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Parcaroli incontra le associazioni:
«Per voi sedi dignitose e fibra ottica»

MACERATA 2020 - Tavolo "zero" di confronto con il centrodestra. Il candidato sindaco :«La partecipazione attiva dei cittadini al bene comune è il tesoro più prezioso di una comunità»
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L’intervento del candidato Parcaroli

Il candidato sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e la coalizione di centrodestra hanno incontrato ieri sera nella Sala Rossa della Domus San Giuliano le associazioni di Macerata per un tavolo di confronto “zero”. «Un appuntamento unico che non rimarrà isolato  – si legge in una nota del candidato – e al quale, in caso di elezione a sindaco, ne seguiranno altri. Parcaroli e la coalizione hanno voluto ascoltare le associazioni della città per comprendere le loro esigenze e inquadrare i loro bisogni con l’obiettivo di trovare, insieme, delle risposte condivise. A questo appuntamento “zero” seguiranno in futuro dei tavoli tematici durante i quali l’ascolto, il confronto e la partecipazione rimarranno dei cardini fondamentali. L’appuntamento di ieri è stato anche un’occasione per i protagonisti del terzo settore di incontrarsi, conoscersi tra loro e scambiare le rispettive idee».

«Ho voluto fortemente questo incontro ritenendolo essenziale per l’idea che ho del futuro di questa città perché le associazioni hanno e dovranno avere un ruolo importantissimo nella gestione dei bisogni, nell’intercettazione dei disagi e delle fragilità, ma anche nella promozione dello sport, dell’arte, della musica, del teatro e di molte attività legate allo svago e al tempo libero; la sussidiarietà, nella mia Amministrazione, sarà uno dei punti cruciali – ha esordito il candidato sindaco -. Le associazioni non possono sostituirsi al Comune ma con esso possono collaborare per affrontare le diverse problematiche e questioni emergenti; dobbiamo unire le forze in un grande progetto collettivo che metta Macerata al centro delle prassi solidali esistenti nel territorio. È necessario, in pratica, lavorare insieme affinché tutti possano ricevere valore, esprimendo, in ogni contesto, partecipazione, umanità, rispetto per la cosa pubblica».

Ha continuato:«Il valore di cui parlo è di chi riceve, ma anche di chi dà, perché per qualcuno che accoglie c’è sempre qualcun altro che dona tempo, passione, impegno, affinché la comunità, nel suo complesso, evolva e raggiunga traguardi di eccellenza. Penso alle tante associazioni del volontariato che hanno operato nel pieno dell’emergenza Covid o in altre di eguale entità all’indomani del terremoto del 2016 ma anche alle associazioni sportive, musicali, teatrali e culturali in genere che aggregano i giovani dando loro un obiettivo e allenandoli, in un certo qual modo, anche alla vita».

«Per fortuna l’associazionismo è un fenomeno diffuso e positivo a Macerata. Sono tanti coloro che lo vivono quotidianamente testimoniando una volontà di partecipazione che è preziosa e fondamentale. Sono convinto più che mai che la partecipazione attiva dei cittadini al bene comune sia il tesoro più prezioso di una comunità e che per questo debba essere preservato con ogni mezzo – ha aggiunto Parcaroli -. Le associazioni a Macerata sono tante e un sindaco non può non tenerne conto e lavorare affinché abbiano, nel contesto, una politica che le premi e valorizzi nel giusto modo. Un modo che considero giusto è quello che premia il merito. Se un’associazione fa bene una certa cosa è pacifico che il comune lo apprezzi e lo riconosca con supporti, anche economici, adeguati. È importante cavalcare lo spirito partecipativo generale, applicando le regole di un sano principio di sussidiarietà».

In conclusione: «Se sarò eletto sindaco di questa città proporrò da subito un intervento a favore delle sedi in cui risiedono le associazioni affinché siano adeguate e dignitose. Provvederò a fare in modo che ogni sede abbia la connessione alla rete Internet in fibra ottica, modalità di collegamento più veloce. L’idea è quella di convocare da subito un tavolo permanente, in modo da effettuare una ricognizione costante dei bisogni e trovare insieme una soluzione ragionevole degli stessi. Il tema vero che tutti dobbiamo discutere è e sarà il futuro di questa città che ha bisogno di un cambio di passo importante rispetto al passato. Non abbiamo bisogno di conflitti, ma di cooperazione e impegno per affrontare con forza la sfida che ci attende come collettivo».

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