Dalla donna che va dal fidanzato,
fino ai commercianti col bazar aperto:
10 denunce per il decreto “Io resto a casa”

COVID-19, CONTROLLI a tappeto dei carabinieri della Compagnia di Civitanova: identificate 156 persone e 40 esercizi commerciali. A Porto Potenza una coppia di cinesi continuava a lavorare nel proprio negozio. Da oggi nuova stretta anche per chi circola a piedi
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Foto d’archivio

 

Chi stava andando dal fidanzato, chi dagli amici, chi era uscito solo per fare un giro in auto e anche due commercianti che avevano lasciato aperto il negozio di abbigliamento. Sono questi alcuni dei casi di violazione al decreto “Io resto a casa” scoperti ieri dai carabinieri della Compagnia di Civitanova. Una giornata di controlli su tutto il territorio di competenza, che ha portato alla denuncia di altre 10 persone per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.  Nello specifico: due uomini originari del Fermano sono stati rintracciati nella zona industriale di Civitanova mentre giravano senza plausibile e giustificato motivo, una donna è stata invece fermata in auto a Recanati e ha confessato di essere andata a trovare il suo fidanzato con il quale aveva un appuntamento. Un uomo di nazionalità cinese residente a Montegranaro deciso di andare a trovare degli amici a Montecosaro, così come un quarantacinquenne recanatese, sebbene non avesse reale necessità ed urgenza, aveva deciso di uscire di casa per andare a fare un giro in macchina a Potenza Picena. Nel centro di Porto Potenza, invece, è stata denunciata una coppia di coniugi cinesi, titolari di un negozio di abbigliamento e bazar, poiché erano rimasti aperti al pubblico nonostante l’attività commerciale sarebbe dovuta rimanere chiusa perché non ricompresa tra le categorie del decreto del presidente del Consiglio dell’11 marzo. Conseguentemente è stata avanzata al prefetto di Macerata anche la proposta per la sospensione dell’attività per l’intera durata di interdizione. Altre persone, infine, sono state fermate e controllate in zone diverse della giurisdizione ed, anche per loro, è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria poiché si trovavano in comune diverso da quello di residenza o domicilio senza reali e giustificati motivi. Oggi decorrono le nuove prescrizioni imposte dal ministro della Salute e dal presidente della Regione Marche che prevedono una ulteriore stretta sulla mobilità, pertanto saranno intensificati i controlli in strada, dove soltanto ieri sono state identificate 156 persone e verificate oltre 40 attività commerciali. La sinergia con le altre forze di polizia coordinate dalla Prefettura di Macerata, uniti all’attenzione del procuratore di Macerata che ha deciso di seguire personalmente tutte le denunce presentate dalla polizia giudiziaria nell’ambito della campagna di contenimento della pandemia, hanno consentito di raggiungere sinora ragguardevoli risultati in tema di tutela del territorio e della collettività.

(redazione CM)



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