Cingoli, tenda Protezione civile
davanti alla casa di riposo

CORONAVIRUS - La tensostruttura servirà ai medici e agli infermieri per la vestizione con le tute asettiche. Il vice sindaco Filippo Saltamartini ricorda il medico Francesco Foltrani, scomparso oggi per infezione da Covid-19: «È caduto da eroe». La replica del senatore Arrigoni all'onorevole Morgoni: «Salvini ha preferito agire piuttosto che sindacare sulle responsabilità»
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Tenda della Protezione civile allestita davanti la casa di riposo

 

di Leonardo Giorgi

Focolaio nella casa di riposo di Cingoli, la Protezione civile allestisce una tenda davanti alla struttura. Servirà al personale medico per vestirsi con le tute asettiche in tutta sicurezza. Il medico di base Luigi Ippoliti di Cingoli sarà accompagnato da un medico e due infermieri della Marina militare. Questa mattina è arrivata sul posto anche un’infettivologa inviata dall’Asur per una visita generale. «Un lavoro fatto dai volontari del gruppo comunale di Protezione civile – ha commentato il vice sindaco Filippo Saltamartini in riferimento alla tenda allestita oggi – che con poco tempo e grande professionalità oltreché altruismo, hanno predisposto e montato il tutto. Intanto prosegue la disinfestazione delle strade, dei marciapiedi e nella zona della casa di riposo anche dei muri. Domani prosegue nelle frazioni».

tenda-casa-di-riposo-2-650x488 L’ex sindaco ha ricordato sulla sua pagina Facebook anche il dottor Francesco Foltrani, scomparso oggi all’età di 67 anni dopo essere stato infettato dal Coronavirus: «Siamo veramente sgomenti per una notizia che mai avremmo potuto immaginare. Il killer Covid-19 ci ha privati di un nostro angelo custode, di uno che ci ha difeso dall’infezione. Non ci sono parole per descrivere il dolore che ci attanaglia. Siamo sicuri però che da lassù starà dicendo di restare a casa e di essere vigili e attenti, perché molti nella negligenza dei comportamenti procurano ingiusti pericoli di vita agli altri. La città si stringe accanto alla sua famiglia, perché lui è caduto da eroe. Neppure il pianto potrà lenire un dolore così immenso, anche se, ne sono certo, lui continuerà a vivere nei nostri cuori. Francesco, averti conosciuto, è stato una cosa veramente bella nella nostra vita. Abbracciamo la famiglia e tutti medici e gli infermieri che ci stanno difendendo da un nemico mortale». Tre le persone che sono morte nella casa di riposo, anche il medico aveva avuto contatti con gli ospiti.

Nelle ultime ore, sulla questione del focolaio cingolano, è intervenuto anche il senatore della Lega, Paolo Arrigoni, in seguito alle accuse di sciacallaggio mosse dall’onorevole Mario Morgoni a Matteo Salvini: «Morgoni fa come la cavallina storna di Pascoli: appena sente il nome di Salvini lancia alto il nitrito della sua indignazione. Stavolta però è fuori luogo e doppiamente in errore. Cingoli ha un problema enorme di cui è venuta a conoscenza tutta Italia e che fa tremare i polsi alla città intera: Salvini, ha preferito agire piuttosto che stare a sindacare sulle responsabilità come sta facendo la Regione. La Lega vuole che gli ospedali servano per i malati di Covid19, non per metterci presidi di partito mascherate da sportelli di consulenza psicologica». «La lettera inviata da Salvini a Conte – sottolinea Arrigoni – è un modo concreto e immediato per sensibilizzare anche verso un problema delle molte case di riposo delle Marche. Quanto alle assenze in Senato, forse a Morgoni difetta la memoria: Salvini ha fatto il ministro, non il parlamentare per gran parte del periodo a cui si riferisce».

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