San Severino, appello del sindaco:
«Fate i tamponi nella casa di riposo»
CORONAVIRUS - Il primo cittadino chiede ad Asur e Area Vasta svolgere i test su degenti e personale. Inoltre alla struttura servono mascherine
«Fate i tamponi agli ospiti e al personale della casa di riposo». A chiederlo è il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei. Lo ha fatto con una richiesta inviata all’Asur Marche, all’Area Vasta 3 e alla direzione del Dipartimento prevenzione, sempre dell’Area Vasta. Il primo cittadino chiede che i tamponi siano eseguiti il prima possibile al personale della casa di riposo “Lazzarelli” al fine di «scongiurare episodi di contagi da Covid-19 così come accaduto a Cingoli e in altre strutture in tutta Italia. Non possiamo mettere a rischio la salute di pazienti già fragilissimi e del personale della struttura». Oltre a questa richiesta, si aggiunge quella per i presidi di sicurezza. «All’interno della nostra casa di riposo – sottolinea il sindaco – mancano mascherine per il personale e i bilanci dell’Azienda servizi alla persona non permettono di mettere in campo azioni essenziali in questo particolare momento come gli interventi straordinari di sanificazione di stanze ed aree comuni». A tal proposito i responsabili dell’Asp proprio in questi giorni, per contrastare il rischio di contagio da Coronavirus, hanno provveduto, tramite una ditta specializzata, alla sanitizzazione virucida di tutta la struttura. Il sindaco Piermattei ha voluto ringraziare il presidente del Cda, Teresa Traversa, e ha deciso già di contribuire, a titolo personale, perché sia programmato un ulteriore intervento di sanificazione la prossima settimana. Nella casa di riposo settempedana sono presenti 85 degenti e 50 addetti tra inservienti, operatori sanitari e dipendenti.
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