Cassa integrazione in deroga:
accordo Regione, categorie e parti sociali

COVID-19, ECONOMIA - Sottoscritta l’intesa istituzionale territoriale per la regolamentazione degli strumenti di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti che non hanno accesso Cig ordinaria
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Loretta Bravi

 

Ammortizzatori sociali in deroga: Regione, categorie e parti sociali firmano l’intesa. E’ stata sottoscritta ieri pomeriggio l’intesa istituzionale territoriale per la regolamentazione degli strumenti di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti che non hanno accesso alla cassa integrazione ordinaria. Il decreto Cura Italia, emanato dal governo per fronteggiare la crisi dovuta alla pandemia da Coronavirus, aveva messo sul piatto 3,3 miliardi per la Cassa integrazione in deroga d dividere tra le varie regioni. Alla firma, che si è svolta in videoconferenza, erano presenti l’assessore regionale al Lavoro Loretta Bravi ed i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e sindacali riconosciute nell’ambito della Commissione regionale lavoro. L’Intesa resta aperta alle altre categorie professionali che hanno dato apporto al dialogo e vorranno condividerla. «Con l’accordo è stata reintrodotta la Cassa integrazione in deroga – spiega la Bravi – che verrà concessa per 9 settimane con decorrenza dal 23 febbraio 2020. In questo drammatico momento di emergenza epidemiologica riteniamo indispensabile un sostegno al reddito per i datori di lavoro e i lavoratori, un sostegno che la stessa ministra Catalfo ha definito come una prima tranche di un provvedimento in continuo mutamento e aperto a modifiche in itinere. L’intesa fa seguito al Decreto Cura Italia che ha messo a disposizione 3,3 miliardi di euro per la Cig in deroga che verranno ripartiti tra le Regioni e definisce le modalità di intervento per l’erogazione della quota parte di risorse che verranno assegnate alle Marche dal Governo. Restiamo inoltre in attesa dello sblocco, da parte del Ministero del Lavoro, dei fondi residui degli ammortizzatori sociali in deroga frutto della gestione virtuosa degli anni pregressi da parte della nostra Regione e pari a 27,2 milioni di euro. Siamo pronti a fare la nostra parte e a mettere queste risorse a disposizione delle aziende del territorio il prima possibile».



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