movimento, che propone sia cohousing per anziani sia “centri di conversazione” dove le persone di tutte le età si incontrano per socializzare e anche l’abbattimento delle barriere architettoniche in città. «Anche nel campo del trasporto pubblico ognuno bada al suo orticello – accusa Cherubini -. Noi cercheremo di unire le forze per un consorzio unico dei trasporti. Ai tre candidati improvvisati ecologisti dico: l’ipocrisia non vale e il cambiamento si attua e non si racconta. Io vivo in una casa ecologica. C’è chi parcheggia il suv dietro al Comune e poi va a parlare di sostenibilità ambientale».

Tra le “rivoluzioni a 5 stelle” anche «il bilancio partecipato. Partiremo subito per farlo. Con questo meccanismo si fanno riunioni allargate dove si spiegano tutte le spese. E una percentuale viene decisa dai cittadini nelle assemblee. Vorremo una città che si autodetermina, per questo proporremo anche i comitati di quartiere. Vogliamo arrivare insieme alle decisioni senza tensioni come successo sempre fino a ora con l’attuale amministrazione». Il prossimo passo per Cherubini sarà «presentare il mio profilo. Perché è importante parlare delle proprie competenze e anche delle proprie incompetenze. Ad esempio non capisco di giurisprudenza o filosofia ma capisco di sostenibilità ambientale e conosco le dinamiche di gruppo». Il Movimento in questi giorni ha dialogato anche con delle liste civiche «ma l’incontro non ha avuto un buon esito. Apprezzo la lista Strada comune che racconta una storia positiva – conclude il candidato – ma fatta purtroppo anche di intransigenze che sono normali in gioventù».

(foto di Fabio Falcioni)

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