Plauso a La Torre dei Tempi
Maceratesi curiosi in attesa dei rintocchi

MACERATA - Felicità per il nuovo orologio nelle video-interviste al mercato: "Potrà donare lustro e prestigio alla piazza". Fuori dal coro il consigliere Borgiani: "E' pura campagna elettorale"
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Una delle maceratesi intervistate questa mattina

 

di Marco Ribechi

Meno tre giorni alla cerimonia di inaugurazione dell’orologio della torre civica di Macerata. Poi sarà festa per 72 ore  (leggi l’articolo). La Torre dei Tempi, questo è il nome scelto per ribattezzare l’edificio di piazza della Libertà, sarà attivata sabato 18 aprile davanti agli occhi di tanti cittadini maceratesi che si definiscono curiosi e soddisfatti di questo lieto arrivo. Cronache Maceratesi è andata a sentire le opinioni del pubblico e la gente è soddisfatta nonostante i dibattiti politici che hanno animato la città nelle ultime settimane. C’è felicità per il nuovo orologio che potrà donare lustro e prestigio alla piazza (GUARDA IL VIDEO). Alcuni sono molto favorevoli e sostengono l’idea di investire le risorse per promuovere la bellezza, altri credono che potrà essere anche un’occasione per portare turisti e appassionati in città. Tra la gente anche qualche disinformato giustificato perché proveniente da fuori mentre c’è invece unanimità tra i maceratesi doc, che attendono curiosi i primi rintocchi.

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L’orologio della torre

Intanto l’amministrazione comunale ha invitato le scuole della città a partecipare alla cerimonia di sabato mattina in occasione della prima uscita del carosello dei Magi. L’invito è stato lanciato considerando che i giovani sono testimoni del futuro e protagonisti della ricostruzione della memoria della nostra città. Saranno proprio loro a raccontare l’evento attraverso le immagini, pubblicando su facebook le foto scattate durante la manifestazione usando l’hashtag #LaTorredeiTempiMacerata e taggando il Comune di Macerata. Per ora hanno aderito gli istituti Mestica, Alighieri e Fermi per un totale di 200 ragazzi.

Sempre nell’ambito delle iniziative organizzate per l’inaugurazione, domenica alle 15.30, nella sala consiliare del Comune si terrà un incontro dal titolo “Gli orologi di Macerata e altro, in ricordo di Libero Paci”. Storico maceratese, bibliotecario e ricercatore alla Mozzi Borgetti, coautore con Aldo Adversi e Dante Cecchi della fondamentale “Storia di Macerata” in cinque volumi, Libero Paci è scomparso poco più di un anno fa, il 21 febbraio 2014. La festa per l’orologio planetario della torre civica sarà l’occasione per ricordarlo a più voci, con studiosi, giornalisti e amici, oltre alle autorità cittadine. Sono previsti, fra gli altri, interventi di Mariella Troscé, Angiola Maria Napolioni, Alessandra Sfrappini, Nazzareno Gaspari, Fernando Pallocchini. Le ricerche di Libero Paci hanno toccato ogni ambito della storia di Macerata. Dalle vicende politiche all’urbanistica, dalla dimensione religiosa alla cultura, alle arti, alla vita musicale e teatrale. Ogni lavoro di Paci è un riferimento imprescindibile, grazie alla documentazione da lui consultata in tutti gli archivi cittadini. Un vivace narratore di vicende e di costumi del passato che non tralasciava gli spunti per stigmatizzare qualche debolezza del presente. Sotto sotto, però, un irriducibile innamorato di “Macerata granne”.

Luciano Borgiani, consigliere di Federazione della Sinistra

Luciano Borgiani, consigliere di Federazione della Sinistra

Contrario al clamore suscitato dall’inaugurazione della Torre dei Tempi è invece il consigliere uscente Luciano Borgiani, capogruppo di Federazione della Sinistra in lista con il candidato sindaco dei Comunisti Italiani Michele Lattanzi. Borgiani ritiene la festa un mero slogan elettorale: «L’amministrazione comunale uscente si accinge ad inaugurare l’orologio, ricostruito in modo posticcio, della torre di Piazza della Libertà. Per l’occasione sono stati proclamati tre giorni di festa. La cosa fa parte della sovraesposizione mediatica che questa giunta ha saputo dare a tutto quanto fatto, che in realtà poi rispetto al programma, rappresenta quasi niente. Infatti, l’orologio era stato deliberato e deciso dalla precedente amministrazione, con l’interessamento dell’allora assessore Giovanni Di Geronimo, quindi non si capisce l’euforia oltre misura nel prendere i meriti, da parte di questa amministrazione. Un’altra festa con tanto di panini e porchetta, l’abbiamo già vista in occasione del montaggio dei cancelli».

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