Ambasciatore d’Israele allo Sferisterio,
Ciarlantini: “Macerata ha tradito
la sua vocazione di città della pace”

L'INTERVENTO- Il consigliere comunale in una nota giudica "sgradita e inopportuna" la partecipazione di Naor Gilan alla prima della Traviata: "Non c'era modo peggiore per rovinare la festa dei 50 anni della stagione lirica. Questa visita rimarrà una macchia indelebile nella storia della nostra città"
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
L'intervista all'ambasciatore Naor Gilon (clicca sull'immagine per vedere il video)

L’intervista all’ambasciatore Naor Gilon (clicca sull’immagine per vedere il video)

L'ambasciatore Naor Gilan allo Sferisterio per la prima della Traviata

L’ambasciatore Naor Gilan allo Sferisterio per la prima della Traviata

 

 “L’ambasciatore israeliano a Macerata, vergogna!”. Così il consigliere di maggioranza Gabriella Ciarlantini, capogruppo dei Verdi Macerata, interviene sulla visita allo Sferisterio dell’ambasciatore Naor Gilan (leggi l’articolo), criticando duramente la scelta dell’associazione Sferisterio, di cui è presidente il sindaco Romano Carancini.

“La visita, sgradita e inopportuna, dell’ambasciatore israeliano Naor Gilan sabato 26 luglio è e rimarrà una macchia indelebile nella storia della nostra città – scrive la Ciarlantini -. Il governo israeliano sta compiendo un vero e proprio massacro a Gaza: si contano già più di mille morti, la grandissima maggioranza civili, e più di 6mila feriti. Interi quartieri distrutti, centinaia di migliaia di sfollati rinchiusi in un fazzoletto di terra già vessato da anni di apartheid e occupazione illegittima prima, e da un embargo e un assedio criminale poi. Tutto questo nello sprezzo delle numerose risoluzioni Onu a difesa dei diritti del popolo palestinese, la stessa Onu che la scorsa settimana si è espressa a favore di una commissione di inchiesta per crimini di guerra nella striscia di Gaza. Una guerra combattuta con armi impari che non è altro che un vero e proprio massacro di civili inermi e incolpevoli.

Macerata, accogliendo in città il rappresentante in Italia di uno Stato in guerra, ha tradito la sua vocazione di “città della pace”. Non c’era modo peggiore per rovinare la festa dei 50 anni dello Sferisterio. L’episodio è stato ancor più grave perché dell’arrivo dell’ambasciatore israeliano sono stati tenuti all’oscuro i cittadini maceratesi, che in tanti lo stesso sabato 26 luglio nel pomeriggio hanno manifestato in solidarietà con il popolo palestinese in piazza della Libertà.

Il consigliere comunale Gabriella Ciarlantini

Il consigliere comunale Gabriella Ciarlantini

Come consigliere comunale sento il dovere di esprimere il disagio e l’indignazione di una grande parte di cittadini maceratesi, offesi dalla visita di Naor Gilan. Credo sia importante che anche all’interno delle sedi istituzionali venga ribadita una ferma condanna nei confronti delle stragi di civili perpetrate dal governo israeliano, e venga richiesta la fine dell’occupazione da parte di Israele della striscia di Gaza per riconoscere al popolo palestinese il proprio diritto ad esistere e vivere una vita libera e dignitosa.

La parola “pace” non deve essere un termine svuotato di ogni significato da scrivere nei cartelli cittadini, ma un’azione quotidiana che, in primis chi ha ruoli istituzionali, deve praticare”.

presidio_palestina (6)

Sabato pomeriggio la protesta pro Palestina in piazza della Libertà



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X