Sandro Parcaroli sale in Comune:
«“Se puoi sognarlo puoi farlo”
Ecco, insieme a voi, io lo farò» (Foto)
MACERATA 2020 - Le prime parole del neo sindaco del centrodestra in municipio: «Vincere al primo turno è magnifico, non succedeva da tantissimi anni. I maceratesi volevano il cambiamento e noi abbiamo dato questa immagine. A Ricotta dico: io voglio che lui lavori con me, con un’opposizione costruttiva»
di Federica Nardi (foto di Fabio Falcioni)
“Sandro, Sandro!” è il coro che accoglie Sandro Parcaroli, neo sindaco di Macerata, all’ingresso del municipio in piazza della Libertà. Ad attenderlo tutta la coalizione e tanti sostenitori che lo hanno accompagnato alle 16,34 per la prima volta nella sala del Consiglio e poi in sala giunta. Accanto a Parcaroli l’inseparabile figlio Stefano e diversi esponenti del centrodestra. Poi è stato anche dal neo governatore Francesco Acquaroli e da Riccardo Marchetti ,commissario regionale Lega.
Le prime parole del sindaco accanto allo stendardo del Comune, “espugnato” dopo 20 anni di centrosinistra al governo della città: “Vincere al primo turno è magnifico, non succedeva da tantissimi anni. I maceratesi volevano il cambiamento e noi abbiamo dato questa immagine. Macerata non deve vivere tenendo bassa la sua immagine. Macerata merita di essere la più bella d’Italia”. Un messaggio anche per l’avversario sconfitto del centrosinistra Narciso Ricotta: “A Ricotta dico: io voglio che lui lavori con me, con un’opposizione costruttiva. Insieme lavoreremo per questa città”. Parcaroli vuole lasciarsi alle spalle le tensioni e i drammi che Macerata ha vissuto negli ultimi anni: “guardiamo al futuro”.
«Sono state settimane intense quelle di campagna appena trascorse durante le quali ho messo tutto me stesso nella profusione di un messaggio che fosse chiaro per tutti – ha aggiunto – Macerata è una città che ha bisogno di cambiare, di riprendere in mano il proprio destino per tornare ad essere quel capoluogo di provincia che, ad oggi, è solo sulla carta. Questa vittoria non è solo mia, è la vittoria di una squadra, che ringrazio per aver lavorato con me e accanto a me in questi mesi intensissimi.
Ho voluto da subito chiarire che non sono uno che gioca da solo. Io sono uno che lavora insieme agli altri, che prova soddisfazione nel veder crescere i propri collaboratori. Ed è questo, in effetti, che vorrò sempre sostenere, anche quando dovremo lavorare per governare la città».
«Sento nel cuore il peso di una grande responsabilità, quella di onorare il mandato che i maceratesi mi hanno conferito, riuscendo nell’impresa di trasformare Macerata nella città che desiderano. Non so davvero come ringraziare tutti per avermi dato fiducia e sostegno. Non posso contare le migliaia di messaggi che ho ricevuto in questi mesi, ma certamente erano già il germe di un grande cambiamento che stava avvenendo dentro il cuore dei cittadini, prima ancora che negli equilibri politici della città. La passione per Macerata ha fatto il resto. Io amo questa città, la amo come amo mia moglie e me ne prenderò cura. Sarò il Sindaco di tutti, non solo di coloro che mi hanno votato. Sarà mio dovere valorizzare le minoranze e farle sentire parte di un progetto ampio di rinascita della città».
«Come ho sempre detto, per carattere non amo i conflitti, motivo per cui schivo le polemiche sterili quando si presentano lungo il cammino. Sono fiducioso che, messi da parte gli interessi personali, si possa lavorare tutti insieme per il bene comune. Credo molto in questo, come pure nel fatto che pensieri differenti, quando si fondono insieme per dar vita ad un’impresa, arricchiscano la nostra vita, facendoci fare la differenza sempre. Sarò forse un inguaribile ottimista, ma credo che proverò a mettere tutti al cospetto dell’unica ragione che conta, il bene di Macerata. Da domani, dopo qualche ora di meritato riposo, mi metterò al lavoro per la città. Salirò in Comune, affrontando con impegno e amore tutto quanto occorre per avviare il grande cantiere di opere che ho promesso e realizzerò».
«Il sentimento che prevale in questo momento nel mio cuore è la gratitudine, che è anche un valore della mia vita, che vorrò onorare fino all’ultimo, con azioni concrete a favore di tutti.
Da oggi inizia una nuova stagione politica per Macerata, ma anche una nuova pagina della sua storia, che mi ha insegnato molto in questi mesi. È il tempo di una rinascita collettiva, che compiremo tutti insieme. Come ho sempre detto, rifacendomi a Walt Disney, che di sogni ne ha realizzati parecchi, “se puoi sognarlo puoi farlo”. Ecco, da domani, insieme a voi, io lo farò».


















































Anche se avevo previsto questo risultato, in base ai numeri, è stato un risultato straordinario che solo 2 mesi fa era inimmaginabile. Una destra unita attorno ad un candidato nuovo alla politica ha fatto la differenza. Ma dopo l’euforia ci sarà di razionalizzare una squadra capace di realizzare il cambiamento proclamato. Penso che il punto di riferimento per capacità e professionalità non potrà non essere Marchiori che lo vedo nel ruolo di vicesindaco con deleghe alle attività produttive, patrimonio e partecipate. Un Castiglioni al bilancio, tributi e gestione vigili urbani e personale. Vedo anche un’Anna Menchi alle Politiche sociali, Integrazione, inclusione, pari opportunità e cooperazione sociale. Un Caldarelli alle politiche famigliari e servizi sociali. Mancano i nomi per i lavori pubblici, edilizia privata, pianificazione urbanistica e viabilità, ambiente e politiche sostenibili, Politiche giovanili; Partecipazione e decentramento, Fondi e progetti europei, Innovazione ed e-government, Semplificazione amministrativa e sport con le politiche giovanili. Poi ci sono le altre deleghe corredate alla normale amministrazione.
Ho lanciato un sasso, vedremo se verrà accolto.
aria nuova