Sferisterio e Parksì
nel mirino di Pantana e Sacchi
“Basta al dispotismo di Carancini”
MACERATA VERSO LE ELEZIONI - La candidata di centro destra e il coordinatore di Forza Italia criticano fortemente la delibera con cui il primo cittadino ha riconfermato il direttore artistico Francesco Micheli: "Revochi la decisione presa in maniera autoritaria. Il Cda ha perso legittimità è giunto il momento di cambiare statuto". Sul parcheggio di via Mugnoz: "Diciamo Parkno. Al massimo si potrebbe prendere in concessione gratuita". E incalzano: "La città si è espressa. I maceratesi vogliono Rampa Zara"
di Claudio Ricci
«Chiediamo di annullare la proroga del contratto a Francesco Micheli deliberata dal sindaco in maniera unilaterale. Un atto autoritario che a ridosso della tornata elettorale pone una pesante ipoteca sul futuro della stagione operistica. Basta al dispotismo di Carancini». La candidata sindaco Deborah Pantana non ci sta e critica fortemente la decisione del primo cittadino Romano Carancini di confermare Micheli alla direzione artistica della stagione lirica fino al 2017 a ridosso delle elezioni comunali (leggi l’articolo). «Nulla da dire sull’operato del direttore artistico che arrivato a Macerata si è dovuto rimboccare le maniche per rimediare ad una situazione disastrata – continua Pantana – una situazione che fummo proprio noi a denunciare, chiedendo a Carancini la rimozione dall’incarico di Pizzi. Micheli ha rimesso in moto la Ferrari dello Sferisterio. Tuttavia Carancini ha deliberato, come al suo solito, da solo senza confrontarsi con nessuno. Un atto ancora più grave perché il cda Sferisterio da luglio scorso ha perso molte delle condizioni di legittimità dei suoi componenti, tra cui la riforma della Provincia ridotta ad ente di secondo livello e le dimissioni di Bianchi, senza contare le frequenti assenze dei due rettori Lacché e Corradini. Tra l’altro il cda verrà meno al momento delle elezioni con il rinnovo dell’amministrazione comunale».
Forti anche i dubbi sul bilancio 2014. «Alcune voci vengono cambiate spesso nel documento – sostiene la candidata di centro destra – Ad esempio quelle sul valore economico delle scenografie, a cui certe volte si attribuisce un valore e certe volte un altro, in base alle convenienze. Inoltre si fa sempre più urgente la necessità di un nuovo statuto che preveda la possibilità di aprire l’ingresso nell’amministrazione ai privati. Una possibilità dettata dai tagli operati da Regione e Provincia e dalle risorse sempre più esigue dei partner tradizionali Banca Marche e Fondazione». La palla passa al consigliere di Forza Italia Riccardo Sacchi, che ricostruisce il percorso fatto in commissione Affari isituzionali sin dagli anni dell’amministrazione Meschini per arrivare alla riforma dello statuto dell’associazione Sferisterio. «Un lavoro terminato nell’estate del 2012 – dice Sacchi – che la maggioranza non ha fatto arrivare al voto in consiglio comunale, mettendo la scusa di una verifica preliminare da parte della Provincia. Uno statuto, condiviso da autorevoli esponenti della maggioranza come lo stesso Mandrelli, in cui si prevedeva la verifica degli organi di controllo tra cui proprio la Provincia, che stava per essere riformata, il cambio di forma giuridica dell’associazione, una chiarezza gestionale di una stagione da 4,5 milioni di euro che rappresenta la prima industria culturale della città e tra le prime della provincia. I dubbi sulla gestione dell’opera rimangono come tanti nodi emersi durante le primarie e oggi nascosti sotto al tappeto. Nodi che temiamo torneranno al pettine se il sindaco dovesse essere rieletto, nel momento in cui si ricomincerà con il “tagada” delle verifiche di governo e le rotture che siamo abituati a vedere in consiglio comunale e che gettano la città nell’immobilismo amministrativo. Ecco perché tra le nostre proposte c’è anche un assessorato alla cultura che comprenda anche la delega per lo Sferisterio, l’università e l’accademia che sono i gioielli di famiglia della città».
