«Basta chiamarlo Varco»
Appello per “battezzare”
l’arena sul mare
CIVITANOVA - A lavori ormai quasi conclusi (FOTO), Anna Donati lancia la richiesta dopo il recupero dello spazio sotto l'arco di Caradonna: «Merita un’identità e un’intitolazione»

La sistemazione dell’arco dopo i lavori di restyling che da oltre un anno hanno interessato tutta l’area dell’ex arena Barcaccia
di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)
«Diamogli un nome, basta chiamarlo Varco sul mare». A breve tornerà transitabile e a disposizione della collettività l’ex arena Barcaccia, lo spazio, ora aperto verso il mare, sorto dopo la demolizione dell’ex fiera di Civitanova. L’elemento caratteristico, l’arco realizzato in cemento dall’ingegnere Gaetano Caradonna è stato ristrutturato, così come il resto dell’area che dopo la demolizione della fiera era rimasta ancora con il selciato originale.

Le nuove piantumazioni nell’area dell’attraversamento dell’arco
I lavori sono partiti oltre un anno fa e sono quasi arrivati al termine, la riapertura per l’inaugurazione è prevista al 5 luglio. Il cantiere è andato avanti per step e il restyling ha previsto un intervento conservativo, con il rifacimento della pavimentazione, una nuova illuminazione e piantumazione e una fontana a raso, oltre ai lavori di apertura verso lo sbocco a mare, eliminando la cesura data dalla strada.

Il campo da basket sorto su una delle ali del Varco con, in fondo, le attrezzature sportive
E proprio in virtù della riqualificazione l’artista Anna Donati rivolge un appello affinché la struttura abbia anche un’identità che la renda meno anonima: «È costato un sacco di soldi, è una grande opera che qualifica la città, adesso diamogli un nome e smettiamo di chiamarlo Varco. La definizione giusta è quella di Arco, la struttura urbanistica che appunto distingue la zona sin da quando è stato realizzato il palazzo della fiera stile Nervi. Non si capisce il motivo per cui si continui a chiamarlo così».

Lo sbocco verso il mare
Per quanto riguarda il nome, secondo l’artista e promotrice culturale civitanovese «è un dovere che la città deve a chi ha dato lustro alla città. Ogni città onora i suoi personaggi o le grandi figure della storia. Ho letto che Porto Recanati ha intestato proprio nei giorni scorsi alla poetessa Alda Merini un sottopassaggio, altrettanto hanno fatto altre città con altre figure illustri, ed allora perché Civitanova non deve fare stessa scelta per quella che sarà una delle opere più importanti con l’arco».

Donati non suggerisce nomi: «Cominciamo a pensarci, a Civitanova ci sono personaggi illustri che non hanno mai avuto una collocazione e c’è una commissione apposita per la toponomastica e gli stessi cittadini potrebbero dare i loro suggerimenti. Credo sia importante è che al taglio del nastro l’opera abbia anche un nome».
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Arco di Trionfo, ce l’hanno anche a Parigi, oppure UFO sul Mare, perché nella prima foto sembra quello.