Civitanovese-Maceratese,
il derby per puntare all’Eccellenza

PROMOZIONE - La partitissima, con le squadre appaiate in classifica, non è solo l'ennesimo capitolo di una storica rivalità ma anche la rampa di lancio per mantenere vive le speranze di agguantare la vetta del girone B. Indetta la giornata rossoblu, la prevendita procede positivamente mentre è più fiacca nel capoluogo: gli ultras biancorossi non saranno allo stadio
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L’esultanza della Maceratese dopo la vittoria nel derby d’andata

 

di Mauro Giustozzi

Pesciaroli contro pistacoppi è la partita, è il derby della provincia. Una delle sfide più sentite a livello regionale e che vanta lunghissime tradizioni che affondano all’inizio del secolo scorso. La rivalità tra le due sponde, forse attenuata negli ultimi anni ma mai veramente sopita, riesploderà domenica nel catino del Polisportivo. Non conta che la sfida si gioca ai livelli minimi di un modestissimo campionato di Promozione: quando va in scena Civitanovese-Maceratese è sempre una partita a se. Che travalica la posizione in classifica delle due squadre e gli obiettivi da inseguire. Che per entrambe, quest’anno coincidono: ossia il traguardo dell’Eccellenza da conquistare a tutti i costi. Le due società e le due squadre arrivano a questa sfida di ritorno, dopo il rocambolesco successo per 2-1 dei biancorossi all’Helvia Recina nell’andata, dopo aver percorso strade diverse, segnate però da un filo conduttore comune: aver cambiato molto il proprio organico rispetto alla partita di andata. Moltissimo la Civitanovese, un po’ meno la Maceratese. Segno di società che ancora probabilmente non hanno raggiunto una stabilità dirigenziale matura nella programmazione della stagione.

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I tifosi della Civitanovese

Una cosa però differenzia in maniera netta il percorso dei due club: dal lato biancorosso si è data fiducia incondizionata a mister Moriconi, anche quando i risultati non sono venuti e la piazza ha messo nel mirino il tecnico portorecanatese. Mentre in riva all’Adriatico il patron Profili ha dato vita ad un autentico valzer di allenatori, cambiando tre volte la guida tecnica della squadra in appena 18 giornate; da De Filippis a Da Col per finire con Pennacchietti. Ebbene, pur percorrendo sentieri diversi, i due club cugini hanno racimolato sinora lo stesso punteggio in classifica, 27 punti, con identico score fatto di 7 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte. Se gli attacchi si equivalgono (24 le reti rossoblu, 25 quelle biancorosse) in difesa di fa preferire la Civitanovese che ha incassato 18 gol contro i 24 della Rata. Anche in media inglese adriatici molto meglio dei biancorossi con un -7 contro il -11 dei cugini. Fare pronostici in una sfida come il derby biancorossoblu appare impresa proibitiva. Come ha insegnato del resto la lunga storia di queste sfide. Il fattore campo ha quasi sempre prevalso, con le squadre di casa che il più delle volte hanno colto il successo.

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I tifosi della Maceratese sugli spalti dell’Helvia Recina in occasione del derby con la Civitanovese

La Civitanovese non vince al Polisportivo contro i cugini dal 2013 quando si impose con un rotondo 3-1. Maceratese che ha però espugnato il campo adriatico nella sua ultima apparizione (2014) per 1-2 mentre il successo più rotondo risale alla stagione 2001/02 quando la Rata espugnò il Polisportivo per 3-0 (gol di Lorie, Paoloni e De Leonardis). Tra i successi che vengono ricordati maggiormente dalla tifoseria maceratese anche lo 0-1 firmato da Domenico Salvi nel torneo 74/75, anche perché il realizzatore fu un pistacoppo ‘doc’. Tornando alla sfida in programma domenica ci si attende una buona cornice di pubblico, anche se lontana da quella di molti derby del passato. La prevendita procede positivamente a Civitanova, più fiacca a Macerata: come all’andata gli ultras biancorossi non saranno allo stadio come avvenne del resto per quelli rossoblu all’Helvia Recina. Alla fine, comunque gli spalti del comunale saranno sicuramente all’altezza almeno di categorie superiori alla Promozione, visto pure che per l’occasione la società ha indetto la Giornata Rossoblu. Oltre alla tradizionale rivalità di campanile è uno spareggio che mette in palio punti preziosi per i playoff, anche se le due società non hanno affatto archiviato ancora la possibilità di agguantare il primo posto del girone, visto il cammino non più così deciso del Valdichienti.

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