Dai gioielli di famiglia poi il coordinatore cittadino di Fi passa ai “panni sporchi” con l’altro punto all’ordine della polemica, quello sull’operazione Parksì. «Parkno diciamo piuttosto noi- scherza ma neanche troppo Sacchi – Già a gennaio con una mozione di cui la prima firmataria fu proprio Pantana ci opponevamo fortemente all’operazione proposta dal sindaco di riacquistare a 2 milioni di euro un attività in perdita per 180mila euro all’anno. Saremmo favorevoli solo se il privato concedesse la struttura gratis riqualificandola con una pulizia dell’area, oggi indecente, e ripristino degli ascensori. Su questo chiediamo alla maggioranza che votò contro quell’operazione di farsi sentire oggi perché ne ribadisca la scelleratezza». L’alternativa è la realizzazione dell’attracco meccanizzato di Rampa Zara, già proposto da Bruno Mandrelli durante la campagna delle primarie come netto punto di discrimine rispetto al programma dell’avversario Carancini. Una soluzione oggi caldeggiata dalla candidata Pantana «Le 5mila firme che abbiamo raccolto parlano chiaro – dice – I maceratesi vogliono il parcheggio di Rampa Zara. Anche se l’ipotesi Parksì per come l’abbiamo pensata, prevederebbe un piano riservato ai residenti del centro che in questo modo non avrebbero più problemi. A quel punto potremmo pensare alla vera pedonalizzazione con la liberazione dalle auto delle vie centrali. Su questo come su altri temi ci confronteremo con i cittadini attraverso una giornata d’ascolto, probabilmente il sabato, per contattarli e capire i bisogni, le critiche o i suggerimenti per il governo della città. Perché la città è di tutti e non solo di Carancini».
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Tutto bene, ma credo che la risposta non sia quella di prevedere un nuovo assessorato alla cultura. Quello che serve è un progetto ampio sul modo di fare formazione, produzione e consumo culturale, coniugando il tutto con una riqualificazione dell’offerta turistico-culturale.
Il progetto del cosiddetto parcheggio di Rampa Zara dovrebbe essere mirato essenzialmente a questo obbiettivo, oltre a quello di rispondere alla domanda di sosta lunga degli addetti e utenti del centro storico.
E’ evidente che senza quella struttura logistico-viabilistica meccanicamente connessa al centro storico, sarà molto improbabile nel breve-medio periodo suscitare l’interesse per un recupero funzionale dell’ex monachette, dell’ex UPIM, dell’ex Banca d’Italia, e più in generale per l’intero centro storico.
Contestare la riconferma di Micheli è fantascienza dopo gli ottimi risultati ottenuti sotto la sua gestione; sul Parksi e sul parcheggio Rampa Zara sono daccordo che è necessario approfondire l’ analisi tecnico-economica per decidere per il meglio.
Questione Park Si da rivedere sicuramente.
Non ho afferrato bene la questione Micheli, se non ho letto male la gestione dello Sferisterio era cenere e panni sporchi, il CdA era ed e’ praticamente latitante, le uniche cose che funzionano e’ solo grazie a Micheli e dobbiamo mandarlo via xche’ l’ha nominato Carancini? Vogliamo ogni tanto volgere lo sguardo verso gli interessi di tutti a prescindere dall’appartenenza politica? proprio non si puo’ fare, vero?
@ Ciarulli e Florentino
Ero presente alla conferenza stampa. Ho ascoltato molto bene tutto quello che è stato detto: la gestione Micheli è stata più volte lodata tanto dalla Pantana quanto da Sacchi, i quali hanno contestato soltanto il metodo della riconferma, effettuata dal Sindaco uscente a mo’ di ipoteca sulle decisioni di chi gli succederà. Nello specifico, hanno detto che Carancini ha di fatto vincolato i cartelloni della Stagione lirica fino al 2017. Non è detto che vincerà la Pantana, ma chiunque sieda sullo scranno del sindaco di Macerata dal 31 maggio prossimo dovrà accettare ob torto collo decisioni del vecchio sindaco, pena pagamento di penale risolutoria. Credo che se l’avesse fatto un altro sindaco uscente a Carancini entrante, quest’ultimo si sarebbe stracciato le vesti – e giustamente. Ergo, se due più due fa ancora quattro…
@ Iommi
Nessuno ha parlato di un secondo assessorato alla cultura: hanno detto invece che l’assessorato alla cultura dovrà impegnarsi per collegare fattivamente l’attività dell’Arena con quella dell’Accademia di Belle Arti e con quella dell’Università. Quanto alle tue letture urbanistiche, sei sempre un grande. Sono con te.
Bene fa il centrodestra a sollevare la questione del Park Sì, che non è una questione fra le tante, ma ha una tale rilevanza economica che impegnerà in maniera decisiva i bilanci comunali per molti anni a venire e impedirà altre scelte strategiche che, per la città, potrebbero essere comunque prioritarie ed indispensabili.
