Festa per Anita, Micheli:
“Le donne maceratesi occupino la platea”

MACERATA - Stamattina l'incontro Donne in Parlamento nella sala consiliare per presentare l'evento di giovedì, 7 agosto, dedicato al soprano di Montecosaro che abbandonò le scene per dedicarsi alla maternità. Nel corso della serata, prosegue la raccolta fondi per le donne etiopi organizzata con ActionAid. Conduce Lella Costa
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Curzi-Micheli-Ercoli

Il direttore Francesco Michli con il vicesindaco Federica Curzi e Rosaria Ercoli

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Le donne maceratesi a “Donne in Parlamento”, nella sala consiliare

di Claudio Ricci

(foto di Lucrezia Benfatto)

Occupano pacificamente la sala del Consiglio comunale le donne di Macerata, protagoniste della 50esima stagione lirica ispirata al tema “l’Opera è Donna”. Un onda rosa che muove i passi dal tema “Donne in parlamento” (dalla celebre commedia al femminile di Aristofane) e dall’ hashtag #occupyanita, parola chiave che anticipa il grande evento di giovedì  7 agosto all’Arena Sferisterio dedicato ad Anita Cerquetti, grande soprano montecosarese, simbolo del riscatto della figura femminile, nell’Italia del boom economico. «L’evento consisterà in un gala lirico-sinfonico – spiega il direttore artistico Francesco Micheli – in cui le grandi interpreti donne dell’opera nazionale (tra queste anche Virginia Tola, la Abigaille del Nabucco che aprì l’opera lo scorso anno) racconteranno attraverso le arie più famose della lirica la vita straordinaria della Cerquetti». La Festa per Anita è la prosecuzione del progetto “Genius Loci” con cui il Macerata Opera Festival celebra le leggende vocali del territorio. Dopo le serate dedicate ai tenori Mario del Monaco (2012) e Beniamino Gigli (2013) per la prima volta la protagonista è un soprano. «Attraverso una drammaturgia fatta di parole, video, contributi sonori e addirittura dei telegrammi inviati da Fellini – anticipa Micheli – alla  stessa Cerquetti, grazie alla splendida conduzione di Lella Costa, si ripercorrerà la vita di questa donna eccezionale, che dopo una rapida e folgorante ascesa dovuta ad un talento inequivocabile (lo stesso Riccardo Muti  l’ha definita il più grande soprano Verdiano del ‘900) abbandonò la gloria dei palchi operistici soprattutto per dedicarsi alla maternità. Una scelta coraggiosa e appassionata come quelle che contraddistinguono le eroine dell’opera in generale, – continua Micheli-  che combattono contro le ingiustizie del proprio tempo per vivere la vita che desiderano. Tutto questo rende la Festa per Anita un omaggio doveroso alla figura del soprano montecosarese e a tutto ciò che essa rappresenta».

Sughi-Monteverde

Patrizia Sughi, Stefania Monteverde, Paola Mariani e Federica Curzi

Un evento simbolo che si inserisce nello spirito della provocazione de “L’Opera è Donna”, tema che vuole trascendere le barriere di genere per affermare l’importanza della persona e della sua dignità. Un concetto questo ribadito anche dal vicesindaco, Federica Curzi in apertura del dibattito: «Le parole chiave che connotano la festa per Anita e tutto il festival di quest’anno sono tre e sono quelle usate da Napolitano nel conferimento del titolo di Cavaliere a Lucia Annibali: coraggio, determinazione e dignità. Parole che distinguono le donne presenti qui oggi nella sala consiliare (in aula rappresentanti del mondo politico, imprenditrici, intellettuali, accademiche, esponenti dell’associazionismo culturale e del volontariato). Tra le esponenti di spicco, Rosaria Ercoli titolare della ditta Eurosuole, charity sponsor dell’evento e Orietta Varnelli, membro del Cda dello Sferisterio e presidente nazionale del social partner  ActionAid «Fiorenza Cedolins ha deciso spontaneamente di dedicare l’Aida di quest’anno alle donne etiopi  – ha chiarito la Varnelli – per il sostegno del progetto Vicky-Water, con il quale ActionAid può migliorare l’accesso all’acqua, le condizioni sanitarie e lo sviluppo delle comunità del distretto di Azernet in Etiopia».

Orietta Varnelli

L’intervento di Orietta Varnelli

La Festa per Anita sarà anche questo, sostegno alla causa di Actionaid, sia attraverso una donazione al momento dell’acquisto del biglietto, sia grazie alla raccolta fondi che avrà luogo durante la serata allo Sferisterio. «Oggi siamo qui ad esaltare un territorio, che ha nelle donne il proprio motore – conclude Micheli – La curiosità ultima che vogliamo toglierci quindi è quella di riuscire a entusiasmare un pubblico maceratese che sia prevalentemente di donne. Nel 1921 alla prima dell’Aida, il parterre era composto di soli uomini oggi la sfida è opposta. Registriamo già un soddisfacente numero di biglietti venduti  (meno di 200 i posti rimasti in platea) ma vogliamo porre un bel marchio di fabbrica, in cui il “coraggio, la determinazione e la dignità” (citando la Curzi) delle donne in platea facciano la differenza. Ecco perchè ad ognuna delle intervenute all’evento odierno regaleremo un biglietto per accedere alla serata a patto che ne acquisti un altro da regalare ad un’amica. Lunga vita ad Anita!»

 

 

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L’assessore Stefania Monteverde

 

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Le componenti del gruppo folkloristico dei Pistacoppi

 

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In prima fila Francesca D’Alessandro, Oriana Salvucci, Lucia Tancredi e Mirella Staffolani. In piedi Orietta Varnelli e al suo fianco Sabry Storani

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