Elezioni comunali - risultati in tempo reale

Miliozzi scrive a Cherubini:
«pensaci bene, si può lavorare insieme»

COMUNALI 2020 - Lettera aperta del capolista di Macerata insieme al candidato sindaco 5 Stelle in ottica ballottaggio: «Era meglio ascoltare Conte anziché far vincere i personalismi. Sai bene che hai tanti punti in comune con il centrosinistra». Intanto Pianesi (Lega) sogna la piscina olimpionica
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La sintesi del confronto tra i cinque candidati a sindaco di Macerata

 

«Caro Roberto, diciamoci la verità: la partita di queste elezioni sarà tra il centrodestra e il centrosinistra, inutile fingere che non sia così. Abbiamo tanti punti in comune, su cui possiamo lavorare insieme. Sei una persona seria, che si vuole impegnare per la città: sei stato tu a dire che il pregio di Ricotta è l’ascolto. Quale migliore interlocutore in un contesto civico come quello di questo centrosinistra?». A parlare, anzi a scrivere, è David Miliozzi. Il capolista di Macerata Insieme si rivolge direttamente a Roberto Cherubini, candidato sindaco del Movimento 5 stelle.

David Miliozzi

Una sorta di lettera la sua, dopo il botta e risposta nato dal confronto tra i candidati sindaci di Cronache Maceratesi, dove Ricotta ha accusato Cherubini di avere già un accordo con Parcaroli, con tanto di assessorato pronto. Due giorni dopo la risposta del pentastellato: «Nessun inciucio con il centrodestra». Tuttavia, anche se alle urne mancano 5 giorni, le teste delle coalizioni principali (centrodestra e centrosinistra) sembrano già concentrate sul ballottaggio. Dove, presumibilmente, a pesare, saranno proprio i voti dei 5 stelle. Da qui un corteggiamento a quell’elettorato, che nemmeno Miliozzi nasconde. Al punto da rivelare che ad avvicinarlo alla politica è stato proprio il Movimento pentastellato. La mano è tesa: «L’elettorato 5 stelle sarà decisivo a queste elezioni comunali». Però non manca la critica, citando ad esempio la visita di Luigi Di Maio in città: «L’entusiasmo alle sue parole sul presidente del Consiglio Conte mi hanno un po’ disturbato: al suo fianco c’era un candidato sindaco e un candidato presidente della Regione (Gian Mario Mercorelli, ndr) che nonostante l’appello del tanto amato Conte e del voto sulla piattaforma, hanno messo il loro personalismo davanti alla volontà degli elettori candidandosi da soli. Ho pensato che forse anche per questo la piazza non era piena come un tempo. La coerenza è importante, in politica come nella vita».

Roberto Cherubini durante il confronto di Cronache Maceratesi

Miliozzi critica l’avversario pentastellato per le scelte fatte: «Cherubini si candida sindaco da solo, senza voto online, senza un congresso. Più volte si prende gioco delle primarie del centrosinistra, dicendo falsità, tipo che per votare alle primarie abbiamo dovuto pagare 2 euro e invece sono state assolutamente gratuite. La sua campagna elettorale è stata un continuo attacco al candidato sindaco del centrosinistra». Poi si toglie qualche sassolino dalle scarpe: «Roberto Cherubini accusa Ricotta di essere attaccato alla poltrona, ma quella poltrona Cherubini l’ha sempre cercata, la sua storia politica è chiara, per 20 anni ha provato ad entrare in Consiglio comunale con diversi soggetti politici senza mai riuscirci, finché 5 anni fa è salito sul carro vincente dei 5 stelle e grazie al loro simbolo finalmente è stato eletto. Quest’astio di Cherubini verso il nostro candidato sindaco in più passaggi lascia trapelare una personalizzazione che non c’entra nulla con la politica – prosegue Miliozzi -, l’antipatia non è una categoria affidabile, rischia di compromettere un confronto costruttivo su Macerata. Ha dichiarato che persino i suoi giudizi verso il candidato della Lega non sono politici, ma alla persona».

