Avis, Macerata fa il pieno di donazioni
e aiuta anche il Nord Italia
Ora gli ospedali chiedono plasma

L'IMPEGNO dell'associazione non si ferma nonostante le difficoltà logistiche dovute all'epidemia. La presidente Marcolini: «Come sempre quando sono chiamati in causa, i maceratesi rispondono. Ma per chi vuole iscriversi ora consiglio di aspettare la fine dell'emergenza»
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Elisabetta Marcolini

 

di Federica Nardi

«Come sempre quando sono chiamati in causa, i maceratesi rispondono». Elisabetta Marcoli, presidente dell’Avis di Macerata, racconta di una solidarietà straordinaria partita in città all’indomani dell’emergenza coronavirus. Tanto che «parte della scorta di sangue è stata mandata anche in nord Italia». La sede al momento è chiusa, ai telefoni rispondono i volontari. «Facciamo un po’ più fatica ad essere presenti – spiega Marcolini -. Ma abbiamo ricevuto tantissime richieste sia di donatori sia per nuove iscrizioni. Una cosa veramente positiva». Adesso «la richieste degli ospedali è di puntare molto sulla donazione del plasma, che si usa anche per i medicinali e le terapie oncologiche. Stiamo quindi motivando i donatori ad andare a donare il plasma».

“Motivando” perché «si tratta di una donazione un po’ più lunga, circa un’ora, però è anche più tranquilla perché si preleva solo una parte del sangue e quindi è meno invasiva». In Italia ci sono ricerche pilota che stanno studiando i donatori risultati positivi al coronavirus ma asintomatici e che hanno sviluppato gli anticorpi. Andando avanti, potrebbe estendersi anche ad altri centri trasfusionali. In attesa che la ricerca scientifica vada avanti, nei test per i donatori del Maceratese sono comparse più domande, come quelle che chiedono se si è stati in contatto con persone positive o in quarantena, oltre a quelle generiche sulla condizioni di salute. Marcolini consiglia a chi vuole diventare donatore «di aspettare la fine dell’emergenza. Perché l’iscrizione all’Avis è semplicissima ma servono delle analisi iniziali e altri controlli che ora sono più difficoltosi». L’Avis, oltre all’impegno per reperire sangue e plasma, ha anche donato 250 mascherine al reparto Trasfusionale di Macerata.

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