Preferenze, Anna Menghi batte Carancini:
«L’ho chiamato, mi dispiaceva per lui»
Macerata senza eletti, ma lei può sperare

REGIONALI - L'ex sindaca non è tra gli eletti ma ha raccolto ben 2.500 voti, il massimo tra i candidati del capoluogo: «La politica ha vinto contro il mercato delle preferenze. Se Parcaroli vincerà al primo turno sarò in piazza a festeggiare con lui». In caso di un assessorato in quota Lega a Saltamartini, lei entrerebbe in Consiglio regionale
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di Luca Patrassi

Che Anna Menghi fosse ancora lo snodo decisivo del centrodestra in città era chiaro da tempo, non a quelli che negli ultimi decenni avevano tentato di costruire una rete moderata senza di lei. Fino alla svolta imposta al rush finale dal commissario regionale della Lega Riccardo Marchetti che ha indicato come candidato sindaco Sandro Parcaroli e inserito nella lista Lega per il Consiglio regionale l’ultimo sindaco di Macerata del centrodestra.

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Anna Menghi

Anna Menghi non è stata eletta in Consiglio regionale ma le sue 2500 preferenze sono il top assoluto di preferenze in ambito provinciale per una candidata del capoluogo. Per capirsi: il sindaco uscente di Macerata di preferenze ne ha prese 2200 in totale e un ex sindaco di venti anni fa è uscita con 2500 (in città Carancini è arrivato a 1334, Menghi a 1040). «Sono felice del risultato ottenuto: ho preso tante preferenze, pulite, conquistate una per una sul campo. Un risultato ottenuto a suon di politica e non con costose campagne elettorali. Sono felice perché le mie preferenze hanno costruito anche il successo della Lega e di Parcaroli a Macerata. Ho già detto a Sandro che, se vincerà al primo turno, voglio essere in piazza con lui a festeggiare. Ha vinto la politica contro il mercato delle preferenze che pure qualcuno aveva in animo di fare. Io sono stata la maceratese più votata in provincia, ho anche chiamato il sindaco uscente Carancini per dirgli che mi dispiaceva per lui». Vittoria della politica, ma Anna Menghi cosa vede nel suo prossimo futuro? «Non devo chiedere nulla, posso anche rimanere a casa dove mi trovo bene». Per Anna Menghi dunque partita aperta tra Comune e Regione in attesa della definizione del risultato elettorale e dei movimenti per la formazione delle varie squadre di governo. Ad esempio se Filippo Saltamartini sarà nominato assessore, lei entrerebbe in Consiglio regionale, 
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