Il capolista di Macerata Insieme passa poi all’attacco del centrodestra, che «ha messo lì un candidato sostituendone un altro in corsa, ci sono dietro poche idee per la città; “il nulla”, hai dichiarato tu – dice rivolto a Cherubini -. C’è un’evidente improvvisazione e un’incompetenza inquietanti. Hanno preso un candidato sindaco della Lega dopo che a Roma si sono spartiti le Regioni, e oggi l’unica cosa che dicono è che la forza del loro candidato leghista è non essere un politico. La nostra città non è un’impresa privata: mi sono immaginato in una sala operatoria con l’infermiere che mi dice che la forza dell’uomo con il bisturi che sta per operarmi è non essere un chirurgo. Basta con questa stupida demagogia. Per non parlare del razzismo e dell’arroganza leghista di chi non è mai venuto a Macerata e la descrive piena di “quartieri dove sembra di essere in Nigeria”. Macerata non merita di diventare una città leghista: ognuno di noi ha una grande responsabilità a queste elezioni». Ultimo passaggio sull’innovazione: «Il candidato sindaco Ricotta ha dichiarato che nella sua giunta non ci saranno assessori delle vecchie amministrazioni e questo è un segnale chiaro di rinnovamento. Competenze consolidate che si aprono a una visione dinamica e innovativa della città». Tutto ciò a conferma che nel centrosinistra l’attenzione è già concentrata al ballottaggio del 5 ottobre.

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Il rendering del progetto alle ex Casermette dell’amministrazione uscente

Dalle fila dei candidati della Lega scrive invece Giovanni Pianesi, candidato consigliere a Macerata. L’argomento sono le famigerate piscine e il sogno, frutto di un’esperienza personale, è di averne una olimpionica. «Con piacere ho letto mercoledì scorso l’ennesimo articolo sulla realizzazione delle piscine a Macerata – scrive Pianesi -. Continuo ad illudermi che quando un’amministrazione comunale propone di spendere del denaro pubblico non vada dietro il sogno di un singolo, ma dietro un’analisi che interpreti le reali esigenze di una città. Non solo scuola nuoto, nuoto libero e poco altro per gli appassionati, ma anche un movimento sportivo che negli ultimi anni ha avvicinato molti giovani alle diverse discipline agonistiche praticabili in vasca. Molti i giovani maceratesi che hanno vissuto l’esperienza di Campionati Regionali e Nazionali, un modo di confrontarsi con gli altri sia sportivamente sia umanamente con grande soddisfazione degli atleti e delle loro famiglie che ritengono lo sport importante nel percorso educativo dei propri figli. Ed eccovi la mia esperienza, insieme ad altri genitori abbiamo avuto la fortuna di accompagnare i nostri figli in giro per l’Italia, per gare e campionati, prevalentemente in piscine olimpioniche, da 50 metri, in centri anche più piccoli della nostra città: Rovereto, Gorizia, Chianciano…Abbiamo visto città piene di atleti, allenatori e genitori, siamo stati costretti ad attendere ore per cenare e abbiamo dormito a chilometri di distanza dalle vasche di gara. Tutto occupato per la grande affluenza. Abbiamo portato i nostri figli ad allenarsi a Pesaro, per poter provare in una vasca da 50 metri prima delle competizioni. E allora, perché non fare una piscina da 50 metri a Macerata? Perché non farla lungo la Val di Chienti? Vicino alla superstrada, facilmente raggiungibile da buona parte della provincia ed a servizio della stessa e non solo, perché non provare a porre Macerata, per una volta, come vero capoluogo di Provincia anche per lo sport? Immaginate Macerata, con i suoi musei, con lo Sferisterio, quanto potrebbe offrire in quei fine settimana di sport a migliaia di italiani, conoscerebbero un territorio con le sue tipicità, la nostra cultura, le nostre tradizioni, la nostra enogastronomia, i giovani potrebbero conoscere anche la nostra Università. Senza sottovalutare le nuove strutture ricettive necessarie ed i nuovi posti di lavoro che genererebbero. Tutto questo potrebbe essere l’inizio di un reale e concreto valore aggiunto per la nostra città. Visione e coraggio per nuove prospettive. Proviamo a dare vita a ciò che ora è solo un fiume di parole e non un vero polo natatorio per tutti».

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