Insisto nel dire che, accanto alle necessarie spiegazioni che pubblicamente dovrebbe fornire lo stesso Carancini, all’insegna di quella trasparenza tanto sbandierata quanto dimenticata nell’ultimo quinquennio, sia il PD che Pensare Macerata dovrebbero chiarire definitivamente la loro posizione al riguardo, adesso, e non farla scivolare nel disinteresse, per fare poi finta di trovarsi di fronte al fatto compiuto.
Paolo Micozzi e Massimiliano Bianchini non possono fare, come stanno facendo, i pesci in barile, buttando fuori solo qualche velata critica e qualche richiesta di spiegazioni: devono dire ora se accettano o no questa scelta programmatica, che è dirimente.
Sull’acquisto anticipato, di un bene (che è in perdita, quindi che è un peso per il cedente) che dovrebbe comunque in futuro ritornare nelle mani comunali, pagandoci sopra anche una botta di soldi credo che ci sia ancora poco da aggiungere.
Se una proposta simile fosse stata avanzata all’interno di una società privata il latore della proposta saebbe stato, immediatamente, licenziato e tale proposta sarebbe stata subito cetinata.
Per quanto riguarda Micheli e le nomine a scadenza di mandato (ricordo pure la recente nomina della Mointeverde: https://www.cronachemaceratesi.it/2015/03/20/cda-amat-entra-lassessore-monteverde-bianchini-fuori-dopo-piu-di-10-anni/635782/) tale malaconsuetudine non l’ha inventata di certo il Sindaco Carancini, ma è patica abusata in Italia in ogni settore della vita pubblica.
Enti, Partecipate, Rai, ecc…
Sto per andare via o potrei andare via (a seguito di elezioni, scadenza di contatto, ecc.)???
No problema: se mi è possibile, faccio una serie di nomine che competerebbero “a chi entra”, così piazzo gli amici, pago qualche cambiale politica, mi assicuro di avere dentro le stanze che contano i miei fidati…
Di certo NON è una nuova storia
@Cerasi
tutto dipende da come si racconta la cosa . Messa in un altro modo “riqualificazione di un bene di rilevante valore che altrimenti andrebbe in corso ad un deciso deprezzamento ottenendo in cambio il miglioramento di un servizio rilevante per la clientela (parlando di azienda)” suona in maniera un po’ diversa no ?
Io non so se e per quale azienda privata lei abbia mai lavorato, ma nel caso si è trattata di una brutta esperienza evidentemente. Certamente nelle aziende che funzionano non si buttano via i soldi (nelle altre si) ma allo stesso modo non si licenzia nessuno semplicemente per l’avanzamento di una proposta. Di solito si discute sulla base delle valutazioni e dei numeri . Vedrà che avremo modo di farlo.
@ Mario Iesari
Se lei la mette nel modo della “supercazzola” stilistica ha pienamente ragione…
Di solito in condizioni normali di utilizzo un bene, che viene dato in gestione per oltre 20 anni, quando poi ritorna al legittimo proprietario (nonostante le varie manutenzioni che dovrebbero esserci state) un tantinello deprerito lo è sempre, non crede??
Se la proposta, in ambiente privatistico, è oggettivamente sbalestrata (abbiamo dato in gestione un bene che non produce utili, non solo lo riprendiamo prima -e quindi facciamo un grasso favore a chi lo gestisce perchè gli faccimo risparmiare per i prossimi anni un sacco di euro-, ma ci dobbiamo anche pagare sopra una vanonata di soldii) non credo che il proponente rimarrebbe molto tempo ai vertici aziendali.
Se poi alla proposta, palesemente sbalestrata, si aggiunge anche un’ipotesi ancora più sbalestrata (facciamo l’ingresso del parcheggio dai Giardini e non da Via Mugnoz, quindi altri lavori da fare e altri costi da sostenere) siamo nella fantascienza e nessuna impresa privata (nonostante l’abbellimento linguistico che lei propone, per spendere tanti soldi) prenderebbe seriamente tale progetto.
Preciso x Davoli che non avendo assistito alla conferenza stampa mi sono rifatto a quanto riportato da CM, resto dell’idea che una figura come Micheli, fondamentale x lo Sferisterio (anche per la Pantana si desume dallecdichiarazioni) debba rimanere al suo posto a prescindere da chi ce l’ha messa. So benissimo che in politica non funziona cosi’, apposta siamo messi in questo modo; non contano competenze, esperienza, serieta’, ma solo il colore che hai o di chi sei amico, percio’ il neo eletto azzera tutto e riparte con una squadra tutta sua. Non penso sia positivo e non credo che la Pantana sia differente dagli altri. Percio’ contesto i complimenti strumentali fatti a Micheli perche’ poi di fatto gli fa capire che non e’ lui che conta ma chi ce lo ha messo.
