Carancini a Mantova col maestro Gorla
“per restituire a Macerata l’orgoglio
di un orologio unico al mondo”

Il sindaco ha incontrato l'esperto che si occuperà di posizionare l'opera dove si trovava in origine
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Il sindaco Carancini e Alberto Gorla

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Il tavolo tecnico ieri a Mantova

Il sindaco Romano Carancini è reduce da un viaggio a Mantova dove ha incontrato il maestro Alberto Gorla, l’esperto che avrà l’arduo compito di posizionare una copia dell’orologio monumentale cinquecentesco sulla torre civica di Macerata. L’incontro è servito a chiarire aspetti di tipo tecnico. Il primo cittadino ha commentato l’incontro sul suo Facebook: «Osservo la torre civica di Macerata ed immagino nella parte bassa di essa, dove ora è collocata la lapide a Vittorio Emanuele II, il ritorno dell’artistico orologio ad automi, simile a quello di Venezia, costruito nel 1570 dai fratelli Ranieri, famosi orologiai, con le statue lignee della Madonna col Bambino, cui le figure dei Re Magi al suono delle ore, rendevano omaggio.
Il contratto per la realizzazione dell’orologio venne stipulato il 5 gennaio 1569 tra la Comunità di Macerata e Giulio Ranieri e prevedeva che fosse costruito in un anno per la somma di 300 scudi d’oro.
L’orologio venne posizionato nel 1570 e rimase sulla torre civica fino al 1882 quando al suo posto fu collocata la lapide dedicata a Vittorio Emanuele II.
312 anni della storia di quella straordinaria macchina oraria, ammirata perché unica al mondo, che è anche la storia della nostra città di cui vogliamo riappropriarci, senza rinnegare il passato più recente ma anzi condividendo le sequenze.
Di quel contratto del 5 gennaio 1569 riprendiamo alcuni passi che dimostrano come l’orologio da realizzare fosse “cosa rara”.
“… Non solo batterà et ribatterà l’hora, ma dimostrerà nelli suoi determinati tempi tutti li dodici Pianeti, il crescimento et scemamento di Luna con li gradi del Sole, et Luna, et nel battere ciascuna hora un Uccello di rame, o Ottone chiamato Cesare batterà il becco in un piccolo campanino, al quale segno uscirà da una parte avanti la sfera di detto horologio dove si farrà un’immagine della Madonna, primieramente un Angelo di legno ben fabbricato, et dorato il quale nell’uscire sonerà la tromba, et aventi la immagine della Madonna se inchinerà, et de poi compariranno parimenti in giro li 3 Maggi che avanti la Madonna se inchineranno, et se caveranno le corone che porteranno in testa, et da poi subito batterà l’hora, et ribatterà l’altra in un’altra campana di differente sono, ….”.
Vivo con grande emozione gli ultimi dettagli di questo sogno con il Maestro Alberto Gorla per restituire a Macerata la propria storia più antica e l’orgoglio di un luogo e di un orologio unico al mondo.
Il viaggio continua».

 



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