Quando il gioco si fa duro,
la Maceratese resta negli spogliatoi

SOMMA ALGEBRICA - La squadra di Moriconi ha puntualmente fallito quasi tutti i test di maturità per lottare al vertice, ultimo esempio la disfatta a Monturano. Sembra mancare una leadership in mezzo al campo e una guida sicura in panchina
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Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

“MACERATESE SENZ’ANIMA”(—), ha titolato Cronache Maceratesi il servizio di Michele Carbonari sulla partita di Monturano.

LO CONDIVIDO PIENAMENTE(+), dopo il pomeriggio di weekend trascorso nel gelo dello stadio comunale “ calzaturiero”, in compagnia di uno (stavolta) sparuto gruppetto di tifosi di analogo credo.

LA CUI PAZIENZA era stata di nuovo mortificata (-) dai deludenti risultati del precedente doppio turno all’Helvia Recina. Che invece, nelle speranze, avrebbe dovuto lanciare il sospirato decollo della Benamata.

SCONFITTA SOLO CONSEGUENZA DELLA MITEZZA CARATTERIALE DEI GIOCATORI, o anche della latitanza di un’adeguata guida tecnica?(-).

SCONTATA, perché ben nota, la risposta al primo interrogativo(-). L’HR Maceratese, pur disponendo di diversi giocatori con carta d’identità consunta dalla lunga, usurante frequentazione dei terreni di gioco, non ne ha uno dotato di leadership. Capace cioè di prendere in mano la squadra nei momenti di difficoltà e traghettarla oltre i rischi; o, quantomeno, prudentemente allontanarla dalla deriva del tracollo.

DIFETTANO PURE GIOVANI che, nonostante significative esperienze professionali in categorie superiore, siano in grado di rimpiazzarli(-). Penso a Ridolfi.

CAPITA COSI’ CHE LA SQUADRA inevitabilmente(-) si offra come agnello sacrificale alle ambizioni di avversari che così, contro la Rata, riescono a costruire la performance dell’anno.

HRMaceratese_AzzurraColli_FF-14-650x433ESEMPIO IL MONTURANO CAMPIGLIONE(+) che, recidivo, ha ripetuto per la seconda volta in questo campionato l’impresa di ottenere lo scalpo dell’HR Maceratese. Nella circostanza sul proprio campo dove – nell’intero girone di andata- aveva battuto soltanto il modesto Montalto.

FAVORITO SI’ DA UN’AVVERSARIA costretta ad una formazione di emergenza (-) prima per le squalifiche e poi per i consueti infortuni in diretta (Severoni e Tartabini), ma certamente non sino al limite della sconfortante inconsistenza dimostrata nella ripresa.

A QUESTO PUNTO, DEBBO DARE L’ALTRA RISPOSTA alla domanda di cui sopra: c’entra anche la direzione dalla panchina in questo mezzo disastro?(-).

DIREI DI SI’, pur con la stima che, sul piano umano,conservo nei confronti di Moriconi(+).

ALTRO DISCORSO RIGUARDA PERO’ IL SUO PROFILO TECNICO. Un giudizio negativo(-)sinora sospeso per concedere a Moriconi il tempo necessario all’assemblaggio di un team per altro da lui stesso costruito insieme al ds Cappelletti.

NEL CORSO DEL QUALE, l’unica connotazione positiva(+) è stata il recupero in classifica di un avvio disastroso, inevitabile conseguenza degli errori- ribadisco non solo suoi – di un mercato sbagliato.

MA NEL CUI DURANTE, L’HR MACERATESE(-) ha puntualmente fallito quasi tutti i test di maturità che l’avrebbero dovuta accreditare squadra da primato; è mancata di continuità; ha difettato di personalità ed aggiungerei anche di orgoglio.

OVVIAMENTE RESTA NEL NOVERO di quelle che possono/debbono puntare puntare ai playoff, se non altro dopo gli ultimi rinforzi che sottolineano le ambizioni di Crocioni e dei suoi collaboratori. Ai quali la tifoseria, in buona fede, dovrebbe soltanto gratitudine.

E’ PERO’ SVANITO (-) IL SOGNO DEL PRIMATO, coltivato dopo il successo di Montecosaro e quindi alla vigilia del duplice appuntamento casalingo con l’Aurora Treia e l’Azzura Colli.

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L’allenatore Francesco Moriconi

NEL DERBY CON I TREIESI, NELLA PRECEDENTE SCONFITTA DI MARINA PALMENSE E SABATO A MONTURANO, tanto per limitarmi ai casi più significativi(-), Moriconi ha mostrato limiti nella lettura e gestione tattica dei loro contenuti.

TALVOLTA SEGUENDO L’INERZIA DEGLI INCONTRI(-), senza tentare o arrischiare alcunché.

TALALTRA, come a Monturano(-), smarrendosi lui stesso nella confusione provocata dalla forzata sostituzione di Severoni, all’inizio del secondo tempo.

INFATTI NON SI E’ CAPITO BENE(-) QUALE FOSSERO LE FUNZIONI AFFIDATE A BIGONI, salito a centrocampo dopo l’ingresso di Tartabini in terza linea, ma a far massa sul centrosinistra impattando spesso con Ridolfi; chi dovesse dare un minimo di organizzazione alla manovra biancorossa nella zona intermedia; l’agnosticismo di Agostinelli sulla fascia opposta. Ed infine il perché della mancata correzione di simile schema d’attacco centrale, che visibilmente favoriva l’organizzatissima difesa “calzaturiera”.

CHE INFATTI non ha concesso(+) un solo tiro in porta alla Rata.

SOLO IL MONTALTO è riuscito a fare di peggio!(—).



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