“Io resto a casa”, in otto giorni
sono oltre 13mila i controlli:
257 maceratesi denunciati

IL DATO IN PROVINCIA - C'è chi è andato a trovare la fidanzata, a comprare un francobollo, a far spesa troppo lontano, o a lavare l'auto. Le forze dell'ordine hanno trovato in giro tante persone che hanno lasciato la loro abitazione per i motivi più disparati
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di Gianluca Ginella

C’è chi è andato a trovare la fidanzata, chi voleva acquistare cibo per gatti e si è fatto 40 chilometri, altri sono stati trovati a giocare alle slot machine, qualcuno è andato a lavare l’auto, altri ancora sono andati a cena dagli amici e c’è pure chi ha pensato bene di partire per raggiungere Ancona per acquistare un francobollo.

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Il prefetto Iolanda Rolli

Qualunque sia stata la passione, l’interesse, il motivo che li ha spinti fuori casa non rientrava tra quelli giustificati dal decreto “Io resto a casa” (salute, lavoro, spesa le parole chiave per non sbagliare, a cui si aggiunge: restare nel proprio comune). Una questione di rispetto, verso se stessi e gli altri, che non tutti hanno ancora recepito. Nel complesso, dall’11 marzo e fino a ieri, secondo i dati della Prefettura di Macerata, sono state 195 le persone denunciate per l’articolo 650 (quello relativo al mancato rispetto di un ordine dell’autorità). A queste si aggiungono 62 denunce che sono arrivate in base ai controlli ai titolari dei negozi, anche in questo caso la violazione è quella dell’articolo 650. In tutto, nell’arco di otto giorni, le varie forze dell’ordine della provincia hanno svolto 13.778 controlli, di questi 7.510 a persone che sono state trovate in giro a piedi o in auto, e 6.268 nei negozi e nelle attività commerciali. In totale 257 le denunce.

CoronaVirus_Carabinieri_FF-1-650x434Un monitoraggio continuo in provincia per evitare che le persone escano di casa quando non ne hanno motivo. Ad esempio tra chi non ne aveva motivo c’erano cinque persone che sono state trovate in un’area di servizio a Potenza Picena mentre stavano giocando alle slot machine. Per tutte è scattata la denuncia (idem per il titolare). Non aveva motivo di uscire un collezionista della nostra provincia che si è messo in auto per raggiungere Ancona e acquistare un francobollo. Pure lui è stato denunciato. Lo stesso per tre giovani di Morrovalle che sono stati fermati dai carabinieri la sera di sabato scorso e hanno detto di essere stati a cena a casa di amici. A Tolentino lo scorso fine settimana i carabinieri hanno fermato un paio di persone che stavano lasciando il comune di residenza col motivo di andare a trovare il fidanzato o la fidanzata.

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I controlli di oggi della polizia

Sempre a Tolentino la polizia locale nei giorni scorsi ha denunciato 12 persone che erano andare a fare la spesa fuori dal proprio comune e non nel supermercato che sarebbe stato loro più vicino a casa. A Macerata nei giorni scorsi sono state denunciate sei persone dalla polizia perché erano andate in gruppo al centro commerciale (per ogni nucleo famigliare può andare a fare la spesa una sola persona). E ancora per un uomo andare a lavare la propria auto è valsa una denuncia lo scorso fine settimana.

È andata peggio a un 27enne di Civitanova che è stato fermato dalla Guardia di finanza nel pomeriggio di martedì mentre era in giro in auto a Montecosaro: oltre alla denuncia, per lui e la ragazza che era con lui sulla vettura, per il giovane c’è stato anche l’arresto per spaccio di droga.

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Controlli della Finanza

I militari hanno trovato marijuana sia sulla vettura che nel garage della sua abitazione. Ieri mattina davanti al giudice si è giustificato dicendo che aveva fatto scorta di droga perché non si poteva più uscire di casa. E sul motivo che l’aveva portato fuori dalla sua abitazione ha detto che doveva andare a prendere degli effetti personali nella ditta in cui lavora e che è stata chiusa. Motivazione che non ha convinto i finanzieri, che l’hanno denunciato. Oltre alla denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, per i titolari di esercizi commerciali, secondo quanto disposto dal procuratore Giovanni Giorgio, c’è anche il sequestro immediato delle attività. Tra chi è incappato in questa misura il titolare di una pizzeria di Civitanova che lo scorso 10 marzo è stato trovato aperto dopo le 18. Altre attenzioni che devono fare i commercianti è far rispettare ai clienti la distanza di sicurezza di almeno un metro.

 



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