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Riccardo Sacchi annuncia “I migliori anni”
«Faremo di Macerata una piazza ambita,
un cantiere culturale per farla rifiorire»

MACERATA 2020 - Il capolista di Forza Italia: «Abbiamo avuto un ruolo determinante nella costruzione di un centrodestra unito. I tempi sono maturi ed è arrivato il momento di sperimentare soluzioni nuove». Da un ascensore allo Sferisterio, a una nuova piscina: ecco le sue proposte
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Riccardo Sacchi, coordinatore provinciale di Forza Italia

 

Maceratese di nascita e di formazione, avvocato, Riccardo Sacchi è anche uno che la politica la fa per passione, quasi da sempre. Coordinatore provinciale di Forza Italia, è il capolista di Forza Italia alle prossime elezioni comunali.

Quando ha iniziato a fare politica? «All’epoca della mia prima candidatura stavo terminando gli studi in giurisprudenza e suonavo il pianoforte. Due grandi passioni».

Una non è finita, almeno a vedere dall’esterno. L’altra? «Della prima ho avuto la fortuna di farne la professione che amo, appunto quella di avvocato. Dalla seconda non ho mai smesso di lasciarmi sedurre».

Strada facendo, si è introdotta la politica. «Tra loro, appunto, si è introdotta la politica. Quella nella quale credo e della quale ho fiducia. Quella fatta di impegni concreti e di obiettivi misurabili. Sono stato tra i consiglieri più presenti alle sedute dell’assise comunale e delle commissioni, nonché uno dei più produttivi con decine di mozioni, ordini del giorno, interrogazioni e interpellanze presentati».

Questo per il passato, ora si propone una nuova sfida. Con quali propositi? «Oggi è necessario assumersi la responsabilità di affrontare le sfide per una Macerata più bella, più smart, più sostenibile e più attrattiva. Sono necessarie cura del quotidiano e strategia per il futuro in equilibrio tra tradizione e innovazione, storia e contemporaneità. Macerata ha bisogno di una visione complessiva, programmata e condivisa, ha bisogno di qualità».

Riccardo Sacchi in Consiglio comunale

Parlate spesso di una Macerata in crisi di identità e incapace di proporsi nel ruolo di capoluogo di provincia. «Faremo rete con i Comuni circostanti perché Macerata è al tempo stesso vertice e cerniera da e verso i territori della sua provincia, ma faremo squadra anche con le altre città italiane ed europee perché il nostro obiettivo è rafforzare l’offerta turistica e sviluppare la nostra internazionalizzazione».

All’interno della città come pensa debba essere l’azione del Comune nei riguardi di associazioni, privati, Enti, operatori economici? «La condivisione di intenti tra amministrazione, Università, Accademia, Ordini professionali, associazioni, enti, operatori e innovatori culturali, cittadini, imprenditori del territorio e investitori che sceglieranno in futuro Macerata deve essere il nostro mantra quotidiano».

Come si declina la qualità della vita? «Attraverso un nuovo rapporto tra ruralità e urbanesimo dobbiamo rispondere alla domanda di spazi, tempi, paesaggi, sostenibilità e bellezza. Una città che deve rifiorire, si deve rigenerare, che sappia spendere le proprie risorse ma soprattutto non sprecarle. Ricominciamo a vivere la città».

Nel dettaglio a cosa pensa? «Faremo di Macerata un cantiere culturale, piazza ambita per allestimenti, prove e anteprime di nuovi tour e trampolino di lancio verso le più grandi piazze italiane e internazionali. Valorizzeremo il patrimonio culturale attraverso le Ict. Faremo del turismo sportivo un asset di sviluppo economico, convogliando in città eventi sportivi giovanili e riservando particolare attenzione al turismo bike-friendly. Sosterremo un turismo enogastronomico perché la promozione dei prodotti del nostro territorio può creare nuovi segmenti di offerta e nuovi eventi che consentano di fare un’esperienza diretta dell’identità e della cultura contadina. Intercetteremo il turismo congressuale in funzione della vocazione di alta formazione della città. Potenzieremo la promozione dello Sferisterio affinché la location possa essere affittata anche per eventi privati e aziendali di qualità e ne prolungheremo la stagione. Ideeremo, in collaborazione con operatori culturali e turistici, pacchetti e offerte che inducano i futuri fruitori della stagione estiva a soggiornare in città prima e dopo gli spettacoli in Arena evitando l’ormai consueto “mordi e fuggi”. Installeremo un ascensore in grado di poter rendere finalmente accessibile a tutti il monumento e le sue sale. Realizzeremo un belvedere lungo le mura di tramontana, percorso immerso nel panorama che merita di essere riqualificato e vocato alle attività sportive e al relax dei cittadini. Investiremo con determinazione nello sport per tutti, trasformando la città in un luogo non convenzionale in cui praticare anche attività all’aperto. Una nuova piscina, ma non solo. Lavoreremo quindi per portare Macerata al raggiungimento della bandiera azzurra della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Realizzeremo il primo piano di eliminazione delle barriere architettoniche della città, perché vogliamo raggiungere il massimo grado di mobilità di tutte le persone all’interno dell’ambiente urbano. Adotteremo un Piano del verde per una visione strategica sul futuro verde della città. Questo, in sintesi, per parlare di alcuni dei temi che stanno a cuore a Forza Italia e a me. I tempi sono maturi ed è arrivato il momento di sperimentare soluzioni nuove».

Dopo decenni di divisioni il centrodestra si presenta compatto alle elezioni. «E’ per poter affrontare tutte queste sfide che Forza Italia ha lavorato avendo un ruolo determinante nella costruzione di un centrodestra unito, nell’ideazione di un programma di visione e prospettive, nonché nella scelta di Sandro Parcaroli candidato sindaco. E sono certo che quelli che verranno per Macerata saranno davvero ‘I migliori anni’».

Clicca qui per vedere l’account Instagram di Riccardo Sacchi 

(spazio elettorale a pagamento)

 



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