Elly Schlein porta in piazza la sinistra:
clima, lavoro, povertà e stop all’odio
«Emigrazione problema enorme»

MACERATA 2020 - La vicepresidente dell'Emilia Romagna questo pomeriggio in piazza Vittorio Veneto a sostegno di Narciso Ricotta. Non manca una stoccata a Giorgia Meloni: «Anche se quegli altri hanno una segretaria donna portano avanti un modello di società che vuole ricacciarci a fare il lavoro domestico». Il candidato sindaco: «Abbiamo bisogno di questa sinistra che parla di diritti, ambiente, giovani e donne. La sinistra di protesta non è sufficiente»
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Elly Schlein oggi in piazza Vittorio Veneto

 

 

di Federica Nardi (foto di Fabio Falcioni)

«Tenere insieme la visione sociale e la transizione ecologica» e farlo «senza mettere in contrapposizione le persone più fragili, come fanno i nostri avversari», perché «la società più sicura è quella più inclusiva, quella che non lascia nessuno indietro». È questo il messaggio politico di Elly Schlein in piazza Vittorio Veneto a Macerata.

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Elly Schlein

Vicepresidente della Regione Emilia, Schlein è il volto progressista della sinistra che vuole riportare al centro i temi sociali senza disdegnare le piazze spesso inascoltate degli ultimi anni. «Guardo – dice Schlein -, le piazze di giovanissimi dell’ultimo anno e mezzo. Quelle del clima, della parità di genere, della solidarietà ai migranti, contro il razzismo». È a partire da quella visione intersezionale che in Emilia Schlein è riuscita a conquistarsi il Consiglio regionale risultando tra le più votate. Oggi è nelle Marche, invitata da “Macerata bene comune” per le elezioni amministrative in sostegno di Narciso Ricotta, e da Marche Coraggiose per le regionali in sostegno di Maurizio Mangialardi.

«Questa è una sfida epocale – esordisce Schlein, che racconta l’esperienza emiliana anche dopo l’insediamento della giunta Bonaccini -. La vicenda del coronavirus ci ha toccato intimamente. La tragedia ci ha insegnato come ricostruire non tornando alla normalità di prima ma provando a migliorarla. Abbiamo capito l’importanza della sanità pubblica e di una governance pubblica anche se c’è un sistema integrato. Bisogna rafforzare i presidi sanitari sui territori, investire sulle cure domiciliari. Non lasciare sole le tante persone anziane come quelle che vivono da sole nell’Appennino». Altro tema, la prevenzione: «La “grande opera” che ci serve nel Paese è la cura del nostro territorio. Ci costa molto meno agire in prevenzione piuttosto che agire ex post sull’emergenza. I nostri avversari, che non frequentano molto questi temi, ci accusano di frequentare temi di nicchia». Altro capitolo, connesso, lo sviluppo turistico:«Il cicloturismo non è di nicchia, in Trentino porta 100 milioni di euro di indotto l’anno».

EllySchlein_FF-13-325x217Un capitolo a parte per la crisi e per il vento razzista che soffia in Italia: «Non posso più pensare che il problema principale dell’Italia sia l’immigrazione e non l’emigrazione. I giovani sono costretti a cercare un’occupazione fuori dal nostro territorio. Si è smesso di investire sulle ricerca e sull’innovazione. La crisi del 2008 l’hanno pagata i giovani e le donne. In questi mesi si è perso molto lavoro e perlopiù di giovani e donne perché hanno i contratti più precari. Quegli altri, anche quando hanno una segretaria donna – il riferimento è a Giorgia Meloni di Fdi -, portano avanti un modello di società che vuole ricacciare le donne a fare il lavoro domestico, non aiuta le altre donne o il loro diritto di scegliere sul proprio corpo, né parlano di conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia».

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Elly Schlein e Igor Taruffi

La parola d’ordine di Schlein è non speculare sulle fragilità sociali: «Ci sono persone che sono diventate invisibili, come quelle che si sono presentate per la prima volta a chiedere la solidarietà alimentare durante il lockdown. Vogliamo intercettare questi nuovi bisogni senza mettere in contrapposizione le persone più fragili. Che è quello che fanno i nostri avversari. La società più sicura e quella più inclusiva, quella che non lascia nessuno indietro e che sa dare risposte diverse a bisogni diversi. Gli altri, se soffieranno ancora sulle tensioni sociali, saranno irresponsabili. Bisogna agire sulle cause profonde e risolverle. A chi giova questo odio e questa intolleranza? A nessuno – prosegue citando l’omicidio di Maria Paola Gaglione, uccisa dal fratello perché aveva un compagno trans -. Non sarebbe meglio dire la verità? Cioè che abbiamo dei problemi, c’è una crisi ma abbiamo anche risorse e non ci faremo più dire da nessuno che non ci sono. Per cambiare, per non ridurre salari e diritti. Per la redistribuzione delle ricchezze, delle opportunità e dei saperi. La mia generazione – conclude -, si è allontanata dalla politica perché non si sentiva più rappresentata. Ma è una doppia fregatura perché le scelte poi ricadono anche sulle nostre vite».

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Elly Schlein, Stefania Monteverde e Narciso Ricotta

Il candidato sindaco di Macerata, Ricotta, ha spiegato che «abbiamo bisogno di questa sinistra che parla di diritti, ambiente, giovani e donne. La sinistra di protesta non è sufficiente, serve la sinistra di governo. Dei passi avanti su questi temi ci sono stati e sono stati merito degli input di questa lista e di questo mondo. Siamo convinti che da una coalizione si possa uscire migliori. Qui siamo riusciti a fare squadra, a riconfermare la coalizione e ad ampliarla».

A introdurre l’incontro Stefania Monteverde, vice sindaca uscente e candidata con Macerata bene comune. Sono intervenuti anche Igor Taruffi, consigliere regionale dell’Emilia, Paola Petrelli, candidata al Consiglio regionale con Marche Coraggiose, insieme all’altro candidato Francesco Bravi.

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