«Sconvolgenti le offese del Pd a Parcaroli,
chi ha scritto quella lettera si vergogni»

MACERATA 2020 - Mentre la Lega annuncia un'altra querela, Gianluca Micucci Cecchi, capolista della civica del candidato sindaco del centrodestra, risponde alla lettera fatta circolare dal direttivo dem: «Oltre che screditare in maniera ingiustificata, senza conoscerle, brave persone, distrugge anche la credibilità del centrosinistra pensando di difenderlo. Spero che qualcuno dello schieramento di Ricotta prenda le distanze. Questo non è un confronto elettorale»
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Il direttivo Pd, tramite l’uomo-ombra vecchia scuola Pci, confeziona un duro attacco (leggi l’articolo) sulla persona di Sandro Parcaroli, candidato sindaco del centrodestra, fornendogli un assist e scatenando le risposte dei suoi: 

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Andrea Marchiori, portavoce della Lega

«Per la seconda volta la Lega Macerata subisce dal Pd un attacco fuori dalle righe, dal rispetto delle regole e pretestuoso – scrive il portavoce Andrea Marchiori – Dopo la surrettizia accusa di vandalismo nei confronti dei suoi manifesti formulata per bocca del candidato Ricotta, il direttivo Pd maceratese definisce la Lega “uno schieramento di destra/destra incline a posizioni estremiste fino alla violenza” in una lettera ai suoi tesserati. Si tratta di affermazioni sconcertanti ed immotivate in cui la violenza, inusitata e senza giustificazioni, appare quella esercitata dal Pd nelle sue illazioni ed esternazioni sulla Lega ed i suoi uomini. Stiamo procedendo nelle opportune sedi perché il candidato Ricotta e il Pd, nella persona del responsabile cittadino Stefano Di Pietro e di tutti gli altri membri del direttivo firmatario delle accuse, rispondano delle loro deliranti affermazioni che non fanno onore ad un partito dal glorioso passato democratico», conclude Marchiori che aveva già annunciato querela a Ricotta per la risposta sui manifesti elettorali strappati (leggi l’articolo).

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Gianluca Micucci Cecchi

Interviene anche l’avvocato Gianluca Micucci Cecchi, capolista della civica ‘Sandro Parcaroli sindaco’: «Può succedere che in una campagna elettorale si giochino a volte colpi bassi, ma questa volta si è passato ogni limite. Mai e poi mai mi sarei messo in gioco se avessi avuto anche il minimo sentore di un atteggiamento di Parcaroli non solo violento ma anche minimamente aggressivo, suo o di chi lo aiuta in questa avventura elettorale. Vengo da una esperienza democristiana, familiare e cattolica che mi ha insegnato la moderazione e che in qualche maniera ha assecondato la mia inclinazione ad ascoltare tutti mantenendo il rispetto delle idee di ciascuno. Sono un padre di famiglia e ho due bambini a cui ho insegnato che bisogna accettare le idee di chiunque perché ognuno di noi ha il diritto di dire la sua ma nel rispetto gli uni degli altri. Ho assistito silenziosamente alle offese di una sinistra che dipingeva il candidato sindaco di centrodestra come una persona quasi incapace circondata da “furbi” che ne gestivano le parole e i comportamenti.  Ho abbozzato quando si apostrofavano i suoi collaboratori, dunque compreso il sottoscritto, come “nani” e/o come “insegnanti di sostegno”. Ho voluto non credere che il centr sinistra, di cui fanno parte tanti amici, potesse incentrare la sua campagna elettorale in maniera pressoché univoca su un furioso e sgradevole attacco alla persona piuttosto che sulle idee e sui programmi. A questo punto però mi sento profondamente deluso e amareggiato.
Ora basta, questo non è confronto elettorale, queste sono offese belle e buone, gratuite, infondate e sconvolgenti. Chi ha scritto queste cose ( ma ovviamente si è ben guardato dal dichiararsi) dovrebbe vergognarsi perché oltre che screditare in maniera ingiustificata, senza conoscerle, brave persone che appartengono al centrodestra distrugge anche la credibilità del centrosinistra pensando di difenderlo, per gettarlo, invece, in un giusto e serio imbarazzo.  Quel centrosinistra buono che conosco, di cui non condivido le idee, ma che rispetto e al quale chiedo di prendere le distanze da queste dichiarazioni.
Nessuno di noi è incline alla violenza, cari anonimi signori, né Sandro Parcaroli né il sottoscritto né i componenti della sua lista civica, per i quali garantisco come capolista della loro serietà.
Sono e siamo brave persone, persone perbene, che lavorano, con famiglie, figli, vite normali, amicizie e non possiamo e non vogliamo permettere che qualche soggetto si azzardi a fare dichiarazioni del genere, evidentemente animato solo da ingiustificato odio, a questo punto neppure politico, con la rabbia di chi probabilmente crede che sputando in faccia alla gente possa trovare una qualche gratificazione.
E’ vero che i maceratesi non amano gli estremismi ma qui di estremo c’è solo l’incredibile assurdità di quelle affermazioni e sono anche certo che men che meno amino la superficialità di chi spara giudizi a vanvera senza conoscere le persone verso cui lancia veleno . Anche io penso che Macerata è stata e potrà essere “deliziosa” ma da qualche tempo non lo è più, chiedetelo ai negozianti che hanno chiuso bottega, chiedetelo ai parenti della povera Pamela, di cui questa amministrazione si è affrettata a cancellarne il ricordo, o dei ragazzi caduti nella trappola della droga, chiedetelo alle decine di persone che ogni anno abbandonano questa città per altri comuni .
Peraltro, non paghi di aver descritto Parcaroli e, di fatto, l’area di centrodestra incline alla violenza, gli anonimi scrittori si permettono anche di stabilire sin da ora cosa dovranno fare gli elettori delle liste guidate da Cicarè e da Cherubini, che, tengo a precisare, stimo per coerenza politica e determinazione. Cari signori anonimi estensori di dichiarazioni tanto offensive quanto deliranti, non pensate di aver passato il segno?  Dove è finita la tradizione intellettuale politica di sinistra , critica ma costruttiva, attenta alle idee e ai programmi, magari non condivisa ma rispettosa e rispettata?
Mi auguro che per il futuro i vostri sforzi siano diretti verso un confronto più pacato sui programmi e non sulle persone».

Lettera del direttivo Pd agli iscritti: «Parcaroli ha dietro la destra violenta, sconcertante l’ignoranza su Macerata»

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