Per Mario Iesari
Quando saranno forniti i dati ed i numeri? A cose fatte (visto che l’APM è stata già in qualche modo impegnata per l’acquisto) o quando sarà ancora possibile prendere una decisione alternativa?
La questione dell’acquisizione del ParkSi parte da lontano e precisamente dalla delibera di Giunta Meschini in prossimità della scadenza di mandato (atto di indirizzo che e’ passato inosservato), poi un bel periodo di quiete ed ecco che alla scadenza del successivo mandato si ripresenta, ma questa volta non e’ passata sottotono perché nessuno la condivide.
Qualcuno sostiene che l’acquisizione onerosa sarebbe la compensazione per la violazione della convenzione da parte del Comune che avrebbe messo troppe strisce blu in prossimità del parcheggio. Se così fosse, oltre alla manifesta inopportunità dell’operazione ci sarebbe pure una responsabilità politica sulla organizzazione della sosta, per quale la Giunta Carancini ha già dovuto fare un passetto indietro concedendo qualche striscia bianca dopo le proteste sia dei cittadini che dl Consiglio.
Compleamente allineato con quanto asserito dall’amico Peppe Bommarito.
@ Ciarulli
No, non è così. Si desume che sia così da come riportato nell’articolo. Ma si è chiarito, più e più volte, nel corso della conferenza stampa, che Micheli non è in discussione. Mentre l’amministrazione che entrerà vorrebbe avere il diritto di decidere con Micheli i Cartelloni dei propri cinque anni e le strategie operative. Ne dovrebbe aver diritto, non trova?
L’EVENTUALE NUOVA ‘amministrazione che DOVESSE ENTRARE
Dal mio commento 14 e’ sparita la seconda riga dove precisavo x Davoli che la mia e’ solo una battuta senza alcun intento polemico
@ Italo Ciarulli
Molto probabilmente, come già accaduto in passato, il “salvatore della Patria” Micheli verrà gettato nel cestino dei rifiuti, una volta terminato il suo incarico.
Del resto è accaduto a Pizzi, e a tutti gli altri prima di lui: sempre arrivati a Macerata come “salvatori” dalle precedenti disastrose stagioni… E sempre “colpevoli” di ogni male (vero o presunto) ogni volta che hanno lasciato l’incarico.
Per Marchiori
L’attuale gestore del ParkSi non è interessato al rapporto fra strisce blu e bianche ma semmai alla presenza di parcheggi di qualsiasi colore essi siano che evidentemente hanno fatto concorrenza alla sua offerta. In ogni caso la proposta relativa al ParkSi non ha nulla a che fare con questo aspetto .
Per Bommarito
Quale migliore occasione per discutere il progetto che quello della prossima campagna elettorale? ma sei proprio sicuro che ci sia davvero la voglia di discutere? In ogni caso noi cercheremo di fare il possibile per spiegare le logiche di questa proposta alla città.
Per Mario Iesari
Mi sbaglio, o la campagna elettorale, tra primarie (ove la questione del Park Sì è stato uno degli elementi dirimenti tra Carancini e Mandrelli) e inaugurazioni varie (ormai quasi una al giorno), è già in corso da tempo?
@ Iesari
Si può leggere lo stralcio della convenzione che attiene la gestione dei parcheggi limitrofi da parte del Comune?
L’attuale Amministrazione è regolarmente in carica e non è stata commissariata, deve pertanto governare per il bene dei cittadini.
Una domanda: nominare Micheli a fine giugno (quando la nuova amministrazione potrà agire) sarebbe un bene per la stagione lirica? Non sarebbe tardino?
Questo tipo di interventi sono veramente post elettorali !!!!
Per quanto riguarda il Park Si è un problema da valutare bene sia dal punto di vista economico che tecnico. Adesso non è il momento.
Caro Gianfranco,
un vecchio proverbio recitava: “quando il dito indica la luna, l’imbecille guarda il dito”. Lungi da me equipararti all’imbecille del detto, ma non fornirmi tentazioni di crederti tale, ti prego: l’argomento di questo articolo non è “Micheli sì, Micheli no”, bensì l’inopportunità politica di Carancini.
Caro Ciarulli,
ovvio: “l’amministrazione che entrerà” significa chiunque sia il vincitore delle elezioni del prossimo maggio. Che potrebbe essere Carancini, ma anche no.
Valentini,
quando sarà il momento di parlare del Park Sì? La prego di non rispondermi dal 15 giugno in poi…
Quanto alla presunta nomina tardiva, no: non sarebbe “tardino”, perché – come sappiamo – il Cartellone di questa prossima Stagione è pronto già da mesi.